Federarchitetti scrive al governo Letta: "Basta alle finte riforme dell'ultimo trentennio" | Architetto.info

Federarchitetti scrive al governo Letta: “Basta alle finte riforme dell’ultimo trentennio”

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Le libere professioni costituiscono un potenziale di sviluppo fondante per la democrazia del Paese: ignorarne i contenuti, il diretto rapporto con la collettività, riteniamo porti grave pregiudizio a quegli obbiettivi di crescita ineludibili e ben dichiarati nelle linee programmatiche del Governo”.

È questo uno dei passaggi del contributo inviato da Federarchitetti al governo Letta sulle problematiche connesse alla riforma del lavoro e con l’obiettivo di invitare a una maggiore attenzione della politica al lavoro autonomo delle libere professioni del comparto tecnico.

“La riforma delle professioni nell’ultima versione proposta và esattamente nella direzione opposta a quella auspicata – si legge nel documento -, nella errata individuazione del ruolo degli Ordini Professionali quali garanti unici di una pletorica ed effimera formazione permanente, che, come concepita, nulla può giovare alle classi professionali, non considerandone il potenziale valore complessivo della formazione. La Commissione europea ha recentemente considerato non accettabile una tale soluzione che costituisce una dei provvedimenti da rimuovere prioritariamente”.

Analoga esigenza di revisione, secondo Federarchitetti riguarda l’obbligo di assicurazione “a prescindere” che occorre riportare a un diretto rapporto con l’attività reale esercitata dal professionista, senza che ne costituisca l’ennesimo onere improduttivo.

Il Sindacato nazionale architetti liberi professionisti elenca poi delle priorità, sia a favore dello sviluppo generale del Paese sia specifiche per lo sviluppo delle libere professioni del comparto tecnico. 

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