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Barilla Pavilion, nuova struttura per la multinazionale alimentare

Concorso di idee per architetti e designer con scadenza 1° giugno 2018: serve un'architettura sostenibile e riconoscibile per raccontate la Food Valley italiana

Il concorso per la costruzione del nuovo padiglione Barilla a Parma
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Il gruppo Barilla, storica realtà del mercato agroalimentare italiano da 140 anni, ha indetto un concorso di idee per architetti e designer di ogni provenienza ed età, sia emergenti che affermati, finalizzato alla progettazione del Barilla Pavilion a Parma, uno spazio da aprire al pubblico per far conoscere l’azienda e creare un ambiente di condivisione. Il padiglione sarà ubicato in un’area strategica della già esistente sede generale di Pedrignano in provincia di Parma.

Il concorso è a carattere internazionale e non ha limiti di età partecipazione dei professionisti: necessaria invece l’iscrizione all’albo o in generale la facoltà di esercitare regolarmente la professione nel proprio paese di provenienza.

Questa richiesta al mondo degli architetti e dei designer di innovazione strutturale, arriva in un territorio, quello parmense, dove si attende il restyling di un altro importante gruppo alimentare, la Mutti, con il progetto della Carlo Ratti Associati.

Vediamo insieme quali sono le prerogative del concorso di idee targato Barilla per il suo nuovo centro di gestione.

Il nuovo Barilla Pavilion, a cosa servirà?

Dove c’è Barilla, c’è casa, recita uno degli slogan più celebri del gruppo alimentare, poiché Barilla, del resto, è realmente entrata a far parte delle nostre case e delle nostre abitudini quotidiane. L’obiettivo di instaurare un legame con le persone, arrivare al loro ‘cuore’, sorprenderle sia con la tradizione, sia con le novità, è sempre stato alla base delle campagne mediatiche di Barilla, che oggi vuole ulteriormente parlare e confrontarsi con i consumatori attraverso un’interfaccia ancora più diretta, il Barilla Pavilion, che architetti e designer sono invitati a progettare nell’ambito di un concorso internazionale.

Gli interessati, dunque, dovranno elaborare la loro visione del Barilla Pavilion tenendo presente tale filosofia aziendale, e disegnare così uno spazio-simbolo in cui il visitatore possa conoscere la storia dell’azienda, i momenti cruciali che hanno determinato le tappe importanti, e al contempo essere lui stesso protagonista, attraverso l’organizzazione di eventi e attività interattive. Infatti, un’area verrà allestita a museo, un’altra sarà dedicata al reale incontro con la comunità, in un’ottica di ricerca e sviluppo di idee.

Il padiglione, oltre a dover riflettere i valori del gruppo, dovrà essere un’opera contemporanea “riconoscibile dall’area circostante”, come precisato da Luca Molinari, curatore del Concorso internazionale di idee per il Padiglione Barilla. In sintesi il nuovo spazio di rappresentanza dell’azienda agroalimentare dovrà:

• Promuovere momenti di scambio con la comunità locale, con i turisti e con le istituzioni;
• Affermare la sua identità come contenitore di storia e al contempo come simbolo del futuro;
• Dare un nuovo volto alla sede industriale di Pedrignano;
• Essere un’architettura sostenibile dal punto di vista della tecnica costruttiva e dei materiali;
• Presentare consumi energetici ridotti.

La filosofia Barilla rivolta al futuro

Il Barilla Pavilion, oltre a essere il modo migliore per celebrare i 140 anni di storia del gruppo – la Barilla fu fondata nel 1877 a Parma – sarà il punto di contatto tra le persone e i processi di produzione gastronomica, tra le persone e le opere d’arte della famiglia Barilla che saranno esposte al suo interno, tra le persone e le campagne pubblicitarie. Ma sarà soprattutto il luogo in cui apprendere il passato per approcciarsi al futuro del cibo e del paesaggio, in quanto “tutto è fatto per il futuro”, diceva Pietro Barilla, la cui famosa citazione continuava con la ferma esortazione “Andare avanti con coraggio”.

Facendo tesoro delle parole del padre, Guido Barilla vuole ispirare architetti e designer e spingerli a dare il loro contributo per “andare avanti con coraggio”. Questo il suo invito: “Aiutateci a trasformare questo sogno in realtà e a offrire ai visitatori del nostro stupendo Paese una ragione in più per venire a visitare la capitale della Food Valley italiana”, in cui fa notare che, anche la città di Parma, patrimonio UNESCO per la gastronomia, può trarre beneficio dall’installazione del padiglione, attirando cittadini e turisti non solo per le sue bellezze artistiche e monumentali ma anche per la sua importante economia legata da sempre, in particolare, al settore alimentare.

Il termine per l’inoltro delle proposte progettuali e della relativa documentazione tecnica è stato fissato al 1° giugno 2018. Per scaricare un Design Brief completo di tutto il materiale inerente all’area di intervento e quindi partecipare, è necessario registrarsi sul sito dedicato.

In sintesi, il concorso prevedrà due momenti diversi. In una prima fase si valuteranno tutte le candidature, inviate in forma anonima. Di queste solo alcune passeranno alla fase successiva, al termine della quale una giuria internazionale qualificata decreterà il progetto vincitore.
La giuria sarà composta da architetti, giornalisti e dalle personalità di rilievo del gruppo Barilla.

Se sei un professionista alla ricerca di stimolanti concorsi a cui partecipare dai un’occhiata al concorso per la riqualificazione di Villa Facheris a Inzago o al concorso indetto per la costruzione dell’Innovation square center nel quartiere Mirafiori a Torino.

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