Edilizia prefabbricata in legno per la Sindone a Torino | Architetto.info

Edilizia prefabbricata in legno per la Sindone a Torino

Sviluppata da Be-eco, startup dell'Incubatore del Politecnico di Torino, la penitenzieria della Sindone e' un padiglione realizzato interamente in legno

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La penitenzieria per i pellegrini della Sindone, progetto di piccole dimensioni sviluppato a Torino dalla startup Be-eco in collaborazione con aziende sponsor per il Comitato Solenne Ostensione Sindone, sarà aperta fino al 24 giugno. È collocata in piazza San Giovanni, nell’area pedonale fra il sagrato della cattedrale di San Giovanni Battista e il palazzo dei lavori pubblici, al termine del percorso dei visitatori e a loro disposizione per un momento di raccoglimento e meditazione e, per chi desidera, confessione.

Dal punto di vista spaziale e distributivo, è un padiglione di semplice volume, un parallelepipedo il cui ingresso è coperto da uno sbalzo, altrettanto semplicemente arredato. All’interno, oltre al crocifisso opposto all’ingresso e in asse con questo, due colonne di banchi in legno e, simmetrici ai lati del crocifisso in fondo al padiglione, i confessori. L’accesso principale è collocato in direzione del Duomo, luogo di provenienza dei visitatori, mentre le pareti laterali e di fondo sono bucate da aperture a tutt’altezza, simmetriche sui fianchi.

La penitenzieria è un progetto a basso impatto ambientale sviluppato da Be-eco, startup dell’I3P-Incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino (fra i sostenitori dell’operazione) impegnata nella ricerca di soluzioni e modelli per l’edilizia abitativa a basso impatto ambientale, in collaborazione con 19 aziende e in seguito alla stipula di un protocollo con il Comitato della Sindone.

È un padiglione prefabbricato realizzato interamente in legno (è in fase di acquisizione la certificazione Pefc di responsabilità etica e ambientale nella gestione delle risorse legnose) e impiega materiali naturali, prototipo del sistema Eco Home Plus che, sviluppato e registrato come marchio da Be-eco, realizza architettura sostenibile attraverso l’utilizzo di sistemi prefabbricati (la penitenzieria impiega le facciate ventilate prefabbricate in legno Naturwall, brevettate da Be-eco con il supporto del Dipartimento di Architettura e design del Politecnico di Torino), tecnologie passive per il risparmio energetico, processi ottimizzati e sfruttamento di risorse rinnovabili.

© Be-eco


Il montaggio del padiglione è stato rapido (il completamento dell’involucro ha richiesto nove giorni di lavoro) e pulito, come la maggior parte dei cantieri assemblati a secco con prodotti prefabbricati: i lavori sono iniziati il 7 aprile e si sono conclusi il 16 aprile e sono stati seguiti da Nord Legnami Abitare, società che, insieme a Be-eco, si è occupata anche della stesura del progetto esecutivo.

Punto di partenza è stato l’assemblaggio degli elementi costitutivi dell’involucro portante prefabbricato, travi e pannelli di legno.

© Be-eco

Il passo successivo è stato il posizionamento dell’isolamento, interno ed esterno. Il materiale scelto è il sughero tostato, posato in pannelli di spessori differenti su tutte le superfici interne ed esterne: 10 cm per la copertura, 6 cm per l’esterno delle pareti e 4 cm per l’interno.

Particolare attenzione è stata riservata all’ingresso, dove il sughero è il materiale che, lasciato a vista, ricopre le superfici verticali dell’area al di sotto dello sporto.

© Bruno Gallizzi per Be-eco

Dopo il posizionamento dei serramenti a chiusura dell’involcuro, membrane bituminose ad alta riflettanza ed emissività termica posate sul tetto e teli traspiranti posati sulle superfici esterne delle pareti garantiscono il controllo dell’umidità interna.

© Be-eco

Il padiglione è stato poi completato dagli interventi di finitura esterni ed interni: accanto agli impianti, costituite da pannelli di pioppo OSB.

© Be-eco

Grazie al supporto tecnico di iiSBE Italia, la penitenzieria è stata progettata e realizzata sulla base del protocollo Itaca, con prestazioni energetiche che sono in corso di monitoraggio e lo saranno per tutto il suo impiego. Il confort interno, temperatura e qualità dell’aria, è gestito grazie a pannelli radianti a soffitto con finitura in acciaio verniciato bianco.

© Be-eco

I crediti del progetto

Componenti edilizi e sistemi costruttivi

Costruzione in legno: Nord Legnami Abitare Srl

Strutture in legno lamellare: Binderholz Deutschland GmbH

Prodotti e sistemi professionali di fissaggio: Würth Srl

Sistema di parete ventilata: Naturwall system by Be-eco srl

Pannelli di rivestimento esterno: IBL spa

Pannelli di rivestimento interno: I-Pan spa

Isolamenti in sughero: Tecnosugheri srl – Amorim SA

Membrane impermeabili e teli traspiranti: Isover e Bituver Saint Gobain PPC Italia Spa

Serramenti esterni: Ormea Franco snc

Cristalli e vetrate a valore artistico: Vetreria Paolino Azzimonti spa

Allestimento e manutenzione verde: Terre&Ambiente srl

Impianti sistema domotico: Bticino spa

Sistema radiante riscaldamento: Thermoeasy srl

Ventilazione meccanica controllata: Hoval srl

Sistema di illuminazione: IGuzzini Illuminazione spa

Impianto elettrico: Nova Sola snc

Sponsor tecnici: Be-eco srl, Bticino spa, Hoval srl, iGuzzini srl, Ibl spa, I-pan spa, iiSBE Italia, Isover e Bituver Saint-Gobain ppc Italia spa, Nord Legnami Abitare srl, Nuova sola snc, Ormea Franco snc, Paolino Azzimonti spa, Politecnico di Torino, Pefc Italia, Sai global Italia srl, Tecnosugheri srl, Terre&ambiente, Thermoeasy srl, Würth srl

L’autore


Laura Milan

Architetto e dottore di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica, si laurea e si abilita all’esercizio della professione a Torino nel 2001. Iscritta all’Ordine degli architetti di Torino dal 2006, lavora per diversi studi professionali e per il Politecnico di Torino, come borsista e assegnista di ricerca. Ha seguito mostre internazionali e progetti su Carlo Mollino (mostre a Torino nel 2006 e Monaco di Baviera nel 2011 e ricerche per la Camera di Commercio di Torino nel 2008) e dal 2002 collabora con “Il Giornale dell’Architettura”, dove segue il settore dedicato alla formazione e all’esercizio della professione. Dal 2010 partecipa attivamente alle iniziative dell’Ordine degli architetti di Torino, come membro di due focus group (Professione creativa e qualità e promozione del progetto) e giurata nella nona e decima edizione del Premio architetture rivelate. Nel 2014 costituisce lo studio associato Comunicarch con Cristiana Chiorino e Giulietta Fassino.

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