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Dance Palace di UNStudio a San Pietroburgo

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La scelta della giuria del concorso per il teatro danza di S. Pietroburgo è caduta sul progetto da 21.000 mq di UNStudio. Il nuovo complesso ospiterà  The Eifman Ballet, ovvero il corpo di ballo dell’opera di  San Pietroburgo, diretto dal prolifico coreografo Boris Eifman. La giuria si è espressa all’unanimità preferendo la progettazione del noto studio olandese agli altri tre concorrenti, Jean Nouvel (FR), Snøhetta (NO), ZAO (RU).

Il Dance Palace sarà parte integrante nel master plan del quartiere europeo Embankment, per una nuova piazza urbana nel centro storico di San Pietroburgo. “E’ ubicato sulla piazza, in modo da consentire la piena visibilità sulle  vicine cattedrali,  Prince Vladimir e Peter e Paul,  due delle più rilevanti strutture di San Pietroburgo. Le qualità scultoree del Dance Palace riflettono nel master plan quelle degli edifici circostanti, in connessione all’ambiente, ma pur  conservando dei tratti salienti”. Così, nella descrizione di Ben van Berkel, fondatore dello studio olandese.

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Il progetto di UNStudio per il Dance Palace mostra un teatro aperto e accogliente con disponibilità per 1300 persone (grande auditorium 1000, piccolo auditorium 300). L’integrazione con gli attuali edifici vicini è raggiunta da entrambe le dimensioni dell’edificio – che in elevazione segue e rispetta i tipici tetti di St. Petersburg da 28m – e dalla trasparenza, creata tramite una facciata composta da pannelli triangolari di rivestimento. La variazione tra pannelli perforati ed opachi crea aperture controllate, a seconda del programma, delle visuali e dell’orientamento.

Elementi essenziali dell’auditorium nel nuovo teatro danza disegnato UNStudio sono l’acustica e la prossimità del pubblico al palcoscenico. Fondamentale, a tal fine, la forma a ferro di cavallo prescelta,  annoverata tra quelle di maggiore resa acustica nei teatri di danza e musica,  sia per chi si esibisce sia per il pubblico, mentre la vicinanza al palco garantisce un’atmosfera intima e un’esperienza collettiva per lo spettatore.

Un requisito essenziale, in sede di progettazione dell’auditorium, è stato quello di rendere possibile la vista dei piedi dei ballerini da ogni posto in sala, in qualsiasi momento; non importa dove l’artista fosse posizionato sul palco”. Lo specifica l’architetto Ben van Berkel, svelando un particolare che forse non tutti comprenderanno appieno, ma che i cultori di danza certamente ben apprezzeranno.

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