Edilizia sanitaria: il design di spazi, percorsi e finiture | Architetto.info

Edilizia sanitaria: il design di spazi, percorsi e finiture

Alcuni consigli per il design degli spazi minimi per la movimentazione dei pazienti e per le finiture delle camere di degenza

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Spazi e percorsi

La distribuzione dei letti in una stanza di degenza deve permettere il trasferimento del paziente dal letto alla barella o alla sedia a rotelle, oppure consentire la presenza della culla nei reparti di maternità (rooming-in). Deve inoltre poter essere garantito il movimento nella stanza di tutte le tipologie di carrelli.

Nelle degenze ortopediche le dimensioni della camera devono prevedere spazi idonei per accogliere le attrezzature di trazione e per permettere gli spostamenti di persone con notevoli handicap motori. Gli spazi minimi per la movimentazione di persone e arredi nella stanza di degenza sono:

  • passaggio letto – sedia a rotelle – parete: 80 cm;
  • passaggio letto – persona – parete: 60 cm;
  • passaggio letto- carrello – parete: 80 cm;
  • Vano porta per passaggio sedia rotelle: 90 cm.

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Le finiture

In generale e compatibilmente con le esigenze di pulizia si consigliano materiali naturali ed ecocompatibili per garantire un microclima abitativo salubre.

Partizioni orizzontali – pavimenti
I pavimenti devono soddisfare le esigenze di resistere all’intensità  dei flussi di trasporto di materiali e persone e all’azione aggressiva dei prodotti per la pulizia e disinfezione. Devono essere perfettamente lisci, impermeabili e antistatici. Giunti e fughe delle pavimentazioni in lastre o piastrelle devono essere sigillati in modo da ridurre la possibilità di insediamento di germi patogeni.
Partizioni verticali interne – rivestimento pareti
I rivestimenti delle pareti interne devono soddisfare i requisiti di igienicità, di aspetto e di attrezzabilità. In stanze con un carico di tecnologie medicinali rilevante (degenze chirurgiche, rianimazione e terapia intensiva, infettiva ecc.) le pareti devono poter alloggiare gli impianti al fine di una loro facile ispezione e manutenzione. I giunti tra i pannelli della partizione verticale devono essere perfettamente sigillati. Le superfici agevolmente pulibili, resistenti agli urti e agli agenti chimici della disinfezione, antigraffio, non porose. Inoltre devono assicurare un adeguato livello di isolamento acustico tra ambienti contigui. L’utilizzo di sistemi modulari permette di inserire elementi trasparenti che permettono l’introspezione verso ambienti che possono necessitare di una continua vigilanza da parte del personale sanitario.
Partizioni orizzontali – soffitti
Il trattamento dei soffitti è, di norma, risolto mediante controsoffittature al fine di consentire il passaggio degli impianti tecnologici e medicali a accogliere gli apparecchi illuminanti. Gli elementi che compongono le controsoffittature devono essere smontabili per la ispezione e manutenzione, devono garantire il comfort acustico e devono essere certificati ai fini della prevenzione incendi.
Nel disegno del controsoffitto, per non incombere sul malato, sono consigliate soluzioni neutre, anche colorate, che evitano il ricorso a elementi geometrici ripetitivi.
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  • Lorenzo Folladore

    Buongiorno e complimenti per l’articolo che tocca un tema importante.
    Mi permetto solo di sottolineare un ulteriore aspetto relativo alle caratteristiche richieste ai pavimenti: la non scivolosità. Soprattutto nel contesto dei luoghi cura, questo è un aspetto fondamentale perchè i rischi riguardano tanto il paziente quanto il personale di assistenza che ha il compito di sollevare e movimentare il paziente…
    Mi risulta che quasi un quarto degli infortuni che riguardano il personale infermieristico sia riconducibile a cadute in piano causate da scivolamenti, inciampi, perdite d’equilibrio. Non è detto che il principale colpevole in questi casi sia sempre e solo il pavimento scivoloso (o reso scivoloso dalla presenza di liquidi), ma accertarsi che risponda ai requisiti antiscivolo è una precauzione importante per garantire migliori condizioni di sicurezza già in fase di progettazione.
    Il problema merita una valutazione ancora più attenta quando ci si confronta con edifici già costruiti: in questo caso, potrebbe essere d’aiuto intervenire sulle pavimentazioni esistenti con un trattamento o un rivestimento antiscivolo. Per chi fosse interessato rimando a questa pagina: http://www.rergroupsrl.com/trattamento-antiscivolo-garantito/

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