Facciate dinamiche: l'involucro in Efte del Media-Tic di Barcellona | Architetto.info

Facciate dinamiche: l’involucro in Efte del Media-Tic di Barcellona

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Il tema delle facciate dinamiche – ovvero quei sistemi di chiusura che non avendo una conformazione rigida e definitiva possono mutare in funzione di precise necessità tecniche o formali – è una delle questioni più dibattute all’interno della pratica architettonica contemporanea. L’edificio Media-Tic, situato nel cuore del Distretto [email protected] a Barcellona e progettato dall’architetto spagnolo Enric Ruiz-Geli, è un perfetto esempio del connubio tecnico e formale che questo genere di opere richiede.

Scelte tecnologiche d’involucro

L’involucro esterno dell’edificio Media-Tic è caratterizzato da una contro-facciata in Efte (Etilene tetrafluoro-etilene), la quale, potendo essere insufflata mediante aria e nitrogeno, diviene gonfiabile o sgonfiabile in funzione di quelle che sono le sollecitazioni ambientali esterne: ciò al fine d’ottenere un comportamento edilizio che garantisca adeguati livelli di comfort indoor unitamente a precisi requisiti di sostenibilità. Le chiusure verticali in questione vengono mantenute gonfie nei periodi freddi per sfruttare la resistenza termica dell’aria, e sgonfiate nel resto dell’anno, quando le alte temperature territoriali della Catalogna devono essere governate per garantire sia un adeguato comfort termo-igrometrico interno che un contenimento della spesa energetica.

L’Efte è un materiale d’origine polimerica che solo recentemente ha iniziato ad essere utilizzato in edilizia (quella del Media-TIC è infatti la prima facciata in Efte della Spagna), e che, nel progetto in questione, riveste la gran parte delle chiusure: dei grandi “cuscini” lenticolari in Efte, collegati a un sistema d’insufflaggio pneumatico a sua volta comandato da delle sonde che ne regolano il comportamento in dipendenza delle sollecitazioni ambientali esterne (temperatura, umidità dell’aria e pressione atmosferica), si gonfiano e si sgonfiano all’occorrenza durante l’anno.

Più precisamente, gli involucri dinamici del Media-TIC sono tipo diverso in funzione dell’esposizione. La facciata principale prospettante su Carrer de Sancho de Àvila (e quindi esposta a sud-est), è caratterizzata da quattro diverse tipologie di moduli in Efte che, formalmente, ricordano delle grandi corolle floreali: sfruttando la serigrafia a pois presente sulla superficie polimerica, come anche le differenti soluzioni cromatiche presenti all’interno e all’esterno dei cuscini, è possibile ottenere, durante i periodi più caldi, una limitazione della trasmissione solare fino al 65% del totale. La facciata a sud-ovest – quella maggiormente a rischio surriscaldamento – ingloba dei moduli in Efte non serigrafati, all’interno dei quali viene pompata della “nebbia” (ovvero dell’aria ad altissimo tasso d’umidità) che consente una riduzione dell’acquisizione solare, in fase estiva, fino al 90%. Il prospetto su Carrer de Roc Boronat (esposizione nord-est) è completamente vetrato, non presenta alcun elemento polimerico e la contestuale protezione solare à garantita da tendaggi a scomparsa. (Per maggiori dettagli sul funzionamento impiantistico e bioclimatico complessivo della fabbrica si veda Fig.14.)

Caratteristiche edilizie

I sistemi di chiusura sopra descritti sono integrati a un’intelaiatura metallica portante, a vista, dipinta con delle vernici aero-chimiche di colore verde che di notte la rendono fluorescente. Dal punto di vista planivolumetrico, l’immobile si presenta come un parallelepipedo di nove piani fuori terra più due interrati, ospitante in sommità un giardino pensile e un impianto solare fotovoltaico di potenza pari a 23,02 kWp. La superficie complessiva lorda è di 14.000 mq, a destinazione d’uso principalmente direzionale, ove trova posto anche una sede dell’Università della Catalogna. Altra peculiarità funzionale-spaziale degna di nota è la grande hall in doppia altezza al pianterreno, organizzata come una piazza aperta a continuazione dello spazio pubblico esterno, e finalizzata a favorire il contatto e lo scambio d’idee fra le varie attività ed istituzioni presenti all’interno del fabbricato. Progettisti e costruttori dichiarano che al Media-Tic, in forza delle diverse strategie impiantistiche e bioclimatiche adottate, si ottiene annualmente un risparmio d’energia del 20% rispetto a un organismo edilizio di pari entità realizzato con tecniche tradizionali.

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Figura 1. Ortofoto della città di Barcellona. Il Media-TIC si trova all’incrocio fra Carrer de Sancho de Àvila e Carrer de Roc Boronat. (© http://www.bing.com/maps)

Figura 2. Vista accidentale da Carrer de Sancho de Àvila, ove si scorgono le facciate Sud-Est (a destra) e Sud-Ovest del fabbricato. (© Edoardo Bit)

Figura 3. Vista da Carrer de Roc Boronat, facciata Nord-Est (a sinistra). La gran parte del lato Nord-Ovest è cieco e prospetta su un altro immobile. (© Edoardo Bit)

Figura 4. L’ingresso principale su Carrer de Sancho de Àvila. (© Edoardo Bit)

Figura 5. La grande hall al pianterreno: anche all’interno il colore verde è predominante. (© Edoardo Bit)

Figura 6. Vista di controcampo rispetto all’immagine precedente: oltre il curtain wall sullo sfondo, c’è Carrer de Roc Boronat. (© Edoardo Bit)

Figura 7. Dettaglio della facciata Sud-Est in assetto gonfiato: è ben comprensibile la serigrafia a pois sulla superficie esteriore dell’EFTE, finalizzata al controllo della radiazione solare. (© Selena Salatin)

Figura 8. Prospetto Sud-Est, attacco a terra: il primo modulo in basso è eseguito in lamiera forata al fine di prevenire il possibile danneggiamento dei cuscini polimerici. (© Edoardo Bit)

Figura 9. Vista di controcampo rispetto all’immagine precedente: nel grande ballatoio retrostante agli elementi in EFTE sono alloggiate anche scale antincendio e vie di fuga. (© Edoardo Bit)

Figura 10. Dettaglio della parte posteriore dei moduli in assetto gonfiato (facciata Sud-Est). Si noti come, sulla porzione interna ai cuscini, la finitura superficiale sia diversa da quella esterna (cfr. Fig.7); alla base della foto è visibile il sistema d’insufflaggio pneumatico. (© Edoardo Bit)

Figura 11. Dettaglio dell’impianto d’insufflaggio raffigurato anche nell’immagine precedente. (© Edoardo Bit)

Figura 12. Scorcio del prospetto Sud-Ovest, da Carrer de Sancho de Àvila. (ã Edoardo Bit)

Figura 13. L’attacco a terra in prossimità dell’angolo tra le facciate Nord-Est e Nord-Ovest – cfr. Fig.3. (© Edoardo Bit)

Figura 14. Schema di funzionamento impiantistico e bioclimatico complessivo. (© http://www.ruiz-geli.com)

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