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Edilizia sacra: le sette fasi dell’iter progettuale

Nelle grandi città, lo skyline delle periferie, a volte poco identificativo, è spesso caratterizzato dalla presenza di nuovi edifici di culto. Ecco le fasi necessarie per la progettazione

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La progettazione di un edificio di culto prevede una particolare professionalità in capo a chi accetta l’incarico, il quale deve avere una profonda preparazione professionale, una matura esperienza di lavoro, una conoscenza dei principi basilari della riforma liturgica ed una buona capacità di collaborazione con altri professionisti.

Poco importa se la scelta del progettista avviene per affidamento diretto o per concorso ad inviti o per concorso con preselezione in base ai curriculum.

A rilevare è l’iter progettuale dell’edificio, il quale si articola nelle seguenti fasi:

  • 1) Fase di indagine, comporta la conoscenza della situazione, la storia dell’edificio e il suo stato di conservazione, gli aspetti problematici le esigenze e la fisionomia attuale.

Gli elaborati grafici richiesti sono:

  • la documentazione che consenta d’inserire e riferire l’edificio nel contesto.
  • l’analisi e la descrizione storica, in particolare degli usi celebrativi e devozionali dell’edificio;
  • la documentazione fotografica della situazione;
  • il rilievo grafico quotato, in scala adeguata, dello stato di fatto e dell’eventuale degrado;

 

  • 2) Fase del dibattito, il committente, la comunità insieme al progettista ed a eventuali consulenti si pongono quesiti, riflettono sulle ipotesi, si mettono in ascolto di esperienze significative.
    Da questo dibattito scaturiranno le linee guida di natura prevalentemente liturgica che confluiranno nel progetto di massima.

 

  • 3) Progetto di massima, è un progetto a tutti gli effetti funzionante in quanto comprensivo di tutte le scelte liturgiche tradotte in forma architettonica e di arredo; ha la necessità di ricevere ancora le debite autorizzazioni canoniche e civili (occorreranno i seguenti documenti: elaborati nelle scale 1:100, 1:50, scale inferiori; un plastico; un fotomontaggio; una stima sommaria delle opere; relazione illustrativa del progetto con definizione di criteri e metodologie d’intervento; previsione copertura finanziaria delle spese).

Per ottenere le autorizzazioni necessarie il progetto di massima dovrà seguire il seguente iter:

  • nel caso in cui sia l’ordinario sia l’ente o gli enti pubblici competenti abbiano dato nelle dovute forme il loro parere favorevole di massima il committente dà incarico al progettista di procedere alle fasi successive della progettazione.
  • nel caso in cui l’edificio interessato dall’intervento sia soggetto a tutela statale o regionale o di altro tipo, l’ordinario stesso mediante l’ufficio della Curia presenta il progetto all’ente pubblico competente allo scopo di ottenere il suo parere di massima;
  • il committente trasmette all’ordinario gli elaborati, la documentazione sopra elencata, e gli chiede mediante gli uffici della Curia competenti il suo parere di massima;
  • 4) Fase sperimentale, se il progetto di massima risulta di generale gradimento e trova tutti gli assensi necessari (quello della Commissione Diocesana per l’arte sacra, della Soprintendenza e di altri eventuali enti competenti) si passa alla redazione del progetto esecutivo ed alla sua realizzazione.
  • 5) Progetto esecutivo, è il progetto pronto per essere consegnato nelle mani di chi lo deve realizzare.
    Contiene tutte le indicazioni utili e necessarie agli artigiani e alle imprese che eseguiranno i lavori ed ai tecnici interessati.
    È dotato di preventivo di spesa e di corrispondente piano di finanziamento (gli elaborati prevedranno scale da 1: 50, 1:20, 1:10, 1:1, computi metrici estimativi, capitolati e contratti, relazione specifica del progetto, elenco prezzi, analisi dei prezzi, previsione definitiva di copertura finanziaria delle spese).

Autorizzazioni

Per ottenere le autorizzazioni necessarie, il progetto esecutivo dovrà seguire il seguente itinerario:

  • il committente trasmette all’ordinario oltre agli elaborati elencati la domanda per ottenere la debita autorizzazione;
  • nel caso in cui l’edificio interessato dall’intervento sia soggetto a tutela statale o regionale o di altri enti, l’ordinario tramite uffici di Curia trasmette il progetto all’ente pubblico di competenza allo scopo di ottenere l’autorizzazione prescritta;
  • solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione scritta dell’ordinario e degli enti pubblici di competenza il committente procede agli adempimenti successivi.

Tra i compiti del committente:
una volta ottenute le debite autorizzazioni canoniche e civili, il committente nomina il tecnico incaricato della direzione dei lavori che potrà coincidere con la persona del progettista;
con la consulenza e l’assistenza del direttore dei lavori il committente procede alla ricerca delle imprese e degli artigiani ai quali affidare l’incarico dei lavori.

Tra i compiti del direttore dei lavori:
nell’espletamento della sua attività il direttore dei lavori si prenderà cura della tenuta regolare dei documenti di rito;
a conclusione dell’opera, il direttore dei lavori darà la sua assistenza ai collaudi e alla liquidazione delle spettanze delle imprese.

  • 6) Il progetto delle strutture è fondamentale per l’assetto statico del manufatto che si andrà a realizzare; questo può essere affidato sia allo stesso progettista che ad uno diverso, remunerato secondo le tariffe vigenti. Terrà in debito conto delle realtà architettoniche e liturgiche nella stesura del progetto.
  • 7) Impiantistica. Sono vari gli impianti da tenere in considerazione nella progettazione di una chiesa nuova o in caso di adeguamento: quello elettrico, quello d’illuminazione, quello di climatizzazione, quello di diffusione del suono, quello di antifurto ed infine quello antincendio.
    Ovviamente tutti debbono tenere in considerazione le esigenze funzionali-liturgiche della specifica chiesa di riferimento, pertanto dovranno essere realizzati da tecnici preparati nel settore, che dovranno attenersi alle normative vigenti e dovranno prevedere la stesura su elaborati grafici consultabili tramite appositi manuali da chi gestirà la manutenzione; particolare attenzione sarà riservata ai costi di realizzazione e di gestione.

 

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