Dallo studio Zeno la nuova immagine del Museo di Scienze Naturali di Torino | Architetto.info

Dallo studio Zeno la nuova immagine del Museo di Scienze Naturali di Torino

Il progetto di Zeno, realizzato insieme all'art director Alessandro Vigoni, vince il concorso nato per ripensare le aree di accoglienza del museo

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E’ lo studio di architettura lombardo Zeno, insieme all’art director Alessandro Vigoni il vincitore del concorso internazionale bandito dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino (Mrsn) e Fondazione OAT, per la progettazione delle aree di accoglienza, dei servizi accessori e dell’immagine coordinata del Museo.

Si tratta di un concorso che ha creato parecchio interesse a livello di comunicazione: è infatti la prima volta in Piemonte viene impiegata una procedura di concorso esclusivamente on line – sulla scorta delle esperienze tentate a Milano nei mesi scorsi. In questo modo si è voluto dare un segnale forte in termini di visibilità e trasparenza, stimolando la partecipazione dall’estero e riducendo al massimo gli errori procedurali.

La Commissione esaminatrice, composta da professionisti esperti nelle materie oggetto del concorso, è stata scelta dalla Regione Piemonte avvalendosi della collaborazione dell’Ordine degli Architetti e degli Ingegneri di Torino e dello IED (Istituto Europeo di Design).

Alla premiazione hanno preso parte Antonella Parigi, Assessore regionale alla Cultura, Giorgio Giani, Presidente della Fondazione OAT, Paola Casagrande, direttore alla Promozione della Cultura della Regione Piemonte.

Il progetto vincitore dello studio Zeno ha visto la collaborazione di un art director; al secondo posto si è classificato il lavoro di OPPS architettura, un gruppo di giovani professionisti toscani. Il terzo premio è stato assegnato al progetto Murena, realizzato da un team guidato dallo studio milanese Fosbury Architecture. I tre finalisti hanno vinto rispettivamente 12.200, 7.320 e 4.880 Euro.

Il progetto vincitore (abstract dello studio)
Progettare attraverso il valore storico di un edificio significa comprendere tutte le stratificazioni dell’esistente, collocarsi come tale e come un sedimento adattarsi. Interpretare questi dati permette di non cristallizzare il progetto in un’ultimo stadio, ma essere parte di un perpetuo racconto. Il carattere insediativo che viene a generarsi deriva dall’interpretazione del fondamento classico e restituisce, nella sua immagine architettonica e veste grafica, semplicità e immediatezza comunicativa.

Identificare e riconoscere attraverso un’immagine, un simbolo, una parola diventa ora indispensabile per il museo. Architettura e comunicazione si traducono così in una nuova iconografia.

Le nuove funzioni vengono accolte nel palinsesto architettonico tramite l’interpretazione contemporanea dell’ambito museale, non più accessorie ma come elementi cardine, divengono diretta interfaccia tra utente e fruitore.

I vincoli storici dell’impianto settecentesco si traducono quindi in opportunità formale e funzionale, dove la codifica di un nuovo linguaggio classico si rende parte integrante dell’esistente determinando un diverso rapporto tra progettazione e restauro.

Chi è lo studio ZENO
ZENO è uno studio di architettura che si fonda sulla collaborazione di due giovani architetti, Andrea Zecchetti e Francesco Nobili. Il carattere multi-disciplinare alle differenti scale di progetto è l’elemento cardine della ricerca architettonica dello studio, con particolare attenzione al tema del riuso come interpretazione delle stratificazioni della storia. Ogni progetto diventa l’opportunità di esplorare la relazione tra nuovo ed esistente, cercando di non cristallizzare l’antico e di non consegnare il nuovo all’atemporalità del contemporaneo.

Tramite la stretta collaborazione con l’art director Alessandro Vigoni, diverse culture creative ed esperienze professionali convergono e si contaminano in un linguaggio espressivo che va dallo spazio all’identità visiva.

Lo studio partecipa attivamente a diverse competizioni nazionali e internazionali ricevendo il 1° premio per “Europan 12, Wittemeberge (DE)”, con il progetto “Re-Hub Wittenberge, Health, Wellness and Food” per la riqualifica di un area industriale sul fiume Elba, il 1° premio per il concorso “Make Your Mark in Milan” di Fondazione Fiera Milano, con il progetto “Palinsesto” per la riqualifica del padiglione 1 e 2 di FieraMilano City e finalisti al “Premio Federico Maggia 2015, Paesaggi industriali”

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