Expo 2015, i progetti dei padiglioni | Casa Don Bosco | Architetto.info

Expo 2015, i progetti dei padiglioni | Casa Don Bosco

Una versione essenziale e 'pura' del concetto di casa, articolata nel portico e nel tetto a capanna: e' il padiglione della Famiglia Salesiana per Expo 2015

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Fa parte del gruppo di strutture della Società Civile presenti sul sito – le altre sono all’interno della Cascina Triulza – la ‘Casa Don Bosco‘, lo spazio realizzato dalla Famiglia Salesiana per Expo 2015. Si tratta di una struttura dalla natura progettuale estremamente essenziale, una riproduzione più semplificata possibile del concetto di ‘casa’, che peraltro verrà smontata e donata alla missione salesiana in Ucraina dopo l’esposizione universale. Il progetto architettonico è di Vittorio Giacomin, Maurizio Boldrin e Ilaria Saugo.

La forma del padiglione è asciutta, quasi iconica, e vuole richiamare l’idea di casa che può avere un bambino nella grandezza di una villa di Palladio. Della casa vengono proposti i concetti principali: il tetto a capanna e il portico, quest’ultimo inteso come spazio con funzioni miste, sia pubblico che privato, sia luogo di accoglienza che di riparo, riposo e incontro. 

La forma del padiglione è molto tradizionale, un rettangolo con due fronti importanti sui lati corti e con lati lunghi trattati con due superfici rigorosamente chiuse perché la gerarchia è data dalla presenza del decumano e di una piazzetta. Lo spazio interno è costituito da un unico grande vano con il tetto in legno a vista (oltre ai locali di servizio posti sulle teste) che sarà modulato con l’allestimento in modo differente, a seconda degli eventi che si svolgeranno.

Il padiglione è stato pensato per essere costruito tenendo presente il criterio della sostenibilità, per essere facilmente smontato e rimontato e per diventare una scuola e un centro per i giovani; ideato con materiali che abbattano la produzione dei rifiuti e che possano essere riutilizzati. La struttura è in acciaio e legno lamellare, la coibentazione è in pannelli sandwich rivestiti all’interno con pannelli in OSB e pirotite, e all’esterno con pannelli in OSB sui quali è stato montato un successivo strato di finitura in canapa (anche sul tetto). Con quest’ultimo accorgimento si è creata una superficie omogenea che offrisse ed esaltasse quel senso di sobrietà ricercato.

Il volume, a parte le teste scavate dei portici, realizzate in modo quasi scultoreo attraverso l’impiego di pannelli in legno multistrato a vista e verniciato, doveva mostrarsi quasi come un sacco. E’ stata utilizzata una fibra naturale per restare nel segno della sostenibilità, ma allo stesso tempo per richiamarsi all’idea dell’antico contenitore ‘sacco’ per il cibo. 

L’allestimento interno è pensato per creare, attraverso degli appositi totem, ambienti legati all’accoglienza e ad una informazione rapida, spazi di approfondimento tematico, luoghi per gli eventi; il tutto modulabile secondo anche altre esigenze. Gran parte dell’esterno è pavimentato in legno, alcune parti residuali seminate a prato. L’esterno sul lato del decumano è arredato con delle panche fisse che, relazionandosi con il portico, ricreano l’idea del cortile, tema fondamentale nel sistema educativo salesiano.

crediti del progetto

Localizzazione del progetto: Expo Milano 2015- Lotto N36 “CASA DON BOSCO”

Committente: Don Bosco Network- VIS

Responsabile dei Lavori: Don Claudio Belfiore

Project Management: dott. Ercole Lucchini

Partecipant Technical Supervisor: arch. Vittorio Giacomin

Progetto architettonico: architetti Vittorio Giacomin, Maurizio Boldrin, Ilaria Saugo

Progetto delle strutture: ing. Federico Zago

Progetto impianti meccanici, idrici, antincendio: p.i. Fidenzio Benedetti

Progetto impianti elettrici, speciali: p.i. Carlo Deganello

Progetto illuminotecnico: Telmotor s.p.a.- consulente Nicola Bortolaso

Direzione Lavori: arch. Maurizio Boldrin, arch. Ilaria Saugo

Coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione: arch. Vittorio Giacomin

Collaudatore: ing. Luigi Rebonato

Superficie del lotto: 747 mq

Superficie del Padiglione: 350 mq

Inizio lavori: 04 febbraio 2015

Fine lavori: 26 aprile 2015

Impresa affidataria: Impresa Rigamonti s.p.a.

Carpenteria in legno e ferro: Fratelli Borromini s.n.c.

Impianti elettrici: Bertoldo Impianti s.r.l.

Impianti idrici, meccanici: CTP Perozzo Impianti s.r.l.

Esecuzione allestimento: Bonetto Artlegno s.r.l., Calligaris s.p.a.

Contenuti digitali: Missioni Don Bosco, Neide

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