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Edilizia sanitaria: come organizzare le aree di accoglienza di ospedali e ambulatori

Aree di accoglienza e attesa in strutture sanitarie come gli ospedali: funzioni e indicazioni progettuali per l’organizzazione degli spazi

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Nelle strutture sanitarie, le aree di accoglienza e di attesa, in particolare l’atrio, gli spazi di collegamento, e le zone di sosta e di attesa in generale, svolgono precise funzioni. Vediamo con quali criteri di edilizia sanitaria progettarle.

Atrio
L’atrio costituisce uno spazio altamente rappresentativo in una struttura sanitaria, è spesso il primo contatto tra gli utenti e l’edificio ospedaliero, e deve servire a smistare i flussi delle persone all’interno dell’edificio stesso. Tale spazio ospita una serie di elementi base, come servizi igienici, segnaletica di orientamento per gli utenti, punti di ristoro, spazi commerciali, ma soprattutto la postazione reception/informazioni e l’accettazione.

In particolare lo spazio dedicato alla reception deve risultare individuabile e facilmente riconoscibile, esso può quindi essere progettato utilizzando un’illuminazione particolare, o colori, materiali e forme che lo rendano caratteristico.

Da tale postazione è importante che risultino facilmente individuabili gli accessi ai percorsi principali, sia per consentire un più facile orientamento agli utenti sia per permettere al personale la funzione di controllo.

Lo spazio accettazione trova una buona collocazione nelle immediate vicinanze del banco informazioni. È necessario che tale spazio sia ben integrato con gli uffici dell’amministrazione e anche con le zone di attesa. Si sottolinea che è fondamentale garantire la privacy ai pazienti, che dovranno perciò trovare ambienti separati e accoglienti.

Spazi connettivi
Attraverso gli spazi connettivi, percorsi, pianerottoli, spazi di attesa degli ascensori, il paziente e il visitatore entrano e si muovono nella struttura dell’edificio. Il connettivo rappresenta quindi gli spazi di direzionalità e di smistamento.

Sicuramente è necessario dare requisiti di orientamento e di ordine, ma è fondamentale anche connotare tali aree in modo da comunicare domesticità e umanizzazione degli spazi, per favorire un buon impatto psicologico. Nella progettazione della struttura ospedaliera si dovrà perciò far sì che il fruitore possa trovare in tali aree bacheche informative, sedute anche con tavolini bassi per favorire la sosta e la conversazione, panchine, elementi di verde e fioriere, aperture verso l’esterno…, spazi ed elementi per la comunicazione, una serie di elementi di arredo e finiture specifiche adeguate alle funzioni degli spazi.

L’eccessiva uniformità e monotonia dei lunghi percorsi ospedalieri può essere attenuata progettando elementi diversi che introducano variazioni e stimolino l’attenzione. Il tutto, naturalmente, rispettando gli ingombri minimi di passaggio.

Zone di sosta e di attesa
Nelle strutture di day hospital spesso le aree di attesa sono ricavate da variazioni ed estroflessioni lungo i percorsi del connettivo. Per non ostacolare il flusso lungo i percorsi, occorre che tali aree siano separate pur mantenendo il contatto visivo con lo spazio dedicato ai percorsi.

Nella progettazione delle zone di sosta – nell’atrio, nei corridoi, negli snodi – e delle aree di attesa – ad esempio negli spazi accettazione e per gli ambulatori – è raccomandato mantenere l’unitarietà progettuale in tutta la struttura ospedaliera.

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