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Amazon Go aperto a Seattle: inizia la conquista delle città?

Il primo negozio fisico del colosso dell’e-commerce non prevede casse. L'ingresso avviene tramite app e con la tecnologia Just Walk Out gli acquisti vengono addebitati sull’account Amazon

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Dopo avere rivoluzionato i sistemi di vendita (e le abitudini di un numero sempre maggiore di consumatori) sfruttando le potenzialità della rete, la regina mondiale dell’e-commerce Amazon ha aperto a Seattle, sua città natale, il suo primo negozio “fisico” in cui sta sperimentando un innovativo e ipertecnologico modello di vendita: si chiama Amazon Go e potrebbe presto diffondersi nelle città, spostando ancora una volta l’asse degli equilibri con la distribuzione più tradizionale e i suoi luoghi.

È la prima volta che Amazon scende fisicamente in strada e occupa in modo visibile e accessibile uno spazio urbano. Lo fa all’interno di uno spazio apparentemente tradizionale, un supermercato di 1.800 mq aperto tutti i giorni dalle 7 alle 21 e in cui è anche possibile acquistare piatti pronti o ricette e ingredienti per cucinare a casa propria, dall’alta componente tecnologica in cui una delle principali novità è rappresentata da modalità di acquisto totalmente gestite attraverso un account Amazon e l’applicazione Amazon Go che, installata sullo smartphone, consente l’ingresso dentro un negozio senza casse.

I clienti effettuano liberamente le loro spese, registrazione e pagamento sono gestiti da remoto attraverso una sofisticata tecnologia, la Just Walk Out Technology che, attraverso computer vision, deep learning algorithm e sensor fusion ( le stesse che stanno permettendo la sperimentazione delle auto senza guidatore), riesce a identificare i prodotti prelevati dagli scaffali e quelli ricollocati, li conta e li inserisce in uno scontrino virtuale che viene poi addebitato in tempo quasi reale sull’account personale.

Il lavoro umano, che sempre più spesso si trova al centro delle critiche di un modello di business dal successo sempre più ampio, si sposta all’assistenza dei clienti, alla gestione del magazzino e al rifornimento degli scaffali e alla preparazione dei piatti pronti che è possibile acquistare, mantenendosi ma probabilmente riducendosi.

Per diventare il primo esempio di una potenzialmente lunga serie, l’Amazon Go di Seattle dovrà superare una fase sperimentale in cui dovranno essere risolte con successo le problematiche che già nel 2016 ne avevano ritardato l’apertura, in primis le difficoltà dimostrate dal sofisticato sistema tecnologico a registrare gli acquisti quando in negozio sono presenti più di venti persone contemporaneamente.

Il modello di vendita ha e avrà, se di successo, influenze sia sulla progettazione degli interni, che richiederà una particolare attenzione all’infrastrutturazione di spazi e arredi fissi in grado di supportare i bisogni di controllo e visione, che sulle dinamiche di occupazione degli spazi urbani.

Fondata come Cadabra.com nel 1995 da Jeff Bezos, tycoon dell’high-tech che secondo le valutazioni del Billionaires Index di Bloomberg nel 2017 ha scalzato Bill Gates al vertice della classifica degli uomini più ricchi del pianeta, Amazon è oggi la più importante multinazionale specializzata nell’e-commerce al mondo. Partita dalla vendita online di libri, ha allargando sempre di più le tipologie di beni commercializzati, incrementando esponenzialmente la sua presenza nel mondo.

Amazon è presente anche in Italia, dove per il momento ha riprodotto strategie localizzative funzionali alla migliore gestione dell’attività di vendita online, basate sulla costruzione di una rete di centri di smistamento coordinati da un quartier generale. La sede principale si trova a Milano, dove da inizio novembre occupa l’ex sede Maire Tecnimont a Porta Nuova, e collega otto centri di smistamento aperti in meno di dieci anni nell’Italia settentrionale e centrale: due a Milano, a Rogoredo e Affori, due in Piemonte, ad Avigliana (Torino) e Larizzate (Vercelli), due in Emilia-Romagna, a Castel San Giovanni (Piacenza) e Crespellano (Bologna), uno in Toscana, a Calenzano (Firenze) e uno nel Lazio, a Passo Corese (Rieti), a servizio del centro-sud. Presto se ne aggiungerà un nono a Casirate d’Adda (Bergamo), previsto in apertura in autunno.

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