Ex Fonderie di Modena: vince il progetto coordinato dal CCDP di Reggio Emilia | Architetto.info

Ex Fonderie di Modena: vince il progetto coordinato dal CCDP di Reggio Emilia

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Il team di architetti formato da Modostudio, CCDP e Studio Cattinari  vince il concorso d’idee per la riqualificazione  urbanistica e architettonica di un’ex area industriale di Modena in spazio pubblico ad uso misto: il nuovo DAST, ovvero il centro per il design,  l’arte, la scienza e la tecnologia. La proclamazione del progetto vincitore risale allo scorso 19 gennaio.

Il progetto D.A.S.T.  prevede una serie di nuovi edifici ricoperti in materiale metallico forato,  color oro,  evocativi,  per  gli architetti, del precedente uso del sito. Il ripristino contempla nuovi usi e funzioni , ma anche  nuovi spazi per la facoltà DAST (disegno, arte, scienza e tecnologia). La proposta avanzata dai progettisti  per l’area delle Ex Fonderie Riunite (un’area strategica per la città di Modena e densa di valore storico), è stata volta a mantenere l’identità di un simbolo della storia del movimento dei  lavoratori italiani.  La stessa finalità,  è – a detta degli stessi architetti del team – uno dei motivi principali per cui la progettazione partecipata di quest’ area è apparsa come una scelta obbligata.
{GALLERY}L’Approccio Ascolto Attivo (basato per sua stessa definizione sull’impegno delle parti ad adottare reciprocamente l’ascolto attivo e ad operare per ampliare le opzioni iniziali con la guida di una facilitatrice/facilitatore neutrale)  non mira a compromessi, ma crea le condizioni per pensare creativamente e inventare soluzioni complesse che si fanno carico delle mutue priorità e creano il massimo di capitale sociale. Tale approccio, applicato alle Ex Fonderie ha messo in previsione l’attivazione di  un processo di ascolto e partecipazione da condurre su due livelli: a livello cittadino il “metodo dell’Ascolto Attivo ” (o “Approccio Ascolto Attivo”, AAA) e a livello del quartiere Crocetta, un “laboratorio di quartiere”. In entrambi i casi, anche se in tempi diversi e con tagli diversi, è contemplata anche un’esperienza di Open Space, di un’intera giornata a livello cittadino e di mezza giornata a livello di quartiere Crocetta.

Dal punto di vista strutturale,  il progetto prevede edifici di diverse altezze che ricalchino i precedenti edifici industriali e mantengano il fascino della vecchia area.  La copertura di cui sopra, sarà utilizzata sulla facciata nord e sud, ma anche sui tetti dell’intero complesso , come elemento identificativo della nuova struttura. Il colore dorato della nuova copertura, la durezza del materiale e al contempo la morbidezza dello schema forato vogliono evocare il passato, comunicando al contempo, in modo inequivocabile, la nascita di una nuova era.  La copertura sarà visibile dalla linea ferroviaria e dal ponte adiacente che collega le due parti della città di Modena, di cui la nuova area diverrà un simbolo.

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