Asilo nido di Mario Cucinella a Guastalla: le strutture | Architetto.info

Asilo nido di Mario Cucinella a Guastalla: le strutture

courtesy of Carlotta Balena
courtesy of Carlotta Balena
image_pdf

E’ stato recentemente terminato l’Asilo Nido d’Infanzia emiliano a Guastalla (Reggio Emilia), nel cuore del territorio emiliano che fu colpito dal sisma nel 2012, progettato dallo studio Mario Cucinella Architects. L’asilo presenta soluzioni tecnologiche e strutturali di eccellenza, puntando sull’utilizzo del legno lamellare. Ecco un focus di dettaglio sulle fondazioni e sul sistema ligneo a telaio.

Il sistema prefabbricato ligneo a secco di tipo lamellare, realizzato dall’azienda altoatesina Rubner Holzbau, presenta in pianta una lunghezza complessiva di 78 m e una profondità di 18 m. Esso si compone di 50 telai portanti irregolari, sagomati e completamente lavorati da macchine a controllo numerico. Lunghi 18 m, alti 4,8 m e disposti a intervalli regolari di 1,56 m, ciascuno di essi è costituito da una trave di legno lamellare in abete, alla quale si applicano pannelli di rivestimento nella stessa essenza, a 3 strati incrociati (spessore 22 mm). Il legno utilizzato, l’Abete (Picea Abies), presenta le seguenti qualità meccaniche:

  • GL22h, per i travetti portanti del pannello di copertura;
  • GL24h, per gli elementi portanti del pannello di parete;
  • GL28c, per i pilastri in legno lamellare dei telai;
  • GL32h, per le travi in legno lamellare dei telai.

scuola Guastalla cantiere – courtesy of Rubner Holzbau

scuola Guastalla cantiere – courtesy of Rubner Holzbau

Lo schema statico dei telai risulta essere composto da pilastri incernierati alla base, con il nodo trave-pilastro schematizzato come incastro. In particolare, per il nodo trave-colonna, la scelta è ricaduta su una giunzione sviluppata con barre filettate metalliche incollate nella testa del pilastro e agganciate mediante bullonature nelle travi. Tale giunzione ha permesso una quasi completa prefabbricazione negli stabilimenti di Bressanone, in grado di soddisfare rapidità nel montaggio e una pregevole qualità estetica.

Circa il giunto pilastro-fondazione, la preferenza è stata indirizzata su un elemento metallico in grado di distaccare il legname dal cls di fondazione, per ovvi motivi di durabilità. Tale scarpa metallica è collegata, mediante lama interna e spinotti, all’elemento ligneo e vincolata alla fondazione mediante tirafondi metallici annegati nel getto strutturale. La controventatura di falda è garantita dal pannello strutturale prefabbricato dall’azienda di Chienes, mentre la rispettiva, fuori dal piano del telaio, è assicurata dalla presenza delle pareti prefabbricate nella parte posteriore. Nella parte frontale, invece, sono presenti una serie di controventi in acciaio a croce di sant’Andrea, collocati ove è presente il vetrocamera.

scuola Guastalla cantiere – courtesy of Rubner Holzbau

scuola Guastalla cantiere – courtesy of Rubner Holzbau

La qualità della produzione è stata garantita dal lavoro millimetrico eseguito con macchine CNC, le quali, abbinate al taglio e alla piallatura delle varie sagome, ha permesso di ricavare elementi lignei successivamente rifinite in stabilimento dalle maestranze. A tale fine, circa 400 ore di disegno e oltre 120 ore di calcolo strutturale si sono rese necessarie per modellare circa 200 m3 di legno lamellare e 1.100 m2 di copertura. Lo studio dei collegamenti ha permesso, attraverso la scelta di barre incollate, la riduzione al minimo del lavoro in situ, ottenendo giunzioni di elevata qualità prive di ferramenta a vista. Anche le porzioni opache sono state realizzate con pareti a secco ad intelaiatura lignea, con una finitura esterna in listelli di larice e interna in cartongesso. I pavimenti sono parquet lamellari della ditta ravennate Tavar SpA. Il legno, grazie all’elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso, garantisce un’ottima risposta alle sollecitazioni sismiche, abbinando anche doti coibenti e ignifughe desunte dalla intrinseca velocità di carbonizzazione.

courtesy Nido nuovo Guastalla

courtesy Nido nuovo Guastalla

Per quanto concerne le opere di fondazione, sono stati adottati precisi criteri per la scelta tipologica delle stesse, sulla base delle caratteristiche della struttura principale. L’edificio si presenta molto leggero, in quanto ad un solo piano in elevazione (quello terreno), costituto da materiali leggeri (struttura portante e copertura in legno lamellare), e con terreni di fondazione caratterizzati da limi argillosi poco consistenti per uno spessore di circa 11 m. La soluzione migliore, valutata e poi adottata dall’ing. Stefano Leonori dello studio tecnico associato Geoequipe, è risultata essere una fondazione superficiale parzialmente compensata, costituita da una platea in cls armato.

courtesy Nido nuovo Guastalla

Il problema dei citati terreni, come detto costituiti da uno strato di 11 m di limi argillosi poco consistenti, è la deformabilità, la quale, per la tipologia di struttura in progetto deve essere ridotta al minimo, per via della presenza di lastre in vetro collocate tra i telai in legno lamellare. In questo caso, una fondazione a platea su cui vadano a gravare carichi permanenti in grado di compensare il peso del terreno rimosso, consente di mantenere il terreno di fondazione in uno stato di pressioni litostatiche invariate rispetto all’ante operam. La platea prevista, di spessore pari a 40 cm con nervature alte cm 50, è inoltre sufficientemente rigida in modo tale da distribuire uniformemente i carichi puntuali della struttura sul terreno.

Per le opere di fondazione sono stati utilizzati i seguenti materiali:

Calcestruzzo per fondazioni:
Classe di resistenza: C25/30;
Rapporto acqua cemento: 0,55;
Classe di esposizione: XC2;
Classe di consistenza allo scarico: S4;
Dimensioni massime dell’aggregato: 20 mm – conformi UNI 12620;
Classe di resistenza del cemento: CEM 42.5 R – conforme UNI EN 197/1.

Acciaio barre – reti e tralicci elettrosaldati:
Tipologia Acciaio: B450C.

dettaglio costruttivo fondazioni

dettaglio costruttivo fondazioni

Crediti
Luogo: Guastalla, Reggio Emilia;
Tipologia: Gara di evidenza pubblica di appalto integrato – progetto vincitore;
Committente: Comune di Guastalla;
Superficie: 1.400 mq;
Budget: 1.650,00 €/mq;

Progetto Architettonico: MCA (Mario Cucinella, Marco Dell’Agli, Alberto Casarotto, Irene Sapenza, Alberto Bruno, Yuri Costantini);
Consulenza paesaggistica: Marilena Baggio;
Rendering: Cristian Chierici – CC79;

Progettazione Strutturale: Geoequipe Studio Tecnico Associato;
Progettazione Elettrica e Meccanica: Area Engineering srl;
Progettazione Acustica: ing. Enrico Manzi;

ATI Costruzione: Scisciani e Frascarelli Impresa Edile (capogruppo);
Strutture in legno: Rubner Holzbau SpA (mandante);
Impianti: Saitec Company Srl (mandante);
Infissi: Promo SpA (mandante).

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Asilo nido di Mario Cucinella a Guastalla: le strutture Architetto.info