Busan Cinema Center di Coop Himmelbau | Architetto.info

Busan Cinema Center di Coop Himmelbau

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Il concetto di base del Busan Cinema Center , inaugurato lo scorso 29 settembre e ora sede del Busan Film Festival, è il discorso sulla sovrapposizione di spazi aperti e chiusi e di aree pubbliche e private.  Esso fornisce una nuova intersezione fra spazio pubblico, programmi culturali, intrattenimento, tecnologia e architettura creando un vivace punto di riferimento all’interno del paesaggio urbano. Mentre le sale cinema si trovano nell’”edificio-montagna”, lo spazio pubblico del Centro è a metà tra un cinema all’aperto e un grande spazio pubblico che si chiama Red Carpet Area – ovvero reception area. Ciascuna delle due aree è sovrastata da un tetto enorme, uno di loro misura 60 x 120 metri – le dimensioni di un campo da calcio – con uno sbalzo di 85 metri.

Il progetto, il primo a essere realizzato in Corea del Sud da parte di Wolf D. Prix / COOP HIMMELB (L) AU, affronta il tema del tetto come elemento architettonico – un tema di cui Coop Himmelb (L) AU si occupa da lungo tempo. Già nel Rinascimento e dell’epoca barocca il tetto si trasforma in una cupola, ottenendo così un significato particolare. 

Ma sono Oscar Niemeyer e Le Corbusier, che definiscono il tetto non più come mero elemento di protezione, ma come una cornice per i concetti più disparati. Nella casa di Niemeyer a Rio de Janeiro il tetto non segue più la pianta, ma inquadra la vista sui dintorni e sulla natura. Il tetto della Unité d’Habitation di Marsiglia di Le Corbusier è di per sé un paesaggio da attraversare nella sua articolazione scultorea.

Sulla base di queste idee COOP HIMMELB (L) AU ha sviluppato i tetti del BMW Welt di Monaco e del Centro Cinema di Busan. La costruzione di una copertura priva di colonne si avvicina all’idea di un tetto “volante”, che si distingue ulteriormente per la sua articolazione tridimensionale e non solo come uno schermo di proiezione orizzontale. La copertura esterna agisce come un cielo virtuale che collega edificio-piazza-oggetti e le zone limitrofe in un continuo e multifunzionale spazio pubblico urbano. I Media, la tecnologia, l’intrattenimento e il tempo libero sono fusi in un architettura aperta alle esperienze e agli eventi mutevoli della città. Il risultato è uno spazio sensibile che funge da catalizzatore urbano per lo scambio culturale e di informazione.

Il concetto prevede una piazza urbana costituita da zone di sovrapposizione tra cui una Urban Valley, una Red Carpet Area, la Walk of Fame e il BIFF Canal Park. La piazza urbana è protetta da due grandi tetti che sono resi “attivi” dalle superfici a led per esterni collegate a programmi computerizzati. Il più grande dei tetti include un’area di sbalzo di 85 metri che affaccia sulla multifunzionale Corte Memorial Plaza. Le aree del complesso sono costituite da singoli edifici-oggetti riconoscibili nelle loro forme e poste liberamente sotto i tetti. Gli edifici-oggetti contengono il teatro, cinema al coperto e all’aperto, sale convegni, spazi per uffici, atelier creativi e zone di ristoro. La materialità degli oggetti-edificio differenzia gli spazi e articola il concetto architettonico: attraverso la loro forma, il posizionamento e la materialità, le varie parti creano una tensione dinamica ed informale tra il suolo e il tetto.

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