Anche Renzo Piano per il waterfront di Sydney | Architetto.info

Anche Renzo Piano per il waterfront di Sydney

L'architetto e senatore a vita partecipera' - con due edifici residenziali - al mastodontico progetto attraverso cui Richard Rogers sta trasformando il waterfront di Sydney

wpid-26428_BarangarooRogersStirkHarbour.jpg
image_pdf

 

Renzo Piano è stato incaricato di progettare due edifici residenziali, già identificati come One Sydney Harbour, all’interno del mastodontico intervento di trasformazione che sta recuperando il waterfront di Sydney in corrispondenza dell’ex area portuale dismessa di Barangaroo, prima conosciuta come East Darling Harbour. La proposta, ancora in attesa di approvazione definitiva da parte del Dipartimento dei lavori pubblici del governo regionale del Nuovo Galles del Sud, è arrivata da Lend Lease, il consorzio privato che sta portando avanti il piano particolareggiato aggiudicato nel 2009 il cui progetto è stato sviluppato da Rogers Stirk Harbour + Partners (Rshp).

Renzo Piano non è nuovo né alla collaborazione con Richard Rogers, con cui vinse il concorso per il Centre Pompidou di Parigi, né a quella con Lend Lease, per il quale tra il 1996 e il 2000 progettò, sempre nella capitale australiana, le due torri misto residenziale e uffici Aurora Place nei pressi del giardino botanico.

La notizia arriva a quasi un anno dal coinvolgimento nel progetto di un altro nome dell’architettura britannica: a maggio 2013 Wilkinson Eyre Architects si sono infatti aggiudicati il concorso internazionale di progettazione per la realizzazione della torre alta più di 200 m che sorgerà a ridosso dell’acqua della baia e che conterrà un albergo a sei stelle gestito dalla catena Crown Resorts.

 

© Wilkinson Eyre Architects

 

 

La riconvenzione dell’area di Barangaroo, intitolata alla moglie dell’aborigeno che ebbe un ruolo importante nel dialogo con i britannici durante i primi anni del colonialismo prima conosciuta come East Darling Harbour, è una delle più ampie e importanti operazioni di trasformazione di waterfont a scala mondiale.

 

L’area portuale di Baragaroo prima dell’intervento

 

 

L’iter decisionale e progettuale, non privo di polemiche, venne avviato nel 2005, quando la Barangaroo Development Authority lanciò, per mone del governo regionale, un concorso di idee vinto dagli australiani Hill Thalis Architecture per chiedere la definizione di un masterplan che indicasse le linee guida per la trasformazione della East Darling Harbour. Ai vincitori venne fin da subito chiesto di rivedere la proposta che, rimaneggiata e radicalmente trasformata prima dell’abbandono di Hill Thalis, nel 2009 divenne la base di gara per l’assegnazione del piano particolareggiato per l’area e l’individuazione di un developer unico per il suo sviluppo, che fu il consorzio Lend Lease presentatosi con Rshp e impostosi sul gruppo Brookfield Multiplex/Norman Foster.

Il progetto sviluppato da Rshp, elaborato con il supporto dell’importante studio locale PTW Architects, cambiò totalmente l’impostazione del precedente, impostando lo sviluppo a funzioni miste di un’area di 22 ettari che, dotata anche di un nuovo porto per i traghetti, si estende tra un parco verde posizionato a sud sulla testa del promontorio (progettato da Ptw che firmano anche uno degli edifici residenziali attualmente in corso di realizzazione) e, a nord, un parco commerciale e terziario di edifici a grande altezza. Tra questi, svettano la torre-albergo aggiudicata a Wilkinson Eyre Architects non presente nelle prime stesure del piano ma aggiunta nel 2010 tra le polemiche e i tre edifici commerciali progettati da Rogers attualmente in costruzione.

 

 

 

 

 

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Anche Renzo Piano per il waterfront di Sydney Architetto.info