Edilizia sanitaria: scegliere gli arredi e le finiture per le sale d'attesa | Architetto.info

Edilizia sanitaria: scegliere gli arredi e le finiture per le sale d’attesa

Aree di accoglienza e attesa e percorsi nelle strutture sanitarie: quali sono le finiture e gli arredi ideali per il progetto

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Quali sono le finiture e gli arredi che possiamo utilizzare nella progettazione dei percorsi e delle aree di accoglienza e attesa, per le strutture sanitarie? E, soprattutto, che caratteristiche devono avere? Lo vediamo.

Finiture
Partizioni orizzontali e verticali, quindi pavimenti e rivestimenti di parete, devono senz’altro rispondere a due caratteristiche fondamentali nelle strutture ospedaliere: l’igienicità e la durabilità.
Nell’atrio, spazio di accoglienza dell’edificio, le pavimentazioni devono essere scelte in modo da offrire durabilità e resistenza all’abrasione meccanica oltre a una facile manutenibilità. In queste aree possiamo utilizzare vantaggiosamente materiali lapidei, sia naturali che artificiali, facendo però attenzione anche al confort acustico dell’ambiente che potrebbe risultare complicato da questo genere di pavimentazioni.
Negli spazi dedicati ai percorsi e al connettivo, pavimenti e rivestimenti di parete devono resistere bene all’usura, considerato l’intenso traffico di persone in movimento. Oltre alla resistenza all’abrasione meccanica e alla facile manutenibilità, in questi spazi in particolare le finiture dovranno presentare caratteristiche di non assorbenza e assenza di discontinuità. Il raccordo tra parete e pavimento è arrotondato per facilitare la pulizia. I materiali utilizzati dovranno resistere ai prodotti disinfettanti per la pulizia.
Sono indicate pavimentazioni continue finite in resina autolivellante, gomma, linoleum, vinilici.
Anche i soffitti sono un elemento da curare nella progettazione: lo sguardo dei pazienti trasportati sdraiati sui letti o in barella o anche in sedia a ruote, è prevalentemente rivolto verso l’alto, il controsoffitto ha perciò un ruolo importante nella definizione dello spazio architettonico delle strutture ospedaliere.

Arredi
Per quanto riguarda gli arredi, nelle zone di accoglienza e di sosta fondamentali sono le sedute, che dovranno essere confortevoli. Eventuali tavoli e tutti i piani d’appoggio dovranno essere sufficientemente grandi.
Si ponga attenzione anche all’altezza del banco, che nelle zone di accoglienza e accettazione in particolare non dovrà essere eccessivamente alto. È bene inoltre eliminare tutti quegli elementi che possano essere d’ostacolo alla comunicazione, come vetrate, sistemi di interfono, così come quei materiali che suscitano sensazioni di distacco e freddezza.
Lungo i percorsi e negli spazi di degenza l’installazione di un corrimano è molto indicata al fine di facilitare la deambulazione.
Nella disposizione degli arredi in genere, e in particolare lungo i passaggi, si dovrà tenere conto anche degli spazi minimi per la movimentazione. Indicativamente la larghezza minima di corridoio deve essere di 230 cm, larghezza che consente il passaggio di due letti oltre che di un letto e di persone; per l’inversione di direzione della barella dovranno essere previsti 300 cm.
Si ricordi inoltre un altro elemento fondamentale: per proteggere i muri dagli urti eventuali con lettighe, carrelli, letti, è necessario prevedere paracolpi in gomma, in PVC, o profilati di alluminio da collocare sul muro ad altezza critica. Anche le zoccolature delle pareti dovranno essere progettate per resistere sia agli urti dei macchinari per la pulizia dei pavimenti sia ai prodotti utilizzati per le pulizie. Inoltre, per proteggere gli spigoli, è necessario posizionare dei profili angolari.

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