Apple Piazza Liberty: a Milano il nuovo flagship store Apple a firma Foster + Partners | Architetto.info

Apple Piazza Liberty: a Milano il nuovo flagship store Apple a firma Foster + Partners

Una piazza reinventata, un anfiteatro all’aperto e una fontana di cristallo sono i tratti distintivi del nuovo flagship Apple Piazza Liberty a Milano, progettato da Foster + Partners. Lo store è ipogeo e sorge nei locali dell’ex cinema Apollo

Foster + Partners, Apple Piazza Liberty, Milano
Foster + Partners, Apple Piazza Liberty, Milano
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È il primo flagship store Apple in Italia, quello realizzato da Foster + Partners nel cuore di Piazza del Liberty a Milano, in pieno centro a due passi dal Duomo lungo Corso Vittorio Emanuele. Un progetto molto atteso e di grande visibilità internazionale, che porta in Italia l’ultima concezione del retail design Apple attraverso un’architettura ambiziosa in grado di ridisegnare un’intera piazza pubblica e recuperare il suo ruolo sociale. Una scenografica fontana di cristallo, reinterpretazione contemporanea della tipica piazza italiana con fontana al centro, attira l’attenzione dei visitatori e funge, oltre che da ingresso al negozio, da quinta scenica per il grande teatro all’aperto che trasforma piazza Liberty in una location per spettacoli, eventi, proiezioni o anche solo in un luogo dove sostare e incontrare amici. Lo store infatti è ipogeo, come nell’iconico cubo di New York, c’è ma non si vede, proprio per valorizzare il rapporto con il tessuto cittadino e creare un nuovo parterre accessibile a tutti; del resto è sufficiente esporre il solo logo della mela morsicata più famosa del mondo per far intendere la ragione del luogo.

Aperto al pubblico dal 26 luglio 2018, Apple Piazza Liberty si aggiunge ai sedici store Apple attualmente presenti in tutta Italia ma rappresenta il primo a Milano centro (nelle vicinanze, negozi Apple monomarca si collocano solo nell’hinterland, a Rozzano o Carugate, all’interno di centri commerciali). Intenzionato a creare una struttura iconica e globale, il colosso di Cupertino ha quindi scelto per Milano, in accordo con il comune, una location teatrale ove poter sviluppare, guidato dall’architetto Norman Foster (già incaricato di curare le ultime importanti sedi Apple in tutto il mondo, tra cui il Campus di Cupertino), un progetto di grande impatto che si spinge fino ai sotterranei della piazza, in quei locali che fino a poco più di due anni fa ospitavano le sale del cinema Apollo nato negli anni Cinquanta.

“Abbiamo combinato i due elementi fondamentali della piazza italiana, l’acqua e la pietra” – ha dichiarato Sir Jonathan Ive, chief design officer di Apple – “aggiungendo un portale in vetro che crea l’esperienza multisensoriale di una fontana a cascata che sembra avvolgere i visitatori prima di entrare nel negozio”.

È proprio questo l’effetto scenografico creato da 56 getti d’acqua continui che scorrono in abbondanza sul grande parallelepipedo in vetro, assemblato con particolari tecnologie che riducono al minimo i raccordi in acciaio. All’interno del portale trasparente, alto circa 8 metri, una scalinata sospesa tra acqua e cielo conduce al negozio interrato e diventa essa stessa un’installazione scultorea, costituita da gradini a sbalzo in acciaio inox che visti da sotto generano una forma prismatica in metallo riflettente. È possibile accedere allo store anche percorrendo la gradinata dell’anfiteatro (lunga circa 22 metri), già presa d’assalto da residenti e turisti, e raggiungere la piazzetta ipogea ove una sottile cascata d’acqua scende come una lamina dal bacino superiore.

Foster + Partners, Apple Piazza Liberty, Milano - la scenografica fontana avvolge il portale in vetro con getti d’acqua continui che creano un effetto scenografico e sensoriale

Foster + Partners, Apple Piazza Liberty, Milano – la scenografica fontana avvolge il portale in vetro con getti d’acqua continui che creano un effetto scenografico e sensoriale

L’uniformità cromatica e materica dona al progetto molta eleganza e un maggiore senso di appartenenza al luogo; la piazza è rivestita interamente in Beola grigia, classica pietra locale lombarda, ed è semplicemente delimitata ai lati da due filari di alberi ornamentali della specie Gleditsia Sunburst. Anche gli interni, scavati metaforicamente nella stessa pietra della piazza soprastante, sono rivestiti in beola grigia e presentano un open space luminoso e monolitico distintivo del retail design a marchio Apple. Il controsoffitto segue l’andamento dell’anfiteatro esterno e alterna i classici pannelli retroilluminati ai lucernari tra i gradoni, creando continuità tra lo store e la città e una nuova combinazione di luce naturale e artificiale.

Foster + Partners, Apple Piazza Liberty, Milano - la scalinata all’interno del portale in vetro, sospesa tra acqua e cielo, conduce al negozio interrato e diventa essa stessa un’installazione scultorea

Foster + Partners, Apple Piazza Liberty, Milano – la scalinata all’interno del portale in vetro, sospesa tra acqua e cielo, conduce al negozio interrato e diventa essa stessa un’installazione scultorea

Non mancano inoltre i caratteristici arredi e tavoli in legno massello, lo spazio dedicato al “Forum” con un gigantesco schermo a 6k per conferenze e iniziative, la “Avenue” dedicata all’esposizione di prodotti e accessori, affiancata da otto alberi di ficus che diventano la location ideale per l’assistenza del “Genius Groove”; infine il ruolo fondamentale dell’anfiteatro esterno, la “Plaza”, sempre aperto al pubblico per eventi e spettacoli. Con le iniziative “Today at Apple” e “Cosa farai domani Milano”, lo store si trasforma infatti in un polo dedicato alla creatività di artisti, fotografi, videomaker e musicisti. È questa la concezione degli Apple store di seconda generazione, pensati come contenitori di contenuti, agorà o luoghi esperienziali sul fronte sociale e educativo.

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