Architettura Italiana 2018: medaglia d'oro per il Kindergarten di feld72 | Architetto.info

Architettura Italiana 2018: medaglia d’oro per il Kindergarten di feld72

Oltre al primo premio dato al Kindergarten Niederolang altoatesino di feld72, fra i vincitori spiccano Edoardo Tresoldi per il Parco Archeologico di Siponto, Mirko Franzoso e Studio Demogo

© Hertha Hurnaus
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Raccolto, site specific e altoatesino: il Kindergarten Niederolang, asilo di poco meno di 1000 mq completato nel 2016 da studio feld72 a Valdaora di Sotto (provincia di Bolzano), si è aggiudicato la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana 2018, imponendosi tra 349 candidature di edifici e interventi realizzati in Italia e all’estero da progettisti italiani tra 2015 e 2017.

Il premio, arrivato alla quarta edizione, è promosso dalla Triennale di Milano oggi diretta da Stefano Boeri in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con l’obiettivo di valorizzare e mappare lo stato della recente produzione architettonica italiana. Nelle prime tre edizioni ha visto gli altoatesini preceduti da Massimo Carmassi (con il recupero e la rifunzionalizzazione del complesso di Santa Marta a Verona, 2015), Vincenzo Latina (con il Padiglione di accesso agli scavi dell’Artemision di Siracusa, 2012) e Massimiliano e Doriana Fuksas (con lo Zenith Music Hall di Strasburgo, 2009).

Premio Speciale alla Committenza: Edoardo Tresoldi per il Parco Archeologico di Siponto

Come già accaduto, ma all’inverso, nel Regno Unito per il collettivo Assemble e il Turner Prize, la commistione tra arte e architettura viene nuovamente premiata grazie alle eteree e spettacolari installazioni realizzate con la rete metallica dal giovane artista Edoardo Tresoldi commissionate da un ente pubblico, la Soprintendenza Archeologica della Puglia e Segreteria Regionale del Mibac. L’opera “Dove l’arte ricostruisce il tempo”, realizzata nel 2016 nel Parco Archeologico di Siponto, poco fuori Manfredonia (Foggia) per restarvi in modo permanente, ricostruisce con la rete metallica lo spaccato assonometrico al vero di una scomparsa basilica paleocristiana risalente al VI secolo d.C. impostandolo sui tracciati murari ancora esistenti e leggibili sul terreno.

Mentre è importante riconoscere il valore di una committenza pubblica, soprattutto in tempi di perdita di autorevolezza e ristrettezze sempre maggiori, si conferma anche l’estremo interesse verso la figura di Tresoldi nel panorama nazionale contemporaneo non solo artistico, autore di opere leggere e trasparenti sempre in grado di dialogare con i luoghi in cui si collocano (noi ne abbiamo parlato in questo articolo).

La Casa Sociale di Caltron è Premio Speciale all’opera prima

Il già noto e pluripremiato progetto firmato da Mirko Franzoso (classe 1978, di lui si può leggere questa intervista su architetto.info) è il risultato di un concorso di progettazione a inviti bandito dall’amministrazione comunale di Cles (Trento) e aperto esclusivamente ad architetti under 35. È stato completato nel 2015, primo anno di riferimento per questa edizione, ed è operativo già da tempo, risultato dell’attività di un “giovane progettista che ha presentato un lavoro vincente”.

Il nuovo premio T Young Claudio De Albertis al Bivacco F.lli Fanton

Progettato da Studio Demogo (di cui abbiamo parlato qui), il rifugio è attualmente in costruzione ad Auronzo di Cadore, sulle Dolomiti delle Marmarole (Belluno), alla quota di 2.670 metri.

Promosso dal Comitato Claudio De Albertis in memoria del costruttore, e presidente di ANCE e Triennale di Milano, recentemente scomparso, è dedicato ai giovani con l’obiettivo di dare supporto alle promesse dell’architettura e dell’ingegneria. Da una parte premia il buon lavoro di uno studio ancora giovane, ma già noto e molto riconosciuto a livello nazionale e internazionale: nel 2015 era il “Giovane talento dell’architettura italiana” del Consiglio nazionale degli Architetti, valutato da una giuria presieduta proprio da Boeri, e nel 2017 si era aggiudicato il Premio ALA-Assoarchitetti del Dedalo Minosse. Dall’altra riconosce una realtà basata in Italia, a Treviso, che ha trovato più affermazione dai progetti seguiti al di fuori dei confini nazionali che al loro interno, lanciata dalla decima edizione dei concorsi Europan da cui è scaturito il Municipio della città belga di Gembloux. A loro andrà anche un premio di 30.000 euro da utilizzare in formazione e progetti.

Premi alla carriera: i 4 vincitori

Omaggio e riconoscimento all’attività professionale di tutta la vita e alla capacità di rappresentare l’Italia all’interno del panorama architettonico internazionale, le quattro medaglie d’oro alla carriera vanno a Paola Viganò, Valeriano Pastor, Guido Canali e Umberto Riva, “architetti che con grande capacità e sensibilità si dedicano alla professione, architettura italiana che risolve localmente i problemi e che di questo fa il suo carattere essenziale”.

Tutti i progetti premiati e menzionati saranno espost, a ingresso libero, al palazzo della Triennale di Milano fino all’11 novembre, parte dell’intenso programma culturale dell’istituzione presieduta da Stefano Boeri dall’inizio di febbraio.

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