Cantieri in alta quota: LeapFactory per la Scuola sci di Courmayeur | Architetto.info

Cantieri in alta quota: LeapFactory per la Scuola sci di Courmayeur

Completati a Courmayeur dopo soli 10 giorni di cantiere i 60 mq della nuova sede della Scuola sci e snowboard, su progetto di LeapFactory

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La Scuola di sci e snowboard di Courmayeur (Ao) ha da poco una nuova sede: ecologica, riciclabile, reversibile e ad alte prestazioni. È stata progettata e realizzata dalla società LEAPfactory (Living Ecological Alpine Pod), costituita a Torino nel 2013 dagli architetti Stefano Testa e Luca Gentilcore.

LEAPfactory ha fatto fin dall’inizio della ricerca di soluzioni progettuali altamente performanti e site specific per gli ambienti naturali uno degli obiettivi principali della sua attività di consulenza e progettazione, utilizzando soprattutto il paesaggio alpino come luogo di sperimentazione. E ha progettato e prodotto sistemi modulari ad alte prestazioni per unità abitabili prefabbricate che possono essere utilizzate, e trasportate e assemblate, nei climi e nei contesti più diversi, dalle condizioni estreme imposte dell’alta quota (come il guscio strutturale di resina e fibra di vetro utilizzato ad esempio sul ghiacciaio del Fréboudze, Monte Bianco, per la realizzazione del rifugio Gervasutti) ai climi più clementi che si ritrovano scendendo più in basso (il modulo LEAPmyHome e il sistema prefabbricato S3).

Il modulo per la Scuola di sci e snowboard arriva dopo una serie di interventi valdostani di LEAPfactory che nell’area di Courmayeur comprendono, oltre al futuristico Gervasutti, l’installazione di un modulo dell’abitacolo essenziale multifunzione S2 in Val Ferret al servizio del rifugio Bertone.

E la filosofia dell’abitare i luoghi naturali a “impatto zero”, con nuove aggiunte che siano completamente reversibili e riutilizzabili, è la linea che ha guidato anche questo intervento, che ha dato alla Scuola 60 nuovi metri quadri posizionati sulle piste del comprensorio di Plan Checrouit, a 1700 m di altitudine.

Il modulo, sviluppato sul sistema LEAPS3, è piuttosto semplice nella sua organizzazione spaziale e volumetrica, ma è realizzato ricorrendo a materiali performanti e a un’organizzazione di cantiere che ha permesso il suo assemblaggio, realizzato in inverno, dopo soli dieci giorni di cantiere.

Impostato su una pianta rettangolare chiusa superiormente da un tetto asimmetrico a due falde, è organizzato in un ambiente unico diviso in due parti, una aperta al pubblico e una di servizio, e semplicemente arredato.

 

© Francesco Mattuzzi

 

 

© Francesco Mattuzzi

 

 

L’interno, completamente visibile attraverso la vetrata di chiusura dell’ingresso principale, rende manifesta la struttura portante del modulo, costituita da una serie di portali in legno stabilizzati da un sistema di tiranti metallici.

 

© Francesco Mattuzzi

 

 

Il cantiere è stato completamente a secco e non ha richiesto l’utilizzo di acqua: posato su fondazioni poco impattanti sul terreno, ha infatti assemblato moduli prefabbricati con materiali come legno e vetro, tutti riciclabili e certificati, che potranno essere smantellati e trasferiti per nuove funzioni al termine del suo utilizzo.

 

 

 

 

 

 

 

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