Concorso Periferie 2017: il progetto di riqualificazione delle antiche mura litoranee di Barletta | Architetto.info

Concorso Periferie 2017: il progetto di riqualificazione delle antiche mura litoranee di Barletta

Ad aggiudicarsi il concorso Periferie 2017 per l’area urbana di Barletta è il gruppo di architetti under 35 che ha presentato il progetto “Oltre le Mura”: un intervento di riqualificazione volto a stabilire una connessione tra il centro storico, le mura e la litoranea

“Oltre le Mura” – progetto di Mariacristina Agnello, Maria Rosario Bruno, Massimiliano Cafagna e Vincenzo Salierno
“Oltre le Mura” – progetto di Mariacristina Agnello, Maria Rosario Bruno, Massimiliano Cafagna e Vincenzo Salierno
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Il concorso di idee Periferie 2017, rivolto a giovani architetti e finalizzato alla rigenerazione urbana di aree periferiche e spazi pubblici che necessitano di interventi di riuso e rifunzionalizzazione, è un’iniziativa promossa dal Mibact (Ministero dei Beni Culturali) insieme al Cnappc (Consiglio Nazionale degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori), giunta alla sua seconda edizione. Tra i 10 vincitori, uno per ciascuna area urbana oggetto del bando, il gruppo di giovani architetti under 35, Mariacristina Agnello, Maria Rosario Bruno, Massimiliano Cafagna e Vincenzo Salierno, si è aggiudicato il primo premio per la riqualificazione del percorso delle antiche mura del Carmine di Barletta con il progetto “Oltre le Mura”: un macro intervento urbano che insiste su un’area strategica della città ormai degradata, con l’intento di ristabilire una connessione tra il centro storico, le mura e la litoranea.

Una suggestione del progetto di riqualificazione della zona di Porta Marina per la realizzazione di nuova una piazza pubblica pedonale

Una suggestione del progetto di riqualificazione della zona di Porta Marina per la realizzazione di nuova una piazza pubblica pedonale

Riservando particolare attenzione alla mobilità ciclopedonale, alla memoria storica della città e ai materiali propri della tradizione pugliese, gli architetti hanno sviluppato una proposta progettuale che cerca di riportare il percorso di via Mura del Carmine alla sua funzione di duplice cerniera: tra Porta Marina e il Paraticchio (antico fortino) in direzione est-ovest, tra il centro storico e la litoranea in direzione nord-sud. Il primo tema affrontato riguarda lo studio della viabilità carrabile, da cui è scaturita la proposta di ridurre il traffico su gomma portando la carreggiata di via Mura del Carmine ad una sola corsia e potenziando al contrario la viabilità con una nuova pista ciclabile che costeggia il percorso stradale. In secondo luogo l’intervento prevede che la zona di Porta Marina sia quasi interamente pedonalizzata al fine di realizzare una vera e propria piazza che, attraverso uno studio della pavimentazione e un sistema di rampe e gradoni, abbracci la fontana centrale e delimiti efficacemente la strada carrabile, occasione per creare al contempo sedute e corner di verde.

L’area che si attesta tra il lungomare e le antiche mura sarà invece riqualificata con la progettazione di un parco lineare che si estende per 650 metri costeggiando le mura. Perseguendo l’obiettivo di creare un collegamento diretto tra la litoranea e il centro storico, tre nuove cordonate pedonali risolvono il salto di quota tra il parco e via Mura del Carmine facilitando l’accessibilità; si tratta per l’esattezza di tre scalinate, dislocate in asse con le tre principali arterie che sboccano sulle mura, realizzate in legno e acciaio e protette da una struttura rivestita da lamelle verticali. L’idea di ricorrere a queste cordonate è figlia della memoria storica, quando nel 1930 la spiaggia di Ponente era divisa dalla terraferma da una lingua di mare e quindi inevitabilmente connessa alla città attraverso passerelle lignee.

Una suggestione del parco lineare che costeggia le mura, collegato al centro città attraverso scalinate in legno e acciaio protette da una struttura a lamelle verticali

Una suggestione del parco lineare che costeggia le mura, collegato al centro città attraverso scalinate in legno e acciaio protette da una struttura a lamelle verticali

A trasmettere un’idea di continuità lungo tutta l’area oggetto di intervento sono i dettagli riservati alle pavimentazioni e all’arredo urbano. I materiali utilizzati ad esempio nelle strade, nelle piazze e nei percorsi ciclopedonali appartengono alla tradizione pugliese, dalla pietra basaltica a quella calcarea trattate con diverse finiture (bocciardate, sabbiate o rigate) ad una pavimentazione geometrica in sampietrini per la zona più nobile della piazza. L’ubicazione di lampioni e di leggeri tralicci in acciaio, anch’essi dotati di illuminazione e brise soleil, contribuisce inoltre a definire un leitmotiv ricorrente, nelle cordonate, nel parco, nella zona di Piazza della Marina e nelle “corti del gusto”, allo scopo di creare continuità e unitarietà. Le corti del gusto, intese come luoghi di commercio e ristorazione improntati su prodotti tipici pugliesi, occuperanno alcuni lotti per lo più fatiscenti (previa demolizione di vecchi fabbricati in disuso). Infine, interventi di consolidamento strutturale interesseranno i paramenti murari delle mura e del fortino, il quale sarà recuperato e rifunzionalizzato a sala espositiva temporanea.

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