Casa Dorner-Schiner a Vandoies (Bz) | Architetto.info

Casa Dorner-Schiner a Vandoies (Bz)

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Progettista/i    Studio Martin Stauder Architetto
Luogo    Vandoies, Val Pusteria (BZ)
Tempi di realizzazione    marzo 2007 – settembre 2008
Tempi di intervento    inaugurazione dicembre 2003
Destinazione d’uso    residenziale

Architettura significa inquadrare il luogo e tutto ciò che gli sta intorno e creare in conformità a queste osservazioni ambienti abitativi all’insegna della qualità. Applicare a regola d’arte materiali e tecniche d’avanguardia è il primo passo verso la realizzazione dei propri progetti.
In questo particolare appezzamento di terreno una costruzione strutturata in modo possibilmente lineare doveva consentire una suddivisone dello spazio interno essenziale e naturale. Lo spazio naturale disponibile doveva essere integrato nel progetto. La disposizione topografica del terreno era scomoda, l’esposizione verso nord con un conseguente soleggiamento ridotto condizionava il posizionamento dell’edificio e la suddivisione dello spazio interno. Le stanze della zona giorno sono orientate in modo da godere la vista, la zona del riposo e i servizi danno invece sul tratto di terreno in pendenza. Altri spazi liberi disposti verso est e nord completano e aumentano la superficie utilizzabile.
L’ampia vetrata ad angolo della cucina permette alla famiglia Dorner-Schiner di vagare con lo sguardo verso la stalla e il recinto dei cavalli e osservare gli amati animali pascolare in un’atmosfera rilassante. La costruzione, realizzata secondo i migliori criteri tecnici ed energetici, è classificata CasaClima B. Un impianto di ventilazione controllata nello spazio abitativo garantisce un’ottima qualità dell’aria e quindi una rilevante qualità di vita.
Il rifornimento energetico avviene esclusivamente attraverso fonti di energia rinnovabili. I committenti sin dall’inizio erano aperti a diverse soluzioni costruttive, non avevano particolari preconcetti. Nella continua lavorazione del progetto si è discusso di molte soluzioni possibili, sia dei materiale che del tipo di sistema costruttivo. Alla fine è stato scelto un sistema molto tradizionale: una costruzione di legno a telaio, consistente in montanti, traverse e controventi in travetti a spigolo vivo. Il telaio è stato riempito internamente con un materiale isolante e chiuso da un lato con un tavolato e con un panello OSB, mentre all`esterno è stato tamponato con tavole grezze e con doghe parallele in legno di abete. Per i solai è stato utilizzato il sistema delle tavole impilate e inchiodate fra loro, sempre in legno di abete. In questo modo si prefabbricavano dei pannelli che poi venivano posati e assemblati sul posto, riducendo di molto i tempi di cantiere.
Durante le ricerche del materiale più adatto per il rivestimento esterno si è deciso di utilizzare dei pannelli laminati ad alta pressione (HPL) Trespa® Meteon Uni dello spessore di 8 mm, una vera novità per il mercato in quel momento storico. Dopo una visita in Austria e una serie di approfondimenti molto particolareggiati su questo materiale innovativo, del quale si sapeva poco, si è richiesto l’intervento direttamente dall’Olanda, sede dell’azienda Trespa, di un ingegnere, per seguire più da vicino il progetto. Alla fine della ricerca sono stati scelti dei pannelli di colore rosso vino, posati integralmente a secco.{GALLERY}

Dati Tecnici
Sistema costruttivo    a telaio in legno di abete
Sistema di facciata    facciata ventilata
Materiale involucro    misto intonaco, pannelli
posati a secco Trespa®
Meteon Uni, spessore 8 mm
Legno a vista    naturali, senza trattamento
Imprese legno    Pius Untersteiner

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