Edouard François sceglie una facciata ventilata per Le Python | Architetto.info

Edouard François sceglie una facciata ventilata per Le Python

L’architetto francese Edouard François ha usato 47.000 losanghe per Le Python, edificio dal rivestimento effetto camouflage a Grenoble. Ecco i dettagli della facciata effetto pitone

© PREFA/Croce
© PREFA/Croce
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Lo studio di architettura, pianificazione urbanistica e progettazione dell’architetto francese Édouard François è appena giunto al suo 30° anniversario. François è membro internazionale del RIBA (Royal Institute of British Architects) di Londra, e i suoi lavori sono da quasi 20 anni un must presso il “Centre Georges Pompidou”.

Gli straordinari progetti di François si riconoscono sempre e comunque a prima vista. Il suo leggendario “Immeuble qui pousse” (2000) a Montpellier, il giardino verticale “Flower Tower” (2004) e il “Fouquet’s Barrière Hôtel” (2006) a Parigi sono diventati mete di “pellegrinaggio” per gli architetti impegnati nel settore della progettazione e dell’edilizia sostenibile, rispettosa dell’ambiente.

Con la sua ultima opera “Le Python” (a Grenoble) François ha aggiunto al suo già inconfondibile portfolio architettonico un altro, spettacolare edificio. Il regalo di compleanno a sé stesso, un modo per celebrare l’importante traguardo di una carriera lunga tre decenni.

Il progetto “Le Python” a Grenoble

Christian de Portzamparc, project manager e urbanista, aveva le proprie idee per quanto riguarda la realizzazione a Presqu’île de Grenoble. “La sua visione consisteva in un edificio iconico, inserito in un contesto di recente sviluppo urbanistico leggermente cupo”, commenta François. “È stato molto difficile prefigurarsi l’edificio in un contesto di questo tipo”.

La forma e il design dell’edificio stesso sono in realtà molto semplici, ma è il materiale di rivestimento della facciata che rende il progetto “extraordinaire”, una sorta di astrazione della forma angolare. “L’effetto dovrebbe essere quello della mimetizzazione”, afferma François.

L’idea del serpente è entrata in gioco perché il motivo che adorna la pelle di questo rettile, rende molto difficile definirne la forma. Quando si tratta di forma, il modello a squame permette di realizzare un effetto di camouflage ottico in cui angoli e bordi spariscono.

La progettazione della facciata da parte dell’architetto nasce da un’intuizione e da una trama che ha ispirato l’opera. Il campione è stato scansionato e zoomato fino a raggiungere la dimensione appropriata. “Trasformare le scaglie per facciata in squame è stato davvero semplice”, continua François. “Dopo aver realizzato una superficie di prova con losanghe Prefa 20 x 20, la prima impressione è stata ottima. Nel modello pitonato tutti quegli angoli e spigoli fastidiosi, le grandi finestre, il balcone sporgente sono scomparsi, mimetizzati come le forme del serpente”.

I materiali usati per Le Python: le losanghe Prefa

“Le abitazioni che si trovano nelle vicinanze hanno colori piuttosto ordinari. Io volevo realizzare un’opera che si avvalesse di materiali e colori puri” ribadisce François. “E le losanghe Prefa erano proprio quello che stavo cercando. Abbiamo scelto il colore antracite e argento, e due tonalità di colore intermedie: il grigio chiaro e l’alluminio naturale.” Le losanghe Prefa sono un prodotto industriale, caratterizzato da un’elevata resistenza, lunga durabilità e facilità di manutenzione, ma che al tempo stesso permette di sviluppare le ambizioni estetiche in piena libertà. La stabilità e un’installazione sicura erano obiettivi fondamentali, dato che Grenoble è soggetta a lievi attività sismiche.

“Fortunatamente abbiamo potuto contare su Prefa e siamo stati fin da subito entusiasti della varietà di lastre e colori a disposizione”, afferma lo specialista delle facciate Patrick Gaide della ditta installatrice Acem di Saint Martin d’Hères.

La facciata ventilata dell’edificio pitonato, tutto in cemento armato, presentava una vasta superficie di 1.500 metri quadrati. Per ricoprire l’intera facciata sono state necessarie circa 47.000 losanghe Prefa 20 x 20. Durante il complesso lavoro di elaborazione dei dettagli, un esperto Prefa è sempre stato disponibile per fornire assistenza e consulenza.

“L’architetto ci aveva inviato un disegno dettagliato della pelle del serpente. Per ogni elemento della facciata era indicata la sua posizione”, ricorda Gaide. Ogni losanga doveva essere posata in maniera perfetta per garantire l’effetto scintillante della pelle. Su ogni più piccolo elemento è stato annotato un numero corrispondente al relativo colore P.10 antracite, P.10 grigio chiaro, alluminio naturale e silver metallizzato, in modo da agevolare e rendere più precisa la trasposizione dal progetto alla facciata.

La scelta dell’architetto François e dell’installatore Gaide di affidarsi a Prefa non è da ricondurre solamente alla perfetta combinazione di forma e colori delle losanghe. La garanzia di stabilità del colore, l’alta qualità dell’alluminio, la facilità di manutenzione, e la comprovata esperienza di Prefa sono stati valori aggiunti. “È stata la prima volta che lavoravamo con Prefa e siamo veramente entusiasti. È stata la scelta migliore, e anche tra 20 anni l’edificio risulterà ancora spettacolare”, afferma l’esperto di facciate. “E adesso posso dire di aver contribuito alla realizzazione del pitone di Grenoble. Ed è una referenza magnifica e unica.”

L’architettura come promotrice di cambiamento

Le Python” di Grenoble è già oggi un oggetto di culto architettonico e rappresenta, all’interno del mondo dell’architettura e dell’urbanistica moderna e coraggiosa, un edificio elegante e accattivante, unico e originale, impossibile da non notare. “È esattamente ciò di cui questo nuovo quartiere ha bisogno”, osserva con soddisfazione l’arch. François.

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