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Due piramidi di vetro e acciaio per Expo Gate

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Inaugurato lo scorso mese nella centrale Piazza Castello Milano, l’Expo Gate ha la funzione di accogliere gli ospiti che da tutto il mondo arriveranno per l’Esposizione universale del 2015. Commissionato da Expo 2015 Spa, il progetto è firmato per la parte architettonica dall’arch. Alessandro Scandurra di Scandurrastudio e per la parte strutturale dall’Ing. Mauro Giuliani insieme all’Ing. Fabio Capsoni per Redesco Progetti. 

I due moduli realizzati in acciaio in 90 giorni di cantiere sono un esempio di inserimento del nuovo nell’esistente, eseguito con i più alti criteri di sostenibilità e intelligenza costruttiva. 

Expo Gate è costituito da due padiglioni a forma di tronco di cono vetrati e da una piazza centrale tra i due elementi. Il concept del progetto è proprio quello di creare una porta attraverso la quale entrare nell’esposizione universale del 2015. L’infopoint sorge in Largo Cairoli, con l’obiettivo di riqualificare l’adiacente via Beltrami, e sarà luogo di incontro, spazio di socializzazione, nonché punto informativo per l’esposizione universale. Il progetto propone una piastra aperta, il suolo libero è caratterizzato da una piazza centrale e due padiglioni a “casello” laterali. Si ritrova infine una porta di accesso a Expo. La principale caratteristica di Expo Gate è quella di essere un dispositivo trasformabile e adattabile senza che questo perda la propria forte identità.

Le strutture esterne fungono da supporti per i diversi strumenti di comunicazione, dagli stendardi alla grafica luminosa, trasformandosi periodicamente e assumendo connotazioni differenti nel tempo. Al centro dei due padiglioni uno spazio “vuoto” fungerà da vero e proprio punto di informazione. Evidente il richiamo all’impianto urbano ottocentesco, come pure il rimando al sistema assiale di spazi pubblici che dal Duomo porta all’Arco della Pace. Due grandi vele trasmetteranno informazioni in tempo reale, mentre le vetrate lasciano visibili le attività che saranno ospitate all’interno.

L’opera è stata realizzata secondo principi di leggerezzatrasparenzamodularità, caratteristiche tipiche dell’acciaio sviluppato in grandi volumi reticolari e aerei, essenziali anche per ridurre al minimo l’impatto ambientale. Di seguito, vediamo nel dettaglio quali sono state le soluzioni tecniche adottate per realizzare l’involucro.

Il progetto in dettaglio: struttura in acciaio e involucro

La gara d’appalto per Expo Gate, con forte valenza tecnica, è stata aggiudicata all’Ati vincitrice proprio per le migliorie tecniche presentate. In questa proposta l’involucro è stato realizzato, a livello tecnico, da Stahlbau Pichler in 150 giorni come stabilito in 150 giorni naturali consecutivi dalla consegna dell’area. L’ubicazione dell’opera, proprio nel centro di Milano e sopra al mezzanino della metropolitana, ha imposto alle imprese di eseguire, oltre alle verifiche strutturali, trasporti notturni per evitare il caotico traffico milanese.

L’involucro è costituito da una struttura portante a vista in tubi di acciaio verniciati Ral9010 con sezioni minime, tali da formare una struttura molto leggera e trasparente, e da una facciata vetrata “appesa” alla struttura stessa. I fabbricati hanno forma piramidale e di­mensioni di 41 x 15 metri, con un’altezza di circa 19 metri. La struttura portante, interamente a vista, prevede l’utilizzo di 140 tonnellate di acciaio. La facciata vetrata, che si presenta quindi arretrata rispetto al filo della struttura esterna, è costituita nella quasi totalità da vetrazioni serigrafate con motivi a pallini colore Ral9010 e con una copertura dell’ 80%.

I vetri hanno ricevuto inoltre un trattamento di tipo “autopulente”, a base di biossido di titanio. Le facciate impiegano sistemi Schüco Aoc 50 nella variante Sg (Structural glazing), per un design uniforme senza compromessi per i valori di isolamento. La copertura è costituita da una statigrafia “a secco”, composta da lamiera grecata, isolamento termico e acustico, barriera antivapore ed infine lamiera aggraffata per la parte a vista. Il piano terra si caratterizza per una facciata continua con vetrazioni trasparenti e profili portanti in acciaio inox lucido. Le porte d’ingresso, con luce netta da 3000 mm, sono state perfettamente integrate nella facciata stessa.

Progettazione 3D

Particolare attenzione è stata dedicata alla progettazione costruttiva, con l’obiettivo di semplificare e velocizzare non solo l’ingegnerizzazione, ma anche e soprattutto la produzione in officina e l’assemblaggio in cantiere. “Trattandosi di tubi a sezione circolare si è resa necessaria la progettazione con modellazione solida, sia per lo sviluppo dei vari nodi e sia per velocizzare la progettazione costruttiva dei singoli elementi che dovevano essere sagomati con il taglio laser prima di essere assemblati in semilavorati. E’ risultata inoltre piuttosto complessa la progettazione dei nodi di connessione tra la struttura in acciaio e l’involucro vetrato”, ci racconta Stefano Cumer, project manager di Stahlbau Pichler per l’intervento.

Il team dell’azienda che ha lavorato sulla parte statica e in particolare sui modelli grafici ha operato sulla piattaforma 3D tekla structures. In tal modo è stato possibile conciliare al meglio le esigenze strutturali con la necessità di tempi stretti per la progettazione costruttiva e la gestione complessiva di procedure e tempistiche dell’officina.

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