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Alvaro Siza per Amore Pacific

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Amore Pacific è un marchio di prodotti cosmetici molto utilizzati dalle donne orientali. Assieme alla ricerca costante per prodotti di mercato nuovi e interessanti, la società di cosmetici ha, dalla sua fondazione, cominciato a raccogliere elementi relativi al benessere delle donne, prodotti cosmetici, articoli di abbigliamento, oggetti decorativi fino ad esempio agli articoli relativi alla cerimonia del tè. Oggi la collezione è immensa, come lo sono anche la qualità e la bellezza della maggior parte degli articoli. Oggetti di valore nazionale e di interesse, sia per quantità che per qualità.

Occorre dunque una sede adatta per tale collezione, e la proprietà, già innamorata delle architetture dell’architetto Alvaro Siza, aveva a lui chiesto il progetto per tale museo. A quaranta minuti di macchina da Seoul, nelle periferie tra le città di Yongin-si e di Gyeonggi-do, Amore Pacific ha un grande campus in cui sono raccolte le attività di R & D, ovvero Ricerca e Sviluppo, e altri servizi di formazione.

I nuovi laboratori sono stati previsti nello spazio accanto a quello esistente, in modo da permettere alla maggior parte dei servizi da spostare di riutilizzare i vecchi apparecchi. E’ stata considerata anche la necessità di includere un eventuale nuovo edificio per più laboratori qualora diventasse indispensabile nel normale e prevedibile processo di espansione dell’azienda. La forma è un grande edificio di granito grigio, scultoreo e monumentale; ermetico nella sua imponenza, con poche e studiate aperture. Questo edificio pare essere il risultato di diverse aggiunte e adattamenti, come una composizione di volumi assemblati secondo lo spazio e la luce del luogo.

Secondo elemento fondamentale del progetto è il Pavilion, uno spazio multi-uso che collega gli edifici, le funzioni, e i rispettivi spazi esterni, ampi e generosi. Adiacente lo spazio dell’hotel, esclusivamente ad uso interno all’azienda, per sostituire l’edificio preesistente isolato, collocato a nord-est che non prevedeva un’accoglienza adeguata per gli ospiti. Il progetto doveva inizialmente esaurirsi con queste funzioni, ma dopo la presentazione degli schizzi iniziali venne richiesto un ulteriore padiglione. Così è nato il Pavillon II.

L’area esterna è caratterizzata da una vasta collezione di alberi e arbusti acquista o trapianti qui da altrove. Questi innesti arborei sembrano più simili a installazioni d’arte: gli alberi sono collegati tra loro da canne di bambù, sostenendosi a vicenda fino a quando non si sviluppano le radici. Gli enormi campi sportivi presenti danno un senso alla massima “mens sana in corpore sano”, ma sono ormai abbandonati in virtù del centro benessere.

Il Campus di Amore Pacific grazie al progetto di Siza si è trasformato in una eloquente relazione tra gli edifici, dove gli spazi esterni fungono da sostegno agli spazi interni, e gli interni alimentano gli esterni.

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