Biennale di Architettura 2016: i Paesi nordici sono 'In Therapy' | Architetto.info

Biennale di Architettura 2016: i Paesi nordici sono ‘In Therapy’

Il percorso dei Paesi Nordici - Finlandia, Norvegia e Svezia - alla Biennale di Architettura di Venezia 2016 affronta il contemporaneo dell'architettura scandinava sotto una prospettiva 'psicanalitica'

The National Tourist Route Trollstigen, Reiulf Ramstad Architects. Foto: Diephotodesigner.de.
The National Tourist Route Trollstigen, Reiulf Ramstad Architects. Foto: Diephotodesigner.de.
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Si chiama “In Therapy: Nordic Countries Face to Face” il Padiglione che i Paesi Nordici (Finlandia, Norvegia e Svezia) presenteranno alla 15 Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia diretta da Alejandro Aravena, in programma a partire dal 28 maggio 2016 fino al 27 novembre. I padiglioni scandinavi, associati tra loro come di consueto nel contesto veneziano, propongono una riflessione sull’essere ‘in terapia’, sottolineando una prospettiva psicanalitica su ciò che viene comunemente percepito come architettura scandinava contemporanea.

In Therapy presenterà e proporrà tre semplici domande: Cosa è stato fatto? Cosa viene fatto adesso? E: Cosa ci aspetta?

“La mostra mette faccia a faccia Finlandia, Norvegia e Svezia – tre paesi con storie, culture e atteggiamenti diversi di fronte al design – nello spazio ristretto dei giardini (l’ubicazione del Padiglione dei Paesi Nordici a Venezia), affrontando percezioni epreconcetti dell’architettura scandinava tramite l’analisi quanto più diretta possibile della sua manifestazione concreta”, afferma David Basulto, che ha curato l’installazione insieme a James Taylor-Foster,
aiuto-curatore.

A sinistra, David Basulto, curatore del padiglione dei Paesi nordici; a destra, James Taylor–Foster, assisting curator

A sinistra, David Basulto, curatore del padiglione dei Paesi nordici; a destra, James Taylor–Foster, assisting curator

In totale, sono state ricevute 500 proposte durante il periodo indicato dal bando di concorso, tra la fine del 2015 e l’inizio di quest’anno. Una prima selezione ha interessato circa trecento di tali proposte, in modo da realizzare una panoramica contemporanea dell’architettura scandinava, formando la parte centrale dello show. Alla fine, ne sono state scelte nove da presentare in dettaglio.

“Come ‘outsider’, siamo in una posizione da cui osservare e apprezzare le proposte presentate per la loro singolarità come pure per le loro connessioni storiche, contestuali e comunitarie”, sostiene Basulto. “Riteniamo che si tratti di una raccolta incredibilmente solida di progetti indicativi dell’ampiezza, della profondità e delle sfide ricche di sfumature che gli architetti scandinavi (e, per estensione, l’architettura in Finlandia, Norvegia e Svezia) stanno affrontando attualmente.”

“Proprio come il Padiglione dei Paesi Nordici di Sverre Fehn è una cristallizzazione dell’architettura scandinava (grazie ad un’articolazione precisa e fluida di struttura, luce e natura), i nove progetti che abbiamo scelto come particolarmente rappresentativi della scena contemporanea presentano una dignità e una complessità simili – mamantenendo distinte le singole identità”, continua Basulto.

Tutti i progetti alla ribalta verranno presentati in modo che i visitatori possano comodamente e liberamente esplorare una “istantanea fisica” degli ultimi nove anni (2008–2016) dell’architettura scandinava contemporanea. La panoramica verrà inoltre affiancata da una raccolta di riflessioni filmate, che mostreranno le connessioni e i conflitti tra l’architettura e la società scandinava in senso generale.

Nove dei 300 progetti selezionati – tre all’interno di ciascuna categoria – sono stati scelti per essere esaminati in profondità. Eccoli di seguito.

