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Al via la Biennale di David Chipperfield

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119 tra architetti, artisti e studiosi autori dei 69 progetti della mostra principale, 55 nazioni partecipanti nei padiglioni nazionali e un ricco cartellone di eventi collaterali: sono i numeri più significativi della 13esima Mostra Internazionale dell’Architettura della Biennale di Venezia, che inaugura oggi 29 agosto per chiudere i battenti il 25 novembre 2012.

Common Ground” porta la firma dell’architetto britannico David Chipperfield, che ha spiegato alla stampa di non voler assemblare tutti i contenuti sotto l’etichetta di un unico tema, poiché “ il senso della mostra viene dato dalle singole costruzioni, prese una a una”; e così il “piano comune” del titolo parla delle “differenti posizioni, delle differenti anime che si uniscono” sotto il tetto dell’architettura contemporanea. Molti dei progetti sono stati realizzati appositamente per la Biennale su richiesta del nuovo direttore artistico, articolati in una raccolta di materiali e formati disparati: plastici, progetti cartacei, installazioni, esperienze interattive, video, in un flusso eterogeneo che rappresenta le varie forme assunte dall’architettura contemporanea.

“Agli architetti non ho chiesto cosa fanno, ma qual è il contributo che danno all’architettura. Perchè abbiamo bisogno degli architetti, ma questa è un’esposizione di architettura e non di architetti” spiega alla stampa Chipperfield. “La nostra non vuole essere un’esibizione didattica, ma la testimonianza che l’architettura, oggi, è testimone delle tante differenze geografiche, con modi molto diversi di interpretarla che portano a progetti non meno forti”.

Oltre il programma principale alle corderie dell’Arsenale, la mostra è corredata dalle numerose esposizioni dei singoli padiglioni nazionali, che quest’anno comprendono 4 stati debuttanti: Angola, Repubblica del Kosovo, Kuwait, Perù. Tra queste, una delle più attese è l’esposizione del padiglione greco “Made in Athens”, in cui Panos Dragonas e Anna Skiada spiegheranno come si declina lo sviluppo urbano di Atene durante il periodo della crisi economica. Il Padiglione italiano all’Arsenale, organizzato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la PaBaac – Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee – è curato da Luca Zevi.

Confermate anche le sezioni dedicate alla ricerca e al rapporto con le università: Biennale Sessions e Educational, mentre Meetings on Architecture propone eventi multidisciplinari che incrociano arte, performance, musica, teatro.

V.R.

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