Expo 2015, i progetti dei padiglioni | Azerbaigian | Architetto.info

Expo 2015, i progetti dei padiglioni | Azerbaigian

La biodiversita' come tesoro locale e' il tema del padiglione dell'Azerbaijan per Expo Milano 2015, progettato dallo studio italiano Simmetrico

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Il padiglione dell’Azerbaijan per Expo 2015 a Milano, firmato dallo studio Simmetrico

Il “Tesoro della biodiversità” è il tema principale del padiglione nazionale dell’Azerbaijan per l‘Expo 2015 di Milano. Un concept che vuole celebrare l’ambiente e la natura della repubblica caucasica, ritenuta uno dei 25 hub di biodiversità nel mondo. A ideare e progettare il padiglione il team dello studio italiano Simmetrico, fondato da Daniele Zambelli e specializzato in progettazione, costruzione e produzione di eventi internazionali. Non è la prima volta che lo studio segue progetti azeri di grande rilevanza: Simmetrico ha infatti collaborato al concept del percorso museale dell’Heydar Aliyev Center di Baku, il complesso progettato da Zaha Hadid e diventato icona dell’architettura contemporanea. Attraverso la sua division dedicata alle tecnologie multimediali, inoltre, Simmetrico ha curato la direzione artistica della cerimonia di apertura dell’Eurovision Song Contest, svoltosi sempre nella capitale nel 2012.

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“L’edificio segue infatti criteri di ottimizzazione della qualità bio-architettonica, utilizzando tecnologie e materiali a basso consumo, completamente riciclabili”, spiega Daniele Zambelli. Tra esse, spicca il louver, “pelle” di lamelle lignee ondulate che hanno la funzione di proteggere il microclima della struttura abbattendone il consumo energetico. Sempre in tema di sostenibilità, va segnalata la scelta di materiali che verranno riutilizzati nel tempo: alla fine di Expo 2015 il padigilone infatti verrà smontato totalmente e trasferito a Baku, dove diventerà il centro dedicato alla biodiversità dell’Azerbaigian.

La struttura si estende su tre piani per oltre mille metri quadrati complessivi, nei quali i visitatori vivranno un’esperienza immersiva, grazie all’integrazione di varie forme di linguaggio: nuove tecnologie, installazioni multimediali volte all’interattività e produzioni audio video. Il progetto architettonico si sviluppa attraverso un percorso di tre biosfere in vetro a doppia curvatura, che rievocano la protezione che il Paese dà alla vita e al suo sviluppo, tutelando le diversità e rendendole valori da salvaguardare. Le pareti lignee ondulate che abbracciano la struttura richiamano il vento tipico del territorio azero e dei flussi culturali che lo attraversano.

Nella prima biosfera viene offerto uno sguardo sulla geografia e sulla natura del Paese attraverso un’installazione luminosa che riproduce il profilo dell’Azerbaigian e un video led. Nella parte alta della sfera una scultura di luce riproduce la silhouette di un’aquila, richiamando la forma dello Stato.

La seconda biosfera è dedicata alla biodiversità: al centro un’installazione riproduce un grande albero di melograno, frutto simbolo della nazione. All’interno della sfera speciali monitor mostrano videoritratti dei cittadini azeri. All’interno della chioma del grande albero di melograno, visori 3d permettono al visitatore di esplorare all’interno dell’albero i simboli iconici del paese.

Nella terza biosfera si riflette sul rapporto tra innovazione e tradizione: le radici di un albero capovolto guardano verso l’alto e prendono ispirazione dal cielo per nutrire la visione del futuro e dare linfa ai frutti dell’innovazione. La parte inferiore invece racchiude il visitatore nel fogliame dell’albero capovolto, mentre tre schermi permettono al visitatore di scegliere altrettanti percorsi – aria, acqua e terra – attraverso cui esplorare la capitale Baku.

Il vetro curvato sferico utilizzato per la struttura copre una superficie di 1.200 mq. Per il suo impiego sono stati necessari 36 stampi diversi per un totale di 680 lastre di vetro. La composizione chimica del vetro (silico‐sodo‐calcica) è stata realizzata appositamente per questa produzione, per garantire la trasparenza e la flessibilità delle lastre. Il progetto delle biosfere ha richiesto anche 15 tonnellate di ferro per ogni sfera in appoggio sui solai, 18 km di saldature, 12.600 viti per fissare 720 nodi complessivi tra le due sfere che ne garantiscono la completa smontabilità e la possibilità di rimontaggio in altra sede, per un totale di 9.500 ore di lavoro in officina.

A livello energetico, il padiglione è dotato di un impianto fotovoltaico in copertura da 25 Kw con applicazione delle migliori celle fotovoltaiche sul mercato. Inoltre fa uso di una innovativa tecnica denominata “killerwatt” per il controllo dei consumi energetici. Vi è poi un impianto di raffrescamento calibrato per il minor dispendio energetico e il massimo sfruttamento
delle condizioni di ventilazione naturale dell’edificio. Tutti i materiali utilizzati, infine, hanno certificazioni di bioedilizia e Leed (Leadership in Energy and Environmental Design).

Tra gli altri elementi, una caffetteria al piano terra, uno ‘specchio’ che mette in collagamento il padiglione milanese con un’installazione ‘real-time’ a Baku, un ‘musicwall‘ che offre uno sguardo sulla musica dell’Azerbaijan, patrimonio immateriale Unesco. Nei due piani superiori aiuole colorate, monitor, sound shower, tavoli interattivi e installazioni di realtà aumentata. Sulla terrazza, infine, un ristorante fusion con uno spazio eventi.


Scheda del progetto

Padiglione dell’Azerbaijan: “Treasure of biodiversity”

Client: Republic of Azerbaijan
Overall creative and project supervising: Simmetrico Creative director: Daniele Zambelli
Building design:
Architecture: Arassociati
Landscape architect: AG&P
Structural and MEP engineer: Ideas
Cladding: Facades and spheres – People and Project 
Light design: Voltaire Design
Construction and project management: Simmetrico 
Project manager: Riccardo Cigolotti
Interiors & Exhibition design:
Contents research and development: Simmetrico
Contents manager: Marta Marchesi
Cultural communication: Elena Croci
Set up project manager: Francesco Salvatore, Design Direct 
Installation design: Fratelli&co.
Graphics: Iriden srl
Technical development: Black Engineering
Video contents: Bonsaininja – Dadomani
Construction partners:
Steel structures: Speirani
Building site set up: Edil Lombarda Exhibit set up: Interfiere
Interior construction: Esseci
Lightning: Marco Rocca Agency Screeds: Laterlite
Elevators & Escalators: Kone Green set up: Agripanda Srl Wooden exhibits: Simonin
MEP: Bilfinger VM impianti External flooring: Sirtech Srl
Technical sponsors:
Rivestimenti in gres: Florim Impianti elettici speciali: Vimar Arredo bagno: Zucchetti

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