Destinazione Italia e Milleproroghe: cosa cambia per i professionisti? | Architetto.info

Destinazione Italia e Milleproroghe: cosa cambia per i professionisti?

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Come sempre, all’inizio del nuovo anno si concentrano una serie di provvedimenti legislativi, come la Legge di stabilità e la collegata Destinazione Italia (legge n.9 del 21 febbraio 2014), e come la legge di proroga di provvedimenti che avevano come scadenza la fine del 2013 (Milleproroghe, legge n.15 del 27 febbraio 2014). L’inizio di questo nuovo anno è stato complicato ulteriormente anche dal cambio di governo. Terzo cambio in due-tre anni, ciascuno con l’ansia di fare provvedimenti di emergenza e, insieme, riforme durature. Risultato: all’inizio di marzo il governo Renzi si trova con oltre 200 decreti previsti dai due precedenti, ma non ancora adottati. Naturalmente, molti di questi riguardano, o comunque toccano, l’edilizia.

Destinazione Italia

Risparmio energetico e Ape

Con il comma 7 dell’articolo 1 viene stabilito che la mancanza dell’Ape (Attestato di prestazione energetica) in allegato al contratto di locazione non costituisce più motivo di nullità del contratto: sarà sufficiente che venga inserita una clausola con la quale si dichiara che le informazioni dell’attestato sono state trasferite all’interessato. Nelle compravendite la nullità è stata sostituta con una sanzione pecuniaria.

L’articolo 1, al comma 8 bis, stabilisce che l’Ape può tenere conto anche del raffrescamento derivante da schermature solari mobili.

L’articolo 1, comma 8 ter, estende la competenza a redigere l’attestato di prestazione energetica a tutte le lauree magistrali di Ingegneria nonché alla laurea magistrale in Pianificazione territoriale. Le lauree in Architettura e Ingegneria edile erano già previste. Viene inoltre aumentata la durata dei corsi di aggiornamento per i professionisti, da 64 a 80 ore.

Il comma 8 ter alla voce d) stabilisce che per il tecnico abilitato dipendente pubblico il requisito di indipendenza è superato dalla finalità istituzionale di interesse pubblico dell’ente.

Appalti pubblici

L’articolo 13, comma 10, modifica l’articolo 118 del dlgs 163/2006 (Codice degli appalti) per prevedere la possibilità che la stazione appaltante paghi direttamente il subappaltatore in una situazione di crisi dell’impresa appaltatrice.

Milleproroghe

Alberghi

L’articolo 11 proroga al 31 dicembre il completamento dell’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendio delle strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto. Un decreto del ministero dell’Interno da emanare entro sessanta giorni semplificherà i requisiti prescritti dal dm 9 aprile 1994, in particolare per le strutture turistico-alberghiere fino a cinquanta posti letto

Edilizia scolastica

Proroga fino al 30 aprile del termine per l’affidamento dei lavori per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Entro tale termine Comuni e Province devono affidare i lavori di manutenzione per le scuole, pena la revoca dei 150 milioni stanziati con la legge del Fare, 98/2013.

Appalti pubblici

L’articolo 9, al comma 15-ter, rinvia al 1° luglio l’obbligo (DLgs 163/2006, articolo 6bis comma 1) di acquisizione presso la banca dati dell’Authority lavori pubblici della documentazione occorrente per partecipare alle procedure di gara di importo superiore a 40.000 euro. Procedure che sono applicabili anche alle gare per servizi di architettura e ingegneria. Restano salve le procedure per i bandi pubblicati dal 1° gennaio e fino all’entrata in vigore della legge 15/2014, nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, le procedure in cui, dal 1° gennaio e fino all’entrata in vigore della legge 15/2014, sono stati già inviati gli inviti a presentare offerta. La proroga era stata sollecitata dal Cnappc, oltre che dai costruttori e dagli enti locali.

Pos per i professionisti dal 30 giugno, protesta del Cnappc

L’articolo 9, comma 15 bis, rinvia al 30 giugno l’obbligo per commercianti e professionisti di accettare pagamenti elettronici, tramite carta di debito. Restano invariate le norme sul Pos. Il Cnappc ha chiesto al governo che l’obbligo di utilizzo del Pos per i professionisti italiani venga tolto dalla disciplina attuativa del Decreto sviluppo, in quanto è evidente che nulla ha a che fare con i principi di tracciabilità dei movimenti di denaro, realizzabili semplicemente con il bonifico elettronico. L’obbligo si configura invece come una gabella, impropriamente e ingiustamente pagata a un soggetto privato terzo, le banche, che non svolge alcun ruolo nel rapporto tra committente e professionista.

L’autore


Enrico Milone

Architetto, laureato a Napoli nel 1958, inizia nel 1959 un’attività che, accanto a progetti edilizi e urbanistici (tra cui la sede degli uffici Inps a Terni e due torri del comprensorio di Tor Bella Monaca, di cui segue il coordinamento architettonico insieme a studio Passarelli e Alessandro Calza Bini), vede la partecipazione attiva alla vita culturale e professionale locale, nazionale e internazionale. Membro del Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Roma dal 1975, tra il 1980 e 1985 ne è presidente. Nel 1986 entra a fare parte del Cna e nel 1993 diventa tesoriere dell’Uia. Grande esperto di questioni legate alla professione e al suo esercizio, è docente in numerosi corsi di aggiornamento per tecnici e nel 2001 diventa professore a contratto alle facoltà Roma Tre e Valle Giulia. A partire dalla fine degli anni ottanta inizia l’attività di pubblicista: è autore, tra l’altro, di Architetto. Manuale per la professione (Dei, 1989), del Nuovo Manuale dei capitolati (Mancosu, 2004) e del Manuale per la professione architetto-ingegnere (Mancosu, 2008) e cura rubriche per L’architettura. Cronache e storia, L’architetto Italiano e L’ingegnere.

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