Asilo nido di Mario Cucinella a Guastalla: facciate, coperture, impianti | Architetto.info

Asilo nido di Mario Cucinella a Guastalla: facciate, coperture, impianti

Il focus tecnico sull'involucro e gli impianti progettati dallo studio di Mario Cucinella per l'innovativo asilo 'sostenibile' a Guastalla, in Emilia

courtesy of Rubner Holzbau
courtesy of Rubner Holzbau
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Dopo aver descritto il progetto sul piano strutturale, vi raccontiamo le accortezze speciali per le facciate, le coperture e gli impianti dell’Asilo nido d’infanzia di Guastalla, progettato da Mario Cucinella Architects.

L’elevata coibentazione dell’involucro, la distribuzione calibrata delle superfici trasparenti (maggiore sul fronte Sud, minore nei prospetti Est, Ovest e Nord) permette di ridurre il ricorso agli impianti meccanici, garantendo un ottimale indoor comfort. Analizzandone l’involucro edilizio, e partendo dai componenti verticali trasparenti, essi presentano un vetrocamera (U=1,1 W/m2K) dato da una lastra temperata trasparente e pvp acustico (66,4 mm), un’intercapedine con gas argon 90% (18 mm), e, infine, una lastra basso emissiva magnetronica (66,4 mm). I pannelli vetrati, di dimensioni pari a 4.000×1.400 mm, sono inseriti tra i portali in legno lamellare sul lato esterno dello strato coibente determinando una trasmittanza termica complessiva pari a U=1,35 W/m2K. La chiusura verticale opaca, invece, presenta un tavolato in lastre di legno di cirmolo (22 mm), una rete parainsetti in alluminio corredata da un listello verticale per la ventilazione e un telo traspirante impermeabile, un tavolato di OSB (18 mm), isolamento in lana di roccia (160 mm); infine, essa contempla una barriera al vapore fissata sulla struttura portante, finita superficiale da pannelli di rivestimento in abete a 3 strati incrociati (22 mm).

courtesy of MCA

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La copertura presenta una composizione stratigrafica data da un pannello sandwich, i cui strati esterni, in legno di abete OSB di spessore 18 mm, racchiudono uno strato isolante in lana di roccia, pari a 200 mm e densità 70 kg/m3. Finita superiormente con una guaina in PVC, l’intero pacchetto presenta una trasmittanza termica di U=0,177 W/m2K. L’inserimento di lucernari sul solaio di copertura, e l’ottimizzazione delle superfici trasparenti, permette una migliore illuminazione naturale, con un fattore di luce diurna medio rilevato del 5,50% all’interno degli spazi educativi. Sempre in sommità, si collocano un impianto fotovoltaico con potenza di picco pari a 35 kWp, in grado di soddisfare il 40% della domanda energetica globale per riscaldamento e raffrescamento, oltre ad un rispettivo solare termico. Quest’ultimo, installato ad integrazione della pompa di calore per la produzione di acs, è costituito da 4 collettori a tubi sottovuoto e 1 bollitore verticale in acciaio, di capacità pari a 1.500 litri, in grado di soddisfare il 60% del fabbisogno di acqua calda sanitaria.

cantiere - courtesy of Rubner Holzbau

cantiere – courtesy of Rubner Holzbau

courtesy of MCA

courtesy of MCA

 

La raccolta delle acque meteoriche ne consente il riutilizzo per gli scarichi dei sanitari, la lavanderia e l’irrigazione delle aree verdi di pertinenza. Il sistema è composto da una vasca con volume di accumulo pari a 10.000 litri, in PE corrugato per una maggiore resistenza all’interro, completo di filtro in acciaio inox, prolunga telescopica, stazione di pompaggio e galleggiante all’interno dell’accumulo principale utile alla segnalazione di eventuali carenze idriche. In questo modo, tale apporto soddisfa la domanda di acqua non potabile del complesso, riducendo il ricorso all’acquedotto. In secondo luogo, l’adozione di temporizzatori, limitatori di flusso, rompigetto ed elettrodomestici ad elevata efficienza ne limita ulteriormente la domanda, in una combinazione ottimale di soluzioni in grado di abbattere del 57% il fabbisogno giornaliero di acqua per usi indoor (indicato in 3.125 litri/giorno dal bando di progetto). Le tubazioni di distribuzione dell’acqua fredda e calda sono in acciaio zincato multistrato.

