Calcestruzzi speciali: le principali tipologie | Architetto.info

Calcestruzzi speciali: le principali tipologie

Lo sviluppo del conglomerato cementizio in un'ampia gamma di materiali da costruzione ha portato alla formulazione di calcestruzzi speciali sempre piu' performanti

wpid-25748_FaresinFIGCalcestruzzofibrorinforzato.jpg
image_pdf

 

Tutta una serie di materiali, tra cui gli additivi, i filler, le aggiunte, e le innovative ricerche hanno contribuito alla formulazione di una pluralità di calcestruzzi speciali che possono definirsi materiali a misura di esigenza ed essere classificati come innovativi. La gamma è davvero molto ampia.

 

Il calcestruzzo autocompattante (SCC) rappresenta senz’altro una delle declinazioni più interessanti del calcestruzzo; è caratterizzato dalla capacità di costiparsi con la forza di gravità ed è utilizzato per facilitare la messa in opera del materiale e la plasticità.

 

Il calcestruzzo ad alte prestazioni (HPC) presenta elevate capacità di resistenza a compressione e trazione; ha un’alta lavorabilità e presenta elevate caratteristiche di resistenza meccanica e durabilità.

 

Il calcestruzzo fibrorinforzato (FRC), riforzato cioè con fibre sintetiche o di metallo, grazie alle fibre riduce i fenomeni fessurativi e presenta una migliore resistenza e durabilità.

 

Calcestruzzo fibrorinforzato

 

 

 

Il calcestruzzo fotocatalitico oggi è noto e utilizzato perché attiva un processo ossidativo che trasforma le sostanze organiche in composti innocui.

 

Il calcestruzzo a ritiro contrastato (SFC) si caratterizza per la compensazione del ritiro attraverso un fenomeno espansivo.

 

Il calcestruzzo con granulometrie degli inerti a vista viene utilizzato per ottenere particolari effetti tattili [LINK A Faresin 3].

 

Il calcestruzzo polimeroimpregnato (PIC) è un materiale composito realizzato impregnando il conglomerato cementizio con un liquido monomerico che viene fatto polimerizzare all’interno del calcestruzzo, originando un solido a porosità nulla e dunque dotato di elevata resistenza agli agenti aggressivi e prestazioni meccaniche paragonabili ai materiali metallici. Si tratta di un prodotto di nicchia, destinato all’ingegneria industriale ma anche all’architettura e al design, per la finitura superficiale simile al marmo che è possibile ottenere. Visto il costo elevato si è sperimentata la possibilità di impregnare il calcestruzzo ordinario in situ limitatamente alla parte corticale.

 

Il calcestruzzo antidilavamento per getto subacqueo è impiegato per la realizzazione di strutture immerse in acque ferme o correnti. Alti dosaggi di cemento (garantiti da cementi pozzolanici e alla loppa) e particolari additivi addensanti a base di microsilicati consentono di mantenere omogeneo e compatto l’impasto, contenendo l’impatto ambientale del getto e assicurando velocità di messa in opera e raggiungimento dei requisiti meccanici richiesti.

 

Il calcestruzzo per pavimentazioni industriali è costituito da specifici prodotti finalizzati alla riduzione del fenomeno dell’imbarcamento (curling) e delle fessure da ritiro idraulico, ottimizzando i tempi di presa e di primo indurimento.

 

 

Decisamente interessanti anche alcuni calcestruzzi speciali dalle proprietà particolari, molto apprezzati da architetti e designer, si pensi, per fare qualche esempio, al calcestruzzo traslucido, al calcestruzzo tessile e al calcestruzzo organico.

 

Sono quindi molti i conglomerati meritevoli di attenzione e oggetto di costante studio e ricerca. Ciascuno di questi materiali merita un approfondimento specifico e puntuale, per le sue caratteristiche e declinazioni, per le sue proprietà e per l’ampia varietà di finiture superficiali con le quali si può presentare.

 

 

 

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Calcestruzzi speciali: le principali tipologie Architetto.info