Colore e architettura: il 'capannone mimetico' vince il San Marco Award | Architetto.info

Colore e architettura: il ‘capannone mimetico’ vince il San Marco Award

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È Enrico Ferrari, dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Trento, il vincitore del San Marco Award 2012/2013, il concorso a cadenza biennale organizzato dal Colorificio San Marco con il supporto del Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori.

Obiettivo del premio, destinato ad architetti ed Università, è valorizzare e promuovere la ricerca sul tema del colore in rapporto all’architettura e all’ambiente, per dimostrare come interventi cromatici oculati e di qualità possano risolvere problemi architettonici senza interventi radicali, nel rispetto della sostenibilità ambientale.

Il progetto di Enrico Ferrari, al quale viene riconosciuto un premio da 3 mila euro, è la “Riqualificazione cromatica del capannone Rigotti Autodemolizioni”. Situato nella frazione Vela del comune di Trento, il progetto realizzato tra il 2010 e il 2011 ha avuto come obiettivo la riduzione del forte impatto visivo del capannone originale, causato dalle superfici del blocco uffici in calcestruzzo prefabbricate e del volume retrostante in pannelli grigio chiaro. 

Fig.: il capannone prima dell’intervento (in alto), e dopo (in basso).

“Il progetto”, rileva il Cnappc, “ha conseguito gli obiettivi prefissati. Anche da vicino la costruzione appare molto più integrata, ma è soprattutto da lontano che essa quasi scompare”. I committenti hanno particolarmente apprezzato l’operazione in quanto “la valenza cromatica è divenuta fattore di pubblicità per l’azienda”. Anche la stampa ha lodato e segnalato l’intervento per la sua capacità di mimesi nelle viste da lontano, diventando così un modello di “esemplare dialogo tra intervento artificiale e ambiente naturale”.

Sono state assegnate anche quattro menzioni con premio economico: tre nella categoria “Il colore e la città contemporanea” a Pier Matteo Fagnoni dell’Ordine di Firenze (Asilo nido comunale “La casa dei canguri” a Empoli); a Mueller Baerbel di Vienna (“My home my bed my mango tree”, Ghana); a Boris Hamzeian dell’Università degli studi di Genova (TU BE Brazilian, Brasile); una per la sezione “Il colore e la storia”, a Irene D’Avolio dell’Ordine di Foggia (Patchwork: patine infisse dal tempo, Ischitella, Foggia).

Menzionati anche i progetti di Paolo Belardi, Mestura Architects, Pere Buil Castells, Marco Hemmerling, Maurizio Sciascia, Cristina Chiacchio, Maurizio Bradaschia, Gianluca Barbieri e Igor Kalashnikov.

La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 14 marzo, a Roma, presso la sede del Consiglio Nazionale Architetti.

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