Calatrava per la chiesa greco-ortodossa distrutta l'11 settembre 2001 | Architetto.info

Calatrava per la chiesa greco-ortodossa distrutta l’11 settembre 2001

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Non tutti sanno che, tra le vittime e la distruzione causata dall’attentato alle Twin Towers dell’11 settembre 2001, fu anche rasa al suolo un edificio religioso che per la comunità ortodossa newyorkese aveva un valore artistico, oltre che di culto, davvero importante. Fondata nel 1916 da migranti greci – sebbene la costruzione dell’edificio venga datata intorno agli anni 30 del secolo precedente – la chiesa greco-ortodossa di San Nicola fu completamente sotterrata dalle macerie, e con la sua distruzione andarono perse anche preziose icone. Mentre la comunità religiosa è stata ricollocata in un altro edificio, l’arcidiocesi ortodossa ha battagliato per diversi anni per ottenere la ricostruzione dell’edificio, da un lato con la Port Authority of New York and New Jersey, che per anni ha considerato il progetto non prioritario, dall’altro per reperire fondi. La battaglia legale si è chiusa l’ottobre del 2011, quando un accordo ha sancito la ricostruzione dell’originale all’interno del sito del nuovo Liberty Park.

È questo il contesto in cui hanno fatto letteralmente la loro comparsa, nei giorni scorsi, dei rendering firmati Santiago Calatrava, per un progetto di nuova sede della St. Nicholas Church. A ‘scovare’ le immagini il New York Post ripreso dal locale Tribeca Citizen che ha riportato anche la descrizione del progetto: “Un edificio e una sequenza di spazi che si rifanno direttamente alla liturgia tradizionale greca e al contempo creano una processione architettonica spazialmente variabile”. Appare evidente il richiamo a edifici religiosi storici dell’area mediorientale, in particolare Santa Sofia e la Chiesa di San Salvatore in Chora, entrambi a Istanbul.

Come fanno notare i magazine newyorkesi, la costruzione di un luogo di culto nell’area del memoriale dell’11 settembre è un argomento particolarmente spinoso negli States; circa un anno fa la proposta di una moschea e centro islamico nell’area, seppur difesa dall’allora sindaco Bloomberg, attirò critiche furibonde. Il dato non è secondario: alcuni acuti osservatori hanno osservato nel progetto di Calatrava i riferimenti a un’idea di luogo di culto più universale, che contiene anche elementi simili a una moschea. Calatrava, peraltro, ha già ‘griffato’ l’area, progettando il World Trade Center Transportation Hub.

I lavori per la Chiesa dovrebbero essere terminati per l’inizio del 2016. Ma c’è da giurare che, considerata anche la scia di controversie che Calatrava attira spesso su di sé, il progetto resterà per parecchio tempo al centro dell’attenzione, e non solo nella Grande Mela.

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