Categoria: Fondamentale

Un’architettura che si occupa dei bisogni di base, racchiudendo (ma non limitandosi a) strutture protettive, sanitarie e didattiche. Avendo selezionato e perfezionato queste tipologie di base, i progetti in questa categoria sono il fondamento della società scandinava e fungono spesso da esempi per altre nazioni.

• Alloggi di Puukuokka / OOPEAA Office for Peripheral Architecture (Jyväskylä, Finlandia, leggi il nostro servizio sul progetto qui)

Puukuokka Housing Block, OOPEAA Architects, Photo: Mikko Auerniitty.

Puukuokka Housing Block, OOPEAA Architects, Photo: Mikko Auerniitty.

• Prigione di Halden / HLM Arkitektur + Erik Møller Architects (Halden, Norvegia)

Halden Prison / HLM Arkitektur + Erik Møller Architects. Photo: Trond Isaksen.

Halden Prison / HLM Arkitektur + Erik Møller Architects. Photo: Trond Isaksen.

• Centro diurno di Råå / Dorte Mandrup (Kustgaten, Svezia)

Råå Daycare Center, Dorte Mandrup. Photo: Adam Mørk.

Råå Daycare Center, Dorte Mandrup. Photo: Adam Mørk.

Categoria: Appartenenza

Un’architettura che mette in pratica i programmi pubblici e crea spazi pubblici comunitari: i luoghi in cui i singoli individui diventano cittadini e si relazionano l’uno con l’altro. Ciò include (ma non è limitato a) spazi di culto, strutture civiche (istituzionali, culturali e ricreative), luoghi di lavoro (uffici e negozi) e progetti infrastrutturali.

• Biblioteca cittadina di Seinäjoki / JKMM Architects (Seinäjoki, Finlandia)

Seinäjoki City Library, JKMM Architects. Photo: Tuomas Uusheimo

Seinäjoki City Library, JKMM Architects. Photo: Tuomas Uusheimo

• Kilden / ALA Architects (Kristiansand, Norvegia)

 Kilden, ALA Architects in collaboration with SMS Arkitekter. Photo: Iwan Baan.


Kilden, ALA Architects in collaboration with SMS Arkitekter. Photo: Iwan Baan.

• Nuovo crematorio / Johan Celsing Architects (Stoccolma, Svezia)

 The New Crematorium Woodland Cemetary, Johan Celsing Architects. Photo: Ioana Marinescu


The New Crematorium Woodland Cemetary, Johan Celsing Architects. Photo: Ioana Marinescu

Categoria: Riconoscimento

Un’architettura che riconosce e riflette su determinati processi nella società scandinava e sui suoi valori. Incarnando una nazione altamente sviluppata, i progetti che rientrano in questa categoria si posizionano in modo riflessivo di fronte alla società e ne evidenziano i valori latenti (inclusi – ma non solo -monumenti, memoriali e progetti rivolti al panorama naturale).

• Centro della natura finlandese / Lahdelma & Mahlamäki Architects (Haltia, Finlandia)

The Finnish Nature Center, Lahdelma Mahlamaki. Photo: Mika Huisman.

The Finnish Nature Center, Lahdelma Mahlamaki. Photo: Mika Huisman.

•Percorso turistico nazionale, Trollstigen / Reiulf Ramstad Architects (Trollstigen, Norvegia)

The National Tourist Route Trollstigen, Reiulf Ramstad Architects. Foto: Diephotodesigner.de.

The National Tourist Route Trollstigen, Reiulf Ramstad Architects. Foto: Diephotodesigner.de.

• Tree Hotel / Tham & Videgård (Harads, Svezia)

The Tree Hotel, Tham & Videgård Arkitekter. Photo: Åke E:son Lindman.

The Tree Hotel, Tham & Videgård Arkitekter. Photo: Åke E:son Lindman.

La partecipazione scandinava alla 15 Mostra Internazionale di Architettura – La Biennale di Venezia è frutto di una collaborazione tra il Museo dell’architettura finlandese di Helsinki, il Dipartimento dell’architettura del Museo Nazionale di Oslo e l’ArkDes (il Centro svedese per l’architettura e il design) di Stoccolma.

 

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