Architettura e bruttezza, gli edifici peggiori secondo il Telegraph | Architetto.info

Architettura e bruttezza, gli edifici peggiori secondo il Telegraph

wpid-22558_coverlongaberger.jpg
image_pdf

Sarà anche stata elaborata su parametri opinabili, ma non si può negare che la classifica elaborata dalla redazione “Real Estate” del Telegraph in molti casi abbia, con un pizzico di irriverenza, colto nel segno. 

Nei giorni scorsi il prestigioso quotidiano britannico ha pubblicato una Top 30 degli edifici più ‘brutti’ del mondo: una serie di opere da tutto il mondo, alcune di recentissima costruzione (come il Barclays Center a Brooklyn di Shop Architects), altre ormai ‘storiche’, come la cattedrale di Cristo Re a Liverpool, risalente agli anni Sessanta.

Lontano dal voler essere un’analisi oggettiva e onnicomprensiva, la provocazione del Telegraph va letta più come una curiosa riflessione su come il gusto dell’architettura sia mutato anche molto rapidamente nel corso degli anni, lasciando le tracce del cambiamento estetico in ‘relitti’ che talvolta portano a chiedersi come abbiano potuto essere costruiti davvero. 

Basti vedere la sede della Longaberger Basket Company a Newark (3° posto), a forma di cestino di vimini, o l’Aoyama Technical College Building di Shibuya (23° posto), simile a un robot, per farsi un’idea di tale paradosso.

Fig.: La sede della Longaberger Basket Company a Newark, Ohio (1997, 3° posto, foto: Alamy).

Fig.: L’Aoyama Technical College di Makoto Sei Watanabe a Shibuya, Tokyo (23° posto).

E se qualcuno storcerà il naso all’inserimento, alla posizione 21esima, della milanese Torre Velasca, va detto che la selezione del Telegraph addita anche onorate firme spesso poco messe in discussione, come Mvrdv (al 13esimo posto per il Mirador a Madrid) o il pluripremiato colosso arabo MZ Architects (sul podio con la sede della Aldar, il celebre ‘grattacielo circolare’ a Dubai). 

Senza dimenticare di colpire dedirettamente in casa propria, inserendo in sesta posizione la scultorea ArcelorMittal Orbit Tower, progettata per il parco olimpico del 2012 da Anish Kapoor Cecil Balmond.

Fig.: La torre ArcelorMittal a Londra firmata da Anish Kapoor (6° posto)

Infine, una curiosità: l’edificio più brutto in assoluto, per il Telegraph, è il Verizon Building a New York, il classico grattacielo in stile art deco costruito negli anni Venti nella Grande Mela e considerato universalmente, nel bene e nel male, un archetipo del grattacielo per uffici. Al di là della questione estetica, il Verizon resta un’icona storica, che restò danneggiata negli attacchi dell’11 settembre 2001 e che subì, negli anni successivi, un importante intervento di restauro, fino a essere inserito nel 2009 nel “National Register of Historic Places”, l’equivalente statunitense del nostro registro dei monumenti nazionali.

Fig.: Il Verizon Building a New York (1° posto, foto: Alamy)

Fig.:  La Žižkov Television Tower a Praga (Václav Aulický e Jiří Kozák, 1992, 4° posto, foto:Alamy)


Fig.: Il grattacielo residenziale Ponte City, il più alto d’Africa (Manfred Hermer, 1975, 5° posto, fig.:Alamy)

Fig.: Strata SE1 a Elephant & Castle a Londra (Bfls, 2010, 7° posto, fig.: Alamy)


Fig.: La National Library della Bielorussia a Minsk (Mihail Vinogradov e Viktor Kramarenko, 2006, 8° posto, foto: Alamy)

Fig.: Il Grand Lisboa Hotel a Macao (Dennis Lau e Ng Chun Man, 2007, 9° posto, foto: Alamy)

Fig.: L’edificio a piramide invertita della radio slovacca a Bratislava (Štefan Svetko, Štefan Ďurkovič e Barnabáš Kissling, 1983, 10° posto, foto: Alamy)


Per scoprire tutte le altre posizioni, visita il sito.

Copyright © - Riproduzione riservata
Architettura e bruttezza, gli edifici peggiori secondo il Telegraph Architetto.info