E' il grattacielo 'dei record', ma non c'e' l'ascensore | Architetto.info

E’ il grattacielo ‘dei record’, ma non c’e’ l’ascensore

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“Dimenticarsi” di un ascensore in un edificio può sembrare una grossolanità da ‘progettisti della domenica’. Se la ‘dimenticanza’ riguarda invece un ‘grattacielo delle meraviglie’ da 200 metri d’altezza e 47 piani, si sconfina nel campo dell’assurdo e dell’improbabile. E invece è successo: secondo la ricostruzione di El Pais, lo studio autore della “Intempo Tower”, edificio a due torri per la città spagnola di Benidorm, è stato costruito senza un ascensore funzionante a partire dal ventesimo piano in poi.

Lanciato in pompa magna qualche anno fa come una delle torri residenziali più alte d’Europa, il grattacielo è stato progettato dallo studio Roberto Perez Guerras. Originariamente avrebbe dovuto essere costituito da 20 piani, ma in seguito si è deciso di estenderlo fino a 47, per arrivare a ospitare fino a 269 appartamenti. Sembrerebbe che in questo passaggio da una dimensione all’altra, i progettisti abbiano ‘dimenticato’ di estendere il vano ascensore dal ventesimo fino al 47esimo piano.

Ricostruendo l’imbarazzante vicenda il quotidiano spagnolo si riferisce al progetto come a un simbolo della fase di difficoltà del Paese. Del resto la beffa dell’ascensore non rappresenta l’unica ombra prodotta dal grattacielo: già nel 2009 si era assistito al primo stop nei lavori per l’edificio, a causa della bancarotta della compagnia coinvolta nella costruzione. Finito nel portafoglio della ‘bad bank’ Sareb, il grattacielo si è poi ‘macchiato’ di un fatto drammatico, quando nel luglio del 2011 un ascensore è crollato per terra ferendo gravemente 13 lavoratori. In quell’occasione l’ambulanza non riuscì a raggiungere il sito dell’incidente, poiché i costruttori avevano rimosso dal progetto l’accesso ai veicoli per ridurre i costi.

A completare il quadro di un grattacielo partito sotto i peggiori degli auspici è poi, nel gennaio 2012, la ‘questione ascensore’. Al momento gli architetti responsabili si sono dimessi dal progetto, e il grattacielo è rimasto incompleto, sebbene – come spiega El Pais – il 94% dell’edificio è stato realizzato e il 35% degli appartamenti già venduti. Che la data di consegna, prevista a dicembre 2013, venga rispettata appare sempre più improbabile, considerando anche le molte accuse di frode sollevate da clienti e fornitori. L’avveniristico edificio “progettato per ‘segnare il tempo’”, conclude il quotidiano spagnolo, “ha finito per essere la metafora perfetta di un momento di eccesso”.

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