Architettura sacra contemplativa: la cappella di Suzhou di Neri&Hu | Architetto.info

Architettura sacra contemplativa: la cappella di Suzhou di Neri&Hu

Il progetto di Neri&Hu per la cappella di Suzhou in Cina gioca con l’accostamento di materiali autentici e puri: mattone grigio riciclato e metallo bianco traforato per gli esterni, legno di quercia e calcestruzzo per gli interni

La cappella, con il suo rivestimento bianco traforato, si eleva verso il cielo e poggia su basamento in mattoni grigi © Pedro Pegenaute
La cappella, con il suo rivestimento bianco traforato, si eleva verso il cielo e poggia su basamento in mattoni grigi © Pedro Pegenaute
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Progettata con un linguaggio architettonico semplice e puro, la nuova cappella di Suzhou in Cina si erge silenziosa sulle rive del lago Yangcheng e appare come un cubo bianco avvolto da un velo trasparente, appoggiato con leggerezza su un importante basamento in mattoni grigi. Il progetto porta la firma dello studio di architettura e design Neri&Hu con sede a Shanghai, il quale ha saputo creare un’architettura magica e contemplativa, pensata non solo per riti religiosi ma anche per eventi intimi ed esclusivi. La combinazione di materiali autentici e puri ha portato i progettisti a giocare con l’accostamento di diverse superfici: all’esterno la rugosità del mattone crea un netto contrasto con il candido rivestimento traforato della cappella; all’interno domina invece il legno, accostato al calcestruzzo.

Durante la notte, la Suzhou Chapel emana un elegante bagliore che filtra dalle finestre attraverso il rivestimento metallico traforato © Pedro Pegenaute

Durante la notte, la Suzhou Chapel emana un elegante bagliore che filtra dalle finestre attraverso il rivestimento metallico traforato © Pedro Pegenaute

Posizionata in un lotto privilegiato di Suzhou (città che dista circa 80 km da Shanghai), la cappella fronteggia il lago ed è allo stesso tempo ben visibile dalla strada principale, ove è situato l’ingresso. Per poter accedere all’edificio è però necessario avventurarsi in un percorso quasi labirintico fatto di rampe, gradini e pareti di varie altezze, realizzate con mattoni dal colore grigio scuro (provenienti dal recupero di demolizioni residenziali locali), disposti a creare pattern a rilievo che rompono la struttura massiccia delle partizioni. Il visitatore, dopo questa passeggiata un po’ disorientante, sarà ancora più colpito dall’architettura eterea della cappella. Il volume cubico presenta infatti un involucro esterno bianco a due strati, composto da un nucleo intonacato punteggiato da una composizione casuale di finestre quadrate, racchiuso a sua volta da un rivestimento in metallo piegato e traforato che copre anche le finestre alla pari di un velo. Di notte, le varie aperture si accendono così di un elegante bagliore che filtra attraverso i fori della lamiera metallica. I colori che contraddistinguono l’architettura della cappella, affermano i progettisti, fanno riferimento al tradizionale alloggio locale di Suzhou con tetti neri e pareti intonacate di bianco, anche se la combinazione è stata in questo caso invertita, basamento scuro e volume bianco che si staglia nel cielo.

La cappella, con la sua architettura eterea, è raggiungibile attraverso un percorso quasi labirintico fatto di rampe, gradini e pareti in mattoni © Pedro Pegenaute

La cappella, con la sua architettura eterea, è raggiungibile attraverso un percorso quasi labirintico fatto di rampe, gradini e pareti in mattoni © Pedro Pegenaute

All’interno, la cappella presenta un unico volume alto 12 metri avvolto da una passerella a soppalco che circonda lo spazio formando la sagoma di una capanna in legno. Se il basamento interno ripropone infatti lo stesso mattone grigio dell’esterno, il rivestimento superiore crea una struttura calda e accogliente, realizzata con una serie di listelli verticali in legno di quercia che convergono fino ad un soffitto a doppia falda da cui scende una composizione molto delicata di lampade. Sedie e panche in legno rimandano ad una certa artigianalità nella loro lavorazione e sono state progettate ad hoc da Neri&Hu insieme alle luci pendenti. “Qualche piccolo dettaglio in bronzo”, dicono i due architetti, “dona quel tocco di opulenza ad uno spazio altrimenti monastico”.

Vista interna della cappella, avvolta da un rivestimento ligneo che forma la sagoma di una capanna e dona all’ambiente un’atmosfera calda e spirituale © Pedro Pegenaute

Vista interna della cappella, avvolta da un rivestimento ligneo che forma la sagoma di una capanna e dona all’ambiente un’atmosfera calda e spirituale © Pedro Pegenaute

Piena di luce, la cappella si apre verso la natura circostante grazie alle finestre che fungono da cornici sul paesaggio e alle vetrate che danno accesso a corti esterne e conducono al lago. Il soppalco, su cui sono disposte panche aggiuntive per accogliere più ospiti, è raggiungibile tramite una scala laterale che si presenta come un volume monocromatico con superfici in cemento. Contraddistinta da elementi geometrici sporgenti e da un percorso variabile a seconda delle rampe, essa risulta in apparente contrasto con l’ambiente spirituale della cappella ma offre agli ospiti viste esclusive su entrambi i lati, sia verso l’esterno che verso la sala interna principale.

Scheda del progetto
Architettura e Interior design: Neri&Hu Design and research office (Lyndon Neri & Rossana Hu)
Indirizzo: 199 Yangchenghuan Road, Yangcheng Lake, Suzhou, China
Realizzazione: Settembre 2011 – Settembre 2016
Superficie: 700 mq
Materiali: mattone grigio riciclato, calcestruzzo, metallo bianco perforato, intonaco bianco, legno di quercia, bronzo
Interni: sedie, panche e luci progettati custom da Neri&Hu

Visita la cappella di Suzhou attraverso il seguente video realizzato da Pedro Pegenaute.

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