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Dal Canada, nuove infrastrutture per la Calabria

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Ecco l’affascinante proposta “Slow-Up Rising” dallo studio canadese JA. Il Parco Solare del Sud emerso dal concorso internazionale per nuove proposte infrastrutturali per la Calabria. Il tema del concorso chiedeva un’autostrada solare, per rinnovare almeno parzialmente tratti della Salerno-Reggio Calabria tra Scilla e Bagnara. Behnaz Assadi, partner di Studio JA, afferma: “La nostra risposta non si è attenuta strettamente ai requisiti del bando di concorso, ma la abbiamo sottoposta ugualmente al giudizio della giuria e alla pubblicazione perchè abbiamo pensato che potrebbe dare una prospettiva diversa sul tema delle strade dismesse”. Le moderne infrastrutture sono spesso extra large. Devono facilitare il collegamento tra i grandi nodi urbani e contestualmente consentire alle città di espandersi. Sono progettate per allargare il “grande” e ciò di per sè decreta il dissolvimento del “piccolo”. Attraversano profonde valli, ignorano le difficoltà del territorio, delle comunità e perciò dell’uomo.

Il progetto nasce nel momento critico in cui la scomparsa di uno di questi giganti appare all’orizzonte . Un’autostrada viene smantellata quando al suo posto una nuova crea una connessione ancora più veloce. La proposta canadese è una “piattaforma verticale” che collega il vertice dell’infrastruttura, ovvero la strada, al fondo della valle. Questa piattaforma di collegamento consentirebbe, nel tempo, una nuova forma di connessione urbana. Il corpo mono-funzionale, una volta gettate le radici nelle sue immediate vicinanze, comincerebbe a popolarsi e si trasformerebbe in un mix unico di habitat e di infrastrutture. La graduale ricomparsa della “piccola dimensione” potrebbe in questo modo coabitare con l’imporsi della “grande dimensione” e introdurrebbe anzi nuove possibilità di coesistenza.

La proposta in effetti non è un parco solare che genera velocemente energia mediante un altrettanto veloce passaggio di stato, ma è comunque un eco-parco, non tanto perché genera energia, mq perché mette in discussione l’idea stessa di connessione ad ogni costo veloce. La proposta è fondamentalmente scettica sulle soluzioni ingegneristiche veloci, pulite e all’avanguardia. Ma non compromette il lento al veloce o il veloce al molto veloce; è forse solo più realistica e considera la vita con tutto il suo peso, le sue inefficienze e difficoltà.

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