Dalla Casa Capriata del 1954 nasce il Rifugio Carlo Mollino | Architetto.info

Dalla Casa Capriata del 1954 nasce il Rifugio Carlo Mollino

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È stato inaugurato nei giorni scorsi nel Comune di Gressoney Saint Jean, sulle piste del Weissmatten a quota 2.050 metri, il Rifugio Carlo Mollino: un’architetturasviluppata su modello del progetto Casa Capriata per la X Triennale di Milano del 1954, una delle case ideali di Carlo Mollino rimasta opera incompiuta.

L’ambizioso progetto di ricerca è promosso del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino ed è stato realizzata a distanza di sessant’anni dal progetto Casa Capriata con l’intento di evidenziare il valore e l’attualità del progetto originario come manifesto sull’innovazione tecnologica e la prefabbricazione edilizia.

L’edificio intitolato alla figura di Carlo Mollino, uno dei protagonisti della cultura architettonica del Novecento, vuole evidenziare e riconoscere il profondo legame fra la ricerca progettuale sviluppata dall’architetto torinese fra gli anni ’30 e ’50 sul tema dell’architettura alpina e l’area culturale e geografica della Valle d’Aosta.

Inizialmente promossa nel 2008 come progetto culturale nel quadro degli eventi del XXIII Congresso mondiale degli architetti Uia Torino 2008, l’iniziativa si è successivamente strutturata come progetto di ricerca con la firma del protocollo d’intesa fra i partner istituzionali (Comune di Gressoney Saint Jean, Regione Autonoma Valle d’Aosta, Politecnico di Torino e Comunità Montana Walser) e i diversi partner tecnici.

Oggi il progetto di ricerca, il cui responsabile scientifico è l’arch. Guido Callegari del Dipartimento di Architettura e Design, si è concretizzato con la realizzazione di un edificio sperimentale ripensato in coerenza con i criteri progettuali indicati da Carlo Mollino. La realizzazione del Rifugio Carlo Mollino è stata possibile anche grazie all’apporto di molte istituzioni e sponsor tecnici coordinati dal Politecnico attraverso una modalità di lavoro che ha previsto un coinvolgimento nello sviluppo progettuale dei soggetti partner, con ruoli e competenze diverse, attraverso l’istituzione di un expertise group sulla progettazione di edifici in legno energeticamente efficienti.

La scelta di realizzare un edificio a basso consumo energetico, con tecniche innovative a livello impiantistico, in grado di eliminare il fabbisogno di combustibile fossile, è stata perseguita in coerenza con la variante al progetto Casa Capriata elaborata da Carlo Mollino nel 1951 nell’ambito del concorso Vetroflex-Domus.

Il Rifugio Carlo Mollino sorge lungo il Walserweg– il grande sentiero dei Walser – all’arrivo della seggiovia del comprensorio sciistico di Weissmatten, in prossimità del padiglione da tè della Regina Margherita di Savoia, una storica architettura in legno originariamente ubicata presso il Castello Savoia e trasferita in quota negli anni ’50 come capanno di caccia prima e più recentemente come punto di ristoro per gli sciatori.

La cornice del paesaggio alpino di Weissmatten che ospita il Rifugio richiama le parole con le quali il progetto originario veniva presentato nel 1948 sulle pagine della rivista Domus: “Questa è la casa per gli sciatori “estremisti”, (…) è la casa portata addirittura sul “luogo di lavoro”, sul campo di sci”.

Il Rifugio Carlo Mollino, raggiungibile a piedi, con gli sci o con la seggiovia, immerso nella quiete del paesaggio alpino potrà essere quindi ammirato secondo la visione ideale di Carlo Mollino che a proposito della sua produzione progettuale affermava: “Tengo per fermo che la migliore spiegazione della propria opera sia la silenziosa ostensione dell’opera medesima”.

Dati sul progetto

Promotori: Comune di Gressoney Saint Jean (AO), Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino

Progetto di ricerca:

Responsabile scientifico e Attività Fundraising:: Arch. Guido CALLEGARI Politecnico di Torino – Dipartimento di Architettura e Design DAD

Gruppo di ricerca: Prof. Liliana BAZZANELLA, Arch. Guido CALLEGARI, Arch. Alessandro MAZZOTTA, Arch. Mario SASSONE, Prof. Elena TAMAGNO, Politecnico di Torino – Dipartimento di Architettura e Design DAD

Progetto architettonico ed esecutivo: Arch. Laura MONTANI, Comunità Montana Walser con la consulenza scientifica Prof. Liliana BAZZANELLA, Arch. Guido CALLEGARI (responsabile scientifico), Arch. Alessandro MAZZOTTA, Arch. Mario SASSONE, Prof. Elena TAMAGNO, Politecnico di Torino – Dipartimento di Architettura e Design DAD con la collaborazione dell’Arch. Massimo RONCO

Responsabile del ciclo: Arch. Germana MAIDA, Comune di Gressoney Saint Jean

Direttore Lavori, Coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione: Geom. Alessandro BRINGHEN, Comunità Montana Walser

Partner istituzionali: Ordine Architetti della Regione Autonoma Valle d’Aosta, Ordine Architetti Provincia di Torino, Fondazione Ordine Architetti di Torino, Federazione Interregionale degli Architetti P.P.C. del Piemonte e della Valle D’Aosta, Regione autonoma Valle d’Aosta, Comunità montana Walser, Agenzia Casaclima, Triennale di Milano

Partner tecnici: Denaldi, Saint Gobain Isover Italia, Internorm Italia, Hoval Italia, Denaldi, Bertolotto Porte, Artigo Rubber Flooring, Velux, Unimetal, Idrocentro/Unimetal, Rheinzink, ThermoEasy, Thermal Technology, Abet, Armalam, Rothoblaas, Geberit, Carra fitodepurazioni, Caprari pumping power, Bticino, Iguzzini, Laterlite, be-eco,  Zanotta

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