Apre l'atteso MUMUTH, Teatro per la musica di Graz | Architetto.info

Apre l’atteso MUMUTH, Teatro per la musica di Graz

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La costruzione del nuovo teatro per la musica dell’Università di Graz chiude i decennali lavori con una spesa di 19 milioni di euro. Il progetto porta la firma di Ben van Berkel dello studio olandese di architettura UNStudio, vincitore di una  gara con 212 partecipanti.  L’edificio è sinteticamente denominato MUMUTH (Haus für Musik und Musiktheater) ed è destinato agli studenti dell’Università di Musica e Performing Arts di Graz, oltre che ad eventi artistici.

L’elemento centrale della struttura è una spirale orientata orizzontalmente, le cui estremità si intrecciano con il punto centrale, definendo l’organizzazione degli spazi interni. Sebbene, a detta dell’architetto,  il progetto abbia subito, rispetto alla fase iniziale, considerevoli modifiche riguardanti gli esterni,  sono sopravvissuti i due motivi basilari dell’edificio e della sua organizzazione. “Il principio di una spirale che si scompone in tante spirali più piccole orientate in verticale e in diagonale diventa un importante modello architettonico che noi chiamiamo blob-to-box&quot.  Così spiegano Ben van Berkel e Caroline Bos relativamente alla struttura.  Il modello prevede un volume semplice e rigoroso (la scatola), ed una serie di volumi concepiti per ospitare il movimento (il blob, inteso come intreccio e contaminazione di spazi). Nel Music Chetare di Graz l’organizzazione “a scatola” occupa il lato destro, mentre il “blob” trova spazio sul lato sinistro.
{GALLERY}Il teatro ha un carattere dinamico teso a facilitare la mobilità dei gruppi di persone nel corso degli eventi, contraddistinto da un’atmosfera  quieta e calma, ma anche flessibile alle specifiche caratteristiche dell’auditorium e delle sale prova.

Due  gli ingressi dell’edificio, uno per gli studenti e  lo staff ed un altro per il pubblico durante le rappresentazioni. Un’ampia scala all’ingresso conduce il pubblico al primo piano, dove  un ampio foyer dà accesso ad un auditorium con 650 posti a sedere, adattabile a differenti tipi di rappresentazioni, sia di danza che musicali. La flessibilità del foyer è consentita da una struttura a spirale che collega l’ingresso dell’auditorium alla sale da musica al piano di sopra, unendo così in una sorta di torsione i tre livelli di questo lato dell’edificio. Le dimensioni della spirale, realizzata in cemento,  hanno richiesto un’elevata precisione.  La spirale è illuminata da un lucernario nel soffitto rivestito da lamelle di legno scuro che si aprono a onda.

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