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Cohousing a Milano: parte il progetto COventidue

Ufficializzato l'avvio del progetto COventidue, uno dei primi progetti di cohousing sperimentati nel centro di una grande città, in questo caso Milano

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A pochi mesi dall’annuncio avvenuto l’8 febbraio 2016, prende il via definitivo il progetto di cohousing denominato “COventidue”: è stato infatti chiuso l’accordo per la cessione dell’immobile di corso XXII Marzo 22 dal Fondo immobiliare “Comune di Milano I” gestito da BNP-Paribas REIM sgr, alla società COventidue, che si è affidata al lavoro di regia di NewCoh per lo sviluppo del progetto in cohousing, per un controvalore di circa 14 milioni di euro. Il rogito avverrà tra Settembre e Ottobre 2016 e alla fine dell’estate avranno inizio i lavori di ristrutturazione nel palazzo in stile Liberty situato nel centro di Milano.

Si tratta del primo progetto di cohousing nel centro di una grande città italiana”, sottolinea Nadia Simionato, CEO di NewCoh. “Prima di firmare il contratto preliminare registriamo già l’80% di adesioni dei posti disponibili per i futuri abitanti di COventidue, con un’ulteriore consistente lista di attesa: si tratta di un successo che premia l’innovazione e la qualità della nostra iniziativa”.

Il cohousing parte dalle esigenze dei futuri abitanti (i cohouser, appunto) i quali – anche nel caso di COventidue, si sono costituiti in gruppo promotore assumendo un ruolo attivo nelle decisioni riguardanti l’intero progetto sotto ogni punto di vista, da quello dell’investimento necessario a far procedere l’operazione immobiliare, agli aspetti architettonici, organizzativi e gestionali. Tutti gli aderenti al progetto, dal momento che l’immobile verrà riqualificato, beneficeranno degli sgravi fiscali legati alle ristrutturazioni con un grande risparmio a favore dei cohouser. Secondo i promotori del progetto questa formula consentirà costi di acquisto dell’abitazione inferiori di circa il 20-30% rispetto alla media di mercato, a parità di soluzioni progettuali e tecnologiche.

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Al momento vi sono circa 50 cohousers: in maggioranza sono liberi professionisti o dipendenti, ma anche imprenditori e pensionati. La fascia media di età prevalente è tra i 36 e i 55 anni.
Sotto la guida del progettista Leopoldo Freyrie, ex presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti e partner dello Studio milanese Freyrie Flores Architettura, a COventidue saranno realizzati appartamenti di diverso taglio e dimensione, tutti realizzati su misura, e un piano interrato adibito a cantine. Molto importanti gli spazi comuni che verranno realizzati al piano primo e all’interno del cortile dove, oltre ad alcune soluzioni abitative, vi saranno spazi di co-working e soluzioni all’avanguardia per ospitare a turno gli amici, una sala polifunzionale per fare i compiti o giochi per i bambini, una lavanderia/asciugheria, una foresteria, un deposito bike, un’area pet e tutto quello che i cohouser desiderano.

I cohouser hanno condiviso la scelta di un edificio gas-free e park-free, in cui non vi saranno posteggi per le auto all’interno dei cortili verdi ma solo rastrelliere per le bici: si ipotizza, comunque, di installare colonnine di ricarica per le auto elettriche, a vantaggio di una mobilità intelligente. Il complesso ambisce a raggiungere la classe energetica A, adottando tecniche e materiali innovativi di coibentazione (isolante verde di facciata nel cortile, cappotti interni, ventilazione con recupero di calore), sistemi di recupero delle acque piovane e pannelli fotovoltaici.

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