Architetti e ingegneri, sempre piu' giovani e sempre piu' donne. Ma con redditi sempre piu' bassi | Architetto.info

Architetti e ingegneri, sempre piu’ giovani e sempre piu’ donne. Ma con redditi sempre piu’ bassi

wpid-2126_inarcassa.jpg
image_pdf

Paola Muratorio, presidente di Inarcassa, cassa di previdenza di ingegneri e architetti, ha aperto i lavori del workshop internazionale ?Contributivo: esperienze internazionali a confronto?, tenutosi a Roma lo scorso 8 febbraio.

?In un sistema previdenziale a ripartizione, il buon funzionamento del mercato del lavoro, in termini di tassi di attivit? e di occupazione, ? requisito fondamentale e imprescindibile sia per la sua sostenibilit? di lungo periodo sia anche per l?adeguatezza delle prestazioni. E questo indipendentemente dal metodo di calcolo prescelto, retributivo o contributivo. Il quadro nazionale del mercato del lavoro italiano presenta una situazione ?poco invidiabile?. E in questo si inserisce lo scenario delle professioni di ingegnere e architetto. Si tratta di professioni giovani e dinamiche che nell?ultimo decennio hanno registrato un forte processo di crescita e di femminilizzazione”.

A questo fenomeno, per?, si affianca una riduzione del reddito medio: ?tra il 2007 e il 2010, il reddito medio degli iscritti a Inarcassa ha registrato ?in termini reali? una riduzione del 16,2%, una riduzione che sale al 20,2% per gli architetti?, spiega il presidente. Sono effetti della crisi e della bassa crescita dell?economia, ma non solo. E? dovuto anche al numero di laureati che ogni anno viene abilitato in assenza di adeguate opportunit? di lavoro.

Il numero di giovani nelle professioni di ingegnere e architetto ? cresciuto molto. Stando ai dati di Inarcassa: ?gli ?under 40? sono quasi il 50% degli iscritti (46,4%), ma dispongono solo del 32,4% del monte reddituale; le donne sono il 25,9%? (in aumento rispetto al 2000 quando erano il 18,5%), e sono pi? numerose tra gli architetti (37,9%) che tra gli ingegneri (11,8%). Oggi quasi 1 ingegnere su 4 ? donna (23,1% per l?esattezza) e 1 architetto su 2 (54,6%)?.

Una parte di questi professionisti abbandona la professione, per scarsa disponibilit? di lavoro dipendente, mentre gli altri che rimangono iscritti devono accontentarsi di redditi estremamente bassi.

Paola Muratorio ha sottolineato come il passaggio possibile, ma non obbligatorio, al contributivo sia un aspetto da valutare da parte delle Casse in tutte le sue implicazioni. ?Lavorando con il Comitato Scientifico, ci siamo accorti che si tratta di un mondo ancora da esplorare, considerato che le Casse tutte operano in un sistema molto solidaristico. Soprattutto devono ancora essere ben valutate le implicazioni di questo metodo di calcolo in termini di equit? inter e intra generazionale, di adeguatezza delle prestazioni e sostenibilit? sociale e finanziaria.?

?

C.C.

Copyright © - Riproduzione riservata
Architetti e ingegneri, sempre piu’ giovani e sempre piu’ donne. Ma con redditi sempre piu’ bassi Architetto.info