Apre il Dongdaemun Design Plaza, il Bim arriva in Corea con la Hadid | Architetto.info

Apre il Dongdaemun Design Plaza, il Bim arriva in Corea con la Hadid

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Ha aperto il 21 marzo scorso ospitando la Seoul Fashion Week e presto accoglierà cinque mostre d’arte e di design, nonché la preziosa collezione di arte tradizionale coreana del Museo Kansong. Stiamo parlando del Dongdaemun Design Plaza progettato da Zaha Hadid per lo storico quartiere di Seoul famoso per i suoi negozi aperti ventiquattrore su ventiquattro e i suoi locali.

Il DDP è il primo progetto pubblico in Corea a implementare strumenti digitali di progettazione 3d tra cui il Building information modelling (Bim) per la direzione dei lavori e coordinamento ingegneristico. Queste innovazioni hanno permesso al team building di controllare la costruzione con precisione e di migliorare l’efficienza dei processi. Con l’impiego del Bim, per esempio, il team è stato in grado di testare continuamente e adattare il design alle esigenze del cliente in continua evoluzione, così come di integrare le esigenze di ingegneria e costruzione.

Progettato come centro culturale per persone di tutte le età, il Dongdaemun Design Plaza include una grande varietà di spazi pubblici: mostre ed esposizioni, sale conferenze, design museum, media centre, lounge per seminari e aree per laboratori. Come paesaggio architettonico che ruota attorno alle mura della città antica e ai beni culturali rinvenuti durante gli scavi archeologici, il Dongdaemun Design Plaza ha nelle caratteristiche storiche l’elemento centrale della sua composizione, collegando il parco e la piazza alla città. Il design è il risultato di come il contesto, la cultura locale, i requisiti programmatici e l’ingegneria si possano incontrare, permettendo all’architettura, alla città e al paesaggio di fondersi e dare vita a forme ed esperienze spaziali.

Il parco di 30.000 metri quadrati è un luogo di svago e relax, – un’oasi verde all’interno del contesto urbano di Dongdaemun. Il progetto integra e unisce parco e piazza, confondendo il confine tra architettura e natura in un paesaggio continuo e fluido. Il parco reinterpreta i concetti spaziali tradizionali del design coreano di giardini – stratificazione, orizzontalità -, confondendo il rapporto tra l’interno e l’esterno senza alcuna caratteristica che domini la prospettiva. Questo approccio è ulteriormente arricchito dalle storiche tradizioni pittoriche locali che raffigurano visioni degli aspetti mutevoli della natura.

© Virgile Simon Bertrand

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