Estetica e funzionalità, al Cersaie l'indagine sulle ristrutturazioni immobiliari | Architetto.info

Estetica e funzionalità, al Cersaie l’indagine sulle ristrutturazioni immobiliari

Gli italiani cercano professionisti ed hanno speso in media 20 mila euro per mettere a posto casa: bagno e impianti i primi step delle riqualificazioni

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È stato presentato in questi giorni al CERSAIE di Bologna Houzz & Home 2018, lo studio annuale condotto da Houzz, la piattaforma online che da Palo Alto veicola idee e proposte per la ristrutturazione e il design e che ha analizzato le necessità di riqualificazione e le modalità di messa a norma di oltre 7.400  italiani che hanno ristrutturato casa nel 2017. Questa edizione dell’indagine si riferisce a una vasta gamma di progetti di rinnovamento realizzati nel 2017: dalle ristrutturazioni e ampliamenti d’interni alle integrazioni di impianti domestici, fino ai miglioramenti di esterni. I dati raccolti includono le spese affrontate in passato e quelle già pianificate, il coinvolgimento di professionisti, le motivazioni e le sfide che hanno influenzato i progetti completati, nonché gli interventi previsti per il 2018. La community che ha partecipato al sondaggio è composta di oltre 40 milioni di utenti unici mensili di Houzz a livello globale.

I dati di Houzz per l’Italia

I rilevamenti si differenziano tra neo proprietari e proprietari senior: in media gli intervistati hanno speso per ristrutturazioni nel 2017 20 mila euro. I neo proprietari di prima casa spendono 35 mila euro mentre per i proprietari di una casa da oltre 6 anni la spesa scende a quota 10 mila euro.

Il bagno risulta essere in cima alla lista delle ristrutturazioni di interni per frequenza di rinnovo, con una spesa mediana di 5.000€ per bagni grandi (oltre 5m²) e 4.300€ per bagni piccoli (entro 5m²).

Se i miglioramenti in termini di estetica (63%) e funzionalità (58%) restano le principali motivazioni della ristrutturazione, anche l’aumento del valore della casa per una futura messa in vendita è un importante incentivo al cambiamento per quasi un proprietario su sei (15%). In effetti, nel 70% dei casi la ristrutturazione ha avuto un impatto positivo sul valore della casa, e secondo il 18% dei proprietari l’aumento del valore della casa è pari all’intero costo del progetto o addirittura maggiore. Chi compra la sua prima casa è più propenso (31%) a ristrutturare il bagno rispetto a chi ne ha già acquistate altre in passato (26%) e a chi è proprietario della casa da oltre 6 anni (25%).

Perché rinnovare casa?

Se i miglioramenti in termini di estetica (63%) e funzionalità (58%) restano le principali motivazioni della ristrutturazione, anche l’aumento del valore della casa per una futura messa in vendita è un importante incentivo al cambiamento per quasi un proprietario su sei (15%). In effetti, nel 70% dei casi la ristrutturazione ha avuto un impatto positivo sul valore della casa, e secondo il 18% dei proprietari l’aumento del valore della casa è pari all’intero costo del progetto o addirittura maggiore.

Gli italiani continuano a essere molto favorevoli a rinnovare la propria abitazione: a dimostrarlo gli importanti progetti realizzati all’interno delle abitazioni anche quest’anno, soprattutto per quanto riguarda la stanza da bagno e la cucina”, dichiara Silvia Foglia, Country Operations Manager di Houzz Italia. “La decisione a favore del rinnovo degli spazi è spinta dal valore aggiunto che questi progetti hanno dato alle case dei proprietari presenti all’interno della nostra Community”.

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Tempi e professionisti per il rinnovo degli immobiliUn campi

Chi sono gli italiani che rinnovano casa

Attitudini diverse nella ristrutturazione degli immobili a seconda dei profili: i neo proprietari ad esempio risultano essere più attenti al budget, con l’86% di essi che stabilisce un budget per la ristrutturazione, con una crescita rispetto al 2015 (79%). Inoltre chi ha acquistato una prima casa è maggiormente incline a fissare un budget (95%) rispetto ai neo-proprietari di una nuova casa e ai proprietari da oltre 6 anni (93% e 81%)
Per rimettere a nuovo casa si punta su risparmi e fondi personali, che continuano a essere la forma di pagamento più popolare per le spese di ristrutturazione (69%), anche se quasi un quarto utilizza carte di credito (20%). I neo-proprietari sono più propensi a pagare la ristrutturazione con la carta di credito (18%) rispetto a a chi possiede casa da più di 6 anni (16%).
In caso di ristrutturazione la prima cosa che si tocca sono gli impianti, con miglioramenti idraulici ed elettrici: questi impianti sembrano essere in prima linea quando si tratta di ristrutturare casa (rispettivamente 50% e 48%). I neo proprietari hanno quasi tre volte più probabilità di intervenire sui sistemi elettrici rispetto ai proprietari di lungo periodo (il 74% di chi ha acquistato più di una casa nuova e di chi ha acquistato la prima casa, contro il 28% dei proprietari da oltre 6 anni).
L’indagine di Houzz evidenzia anche che c’è una richiesta di professionisti in forte aumento: oltre 9 rispondenti su 10 hanno scelto di assumere un professionista per i lavori di ristrutturazione (91%). Chi ha acquistato più di una casa nella sua vita è più propenso a cercare assistenza professionale (99%), seguito dagli acquirenti della prima casa (95%) e dai proprietari a lungo termine (87%).

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