courtesy of MCA

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Nell’ottica della sostanziale riduzione della domanda di energia per il funzionamento dell’impianto di climatizzazione, è stato installato una pompa di calore con un coefficiente di prestazione elevato, combinato a terminali d’impianto a bassa temperatura e ventilazione meccanica con recupero di calore. L’impianto di riscaldamento è del tipo a pannelli radianti con posa a pavimento, suddiviso per zone al fine di dotare ogni singolo ambiente di termostato per la regolazione della temperatura. Esso è alimentato da un refrigeratore di liquido monoblocco in pompa di calore aria/acqua per la produzione di acqua refrigerata durante l’estate e, viceversa, di calda durante l’inverno, aventi rispettivamente una potenza frigorifera pari a 96,3 kW e una termica di 89,5 kW. L’impianto di riscaldamento a Pompa di Calore è integrato, all’occorrenza, da una generatore di calore a condensazione di potenza al focolare pari a 31,4 kW. Le tubazioni, ad alta resistenza termica e meccanica, sono state posate in porzioni monoblocco su pannelli isolanti termo-acustici.

courtesy of Nido nuovo Guastalla

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I volumi di ricambio dell’aria sono garantiti in tutte le sezioni e nelle aree comuni sfruttando l’effetto camino, accoppiando l’installazione di recuperatori di calore a flussi incrociati al deumidificatore per applicazione in climatizzazione radiante. Il recuperatore è dotato di 2 ventilatori centrifughi a doppia aspirazione, uno sulla mandata e uno lato espulsione.

courtesy of Nido nuovo Guastalla

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Le lampade previste sono tutte ad alta efficienza, di tipo a LED e fluorescenti. Gli spazi di passaggio e i servizi igienici sono muniti di rilevatori di presenza, i quali permettono l’accensione automatica e temporizzata delle sorgenti luminose. Le rispettive presenti nelle aule sono munite di sensori di luce diurna, che ne regolano l’intensità in funzione della componente solare presente, assicurando un risparmio in termini energetici ed economici.

courtesy of MCA

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L’intero ciclo progettuale di tipo passivo, combinato con l’uso dei suddetti impianti ad elevata efficienza, ha consentito di certificare l’edificio in classe energetica A, determinata da un consumo di calore pari a Epi=5,75 Kwh/m2a. Il progetto adotta materiali naturali e riciclati, a basso impatto ambientale, come la struttura portante costituita da telai in legno lamellare, ad eccezione delle fondazioni a platea nervata, in cls.

Crediti
Luogo: Guastalla, Reggio Emilia;
Tipologia: Gara di evidenza pubblica di appalto integrato – progetto vincitore;
Committente: Comune di Guastalla;
Superficie: 1.400 mq;
Budget: 1.650,00 €/mq;

Progetto Architettonico: MCA (Mario Cucinella, Marco Dell’Agli, Alberto Casarotto, Irene Sapenza, Alberto Bruno, Yuri Costantini);
Consulenza paesaggistica: Marilena Baggio;
Rendering: Cristian Chierici – CC79;

Progettazione Strutturale: Geoequipe Studio Tecnico Associato;
Progettazione Elettrica e Meccanica: Area Engineering srl;
Progettazione Acustica: ing. Enrico Manzi;

ATI Costruzione: Scisciani e Frascarelli Impresa Edile (capogruppo);
Strutture in legno: Rubner Holzbau SpA (mandante);
Impianti: Saitec Company Srl (mandante);
Infissi: Promo SpA (mandante).

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