Expo 2015, il Gate di Alessandro Scandurra sara' l'infopoint | Architetto.info

Expo 2015, il Gate di Alessandro Scandurra sara’ l’infopoint

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È Expo Gate, firmato dallo Scandurrastudio di Alessandro Scandurra, il progetto vincitore del concorso a inviti per la progettazione del padiglione temporaneo destinato a ospitare l’Infopoint di Expo 2015. Ad annunciarlo il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il Presidente della Triennale di Milano Claudio De Albertis, e Giuseppe Sala, a.d. di Expo 2015 Spa. Lo spazio, che verrà installato in Largo Cairoli, costituirà l’area principale dove verranno fornite informazioni, ma anche organizzati eventi e altri servizi.

L’Expo Gate, ha spiegato Pisapia, “sarà il cuore pulsante di un’informazione trasparente sull’avvicinamento all’esposizione, una piazza nella piazza, luogo di incontro stimolante e primo approccio con le tecnologie avanzatissime che caratterizzeranno non solo il sito ma anche la trasformazione di Milano”.

È stata la Triennale, su incarico di Expo 2015 Spa, a invitare 48 studi di architettura a presentare un progetto. I requisiti richiesti erano la temporaneità del padiglione, la possibilità di realizzarlo in 4 mesi, entro il 30 novembre 2013, un budget a disposizione di 3,5 milioni di euro.

Tra i 25 progetti pervenuti, l’Expo Gate di Scandurra è stato scelto per la seguente motivazione: “Il progetto risponde al programma richiesto dal Bando di concorso con una soluzione spaziale articolata in una piazza centrale e due padiglioni “a casello” laterali, che bene si inserisce nel contesto urbano creando una forte continuità con lo spazio pubblico della città.

La Giuria apprezza il carattere fortemente iconico della proposta, in grado di dialogare con il sistema monumentale del Castello senza però sopraffarlo grazie all’articolazione dei volumi che consente visibilità alla torre filaretiana e all’utilizzo di materiali trasparenti. Le scelte costruttive, basate su un sistema semplice realizzato con tecnologie elementari, assicurano una realizzazione entro i tempi richiesti dal bando, costi ridotti, inferiori ai massimali indicati, e una agevole riconversione. L’estrema adattabilità degli spazi grazie alla piazza centrale e alle piante libere dei padiglioni, riconfigurabili secondo necessità, consentono una adeguata erogazione dei servizi richiesti. Flessibile ed efficace viene infine valutata l’attitudine comunicativa del dispositivo informativo”.

“Le strutture all’esterno” spiega Scandurra, “sono pensate per poter accogliere diversi tipi di comunicazione, immagini, stendardi, bandiere, grafica luminosa possono trasformarsi periodicamente o costruire una temporalità connotandosi diversamente nel tempo. Questo dispositivo sarà in continuo mutamento, le funzioni all’interno dei padiglioni saranno stabilite dando una gerarchia agli spazi. Al centro dei due padiglioni, uno spazio vuoto sarà il luogo dell’informazione più diretto”.

“L’opera” conclude l’architetto, “sarà realizzata secondo principi di leggerezza, trasparenza, modularità, caratteristiche che portano a perseguire un linguaggio di grandi volumi reticolari e aerei. Un’estetica della leggerezza che richiama le strutture di Eiffel e le successive ricerche sull’espressività della leggerezza non solo delle forme ma anche dal punto di vista dell’impatto ambientale”.

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