Al Gran Premio internazionale di architettura BigMat '13 vince il Belgio | Architetto.info

Al Gran Premio internazionale di architettura BigMat ’13 vince il Belgio

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Il Gran Premio internazionale di architettura BigMat ’13, del valore di 30mila euro, consegnato sabato 23 novembre a Granada, è stato vinto da un’innovativa struttura belga, la Eishout Kitchen Tower Campus Coovi di Xaveer de Geyeter Architects, realizzata ad Anderlecht (Bruxelles). Il progetto, che sviluppa una torre verticale con all’interno una scuola di cucina, è stato scelto dalla giuria oltre che per la semplicità formale anche per la sua forza plastica e l’ottimo risultato dal punto di vista edilizio. Inoltre la torre oggi rappresenta un punto di riferimento per una città che necessitava di una pietra miliare nel suo panorama urbano altrimenti destinato all’assenza d’identità come è appunto Anderlecht (Bruxelles).

Secondo l’architetto Jesus Aparicio, presidente della giuria internazionale, “l’opera belga ha un grosso merito: disegna nuovi itinerari all’interno della periferia della città e rinnova dei concetti spostando sulla verticalità lo sviluppo di una serie di cucine. Questo dona sorpresa e dinamicità ad un quartiere periferico. Il progetto è in grado di cambiare qualcosa dello strato architettonico della città, creando un nuovo asse per Anderlecht, che ha reso il tutto epico”.

A trionfare nella sezione italiana è stato invece il progetto Via Padovani Housing a Imola, realizzato da Lelli & Associati Architettura di Faenza. Un progetto apprezzato per il suo essere, come dichiara,: “Qualcosa di assolutamente fuori dagli schemi tradizionali – ha detto il giurato italiano Cino Zucchi -. L’intelligenza progettuale ha preso un elemento solitamente poco estetico della tradizione architettonica, il costruito popolare, e gli ha donato una nuova e forte identità, rinnovando con essa un ambiente solitamente altro e celato: ovvero la periferia”. 

La giuria ha voluto che, insieme alla menzione “giovane architetto”, se ne concedesse un’altra al migliore intervento sul patrimonio culturale. Questo inaspettato premio è andato all’opera Hotel e Ristorante Atrio a Càceres, vincitore anche del premio nazionale della Spagna.  L’architettura ideata di Emilio Tunon e Luis Moreno Mansilla è stata apprezzata per il suo stile sobrio e delicato di relazione con la città e le architettura preesistenti.

La menzione “giovane architetto” è stata vinta dall’intervento di Hector Fernandez Elorza alla Facoltà di Biologia dell’Università di Alcalà in Spagna: l’aggiunta di un nuovo modulo architettonico che ben si fonde con le architetture degli anni ’20 dell’edificio ad esso collegato. Una unione frutto della corretta composizione di tre materiali: calcestruzzo, vetro e policarbonato.

 

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