Filarmonica di Szczecin di Barozzi Veiga: copertura, strutture, acustica | Architetto.info

Filarmonica di Szczecin di Barozzi Veiga: copertura, strutture, acustica

Il terzo e ultimo focus sul progetto di Barozzi Veiga per la Filarmonica di Szczecin e' dedicato alle speciali coperture e solai e agli aspetti strutturali ed acustici

wpid-26590_internosalasinfonica.jpg
image_pdf

 

La Filarmonica Nazionale “Mieczyslaw Karlowicz” a Szczecin (Stettino, Polonia) è uno dei 5 progetti finalisti del Mies van der Rohe Award 2015. Il progetto porta firma anche italiana, visto che lo studio responsabile è l’italo-spagnolo Barozzi Veiga. Vi abbiamo già presentato il progetto generale della Filarmonica e abbiamo visto in dettaglio le facciate a doppia pelle. In questo ultimo articolo dedicato al progetto, facciamo un focus tecnico su coperture e aspetti strutturali ed acustici.

 

 

La copertura, costituita da una serie variabile di timpani fortemente inclinati (tra cui 59°), continua il dialogo espressivo della facciata, sia in termini di colore che di forme, cercando un colloquio con i rispettivi della città storica. Circa la mutevolezza delle stereometrie, fra le cui dirette conseguenze vi è la già citata linea di colmo, si annovera la medesima considerazione per la linea di gronda, la quale si attesta, indicativamente, ad una quota altimetrica di circa +20,00 m.

 

 

Analizzandone l’aspetto tecnologico del pacchetto sandwich multistrato che costituisce il manto di copertura, esso presenta una finitura in lamiera di alluminio termo-laccato bianco, di altezza complessiva 264 mm, a rivestimento delle grandi capriate in acciaio. Esplicitando le componenti dall’esterno verso l’interno, troviamo, in successione, un foglio in alluminio profilato (spesso 1 mm e alto 44 mm, della serie Alusuisse Combi Line-44C), una membrana acustica, un doppio strato coibente termico in lana di roccia (di spessore 10 cm e densità pari a 70 kg/m3), mentre, in ultimo, una lamiera grecata in acciaio zincato, avvitata alle guide in alluminio del citato isolamento. Per le esigenze dettate dalle attività ospitate all’interno, diverse porzioni di copertura sono state previste con la medesima finitura esteriore e pari isolamento termico, ma con differenti prestazioni acustiche. I 9 lucernari, collocati sulle falde di sommità, consentono, alla luce naturale, d’integrare l’illuminazione artificiale prevista all’interno dell’edificio. Tali soluzioni garantiscono, inoltre, un isolamento acustico che oscilla tra 54 e 67 dB, oltre ad una trasmittanza termica U pari a 0,18 W/m²K.

 

 

In primo luogo, la copertura è costituita da 4.800 mq pannelli sandwich INCO 72.1, di spessore 1,2 mm e rivestiti con una zincatura Z-275, lavorati in modo tale da offrire una facciata liscia all’intradosso. Grazie anche alla prevista geometria cava, essi possono ospitare i diversi tipi d’isolamento termo-acustici previsti. Successivamente, altri 5.000 mq di lamiera grecata zincata INCO 30.4, di spessore 1,2 mm, sono stati collocati perpendicolarmente ad una luce intermedia rispetto ai distanziatori metallici a “Z”. Infine, ultimi ad essere posati in sommità, sono stati i 700 m² di lamiere grecate altamente corrugate INCO 70.4, anch’essi rivestiti con una zincatura Z-275 e impiegati, anche, per la produzione delle grondaie. Tutti gli elementi metallici sono stati forniti dall’azienda spagnola Incoperfil, con sede a Valencia.

Per ragioni strutturali e acustiche, entrambe le sale musicali prevedono un telaio misto in calcestruzzo e acciaio, dato da elementi puntiformi e da setti. Il vano scala è costituito da elementi parete in cls, di spessore 20 cm, mentre, al piano tipo, troviamo pilastri in cls di sezione quadrata, pari a 40×40 cm, e in profili metallici HEA 300. L’aula sinfonica annuncia, in abbinamento a quanto espresso, una struttura reticolare sospesa, interamente in acciaio e rivestita da un controsoffitto acustico in legno, in grado di assicurare un’eccellente risposta sonora. Per quanto riguarda le pareti opache, poste sul confine del lotto verso la Stazione di Polizia locale, sono stati adottati profili cavi a sezione rettangolare RHS (Rectangular Hollow Sections) 300×200 mm, con spessore dell’anima pari a 10 mm.

 

 

 

Per il presente progetto, l’ArcelorMittal Construction Polska ha fornito le lamiere ondulate e trapezoidali piane per la facciata (per un totale di 6.800 m2), nonché i solai compositi Cofraplus 60, per complessivi 675 m2. Tale solaio-tipo collaborante è una soluzione costruttiva che coniuga le performances della lamiera in acciaio zincato Z275 a quelle del calcestruzzo. La sua leggerezza, resistenza e la facilità di posa in opera ne permettono l’adozione sia nelle applicazioni in campo civile (residenze) che in quelle di tipo infrastrutturale (parcheggi). Esso si distingue per l’esiguo spessore (di soli 0,75 mm), il ridotto peso (8,53 daN/m²), una lunghezza del passo di 207 mm, un’altezza della greca di 58 mm oltre ad una larghezza pari a 1.035 mm. Circa le caratteristiche tensionali, la grecata collaborante presenta una sezione attiva dell’acciaio di 10,29 cm2/ml, un’inerzia di 55,12 cm4/ml, la posizione della fibra neutra a 3,33 cm e un modulo d’inerzia di 16,55 cm3/ml. Il profilo nervato, dentellato lateralmente, è utile all’alleggerimento del pavimento e consente, al contempo, un risparmio di uno strato di armatura. Cofraplus 60 si propone, infatti, come supporto alla cassaforma per il travetto, posato senza puntello o tra le linee di puntelli e travetti. La leggerezza ne facilita la manipolazione di formati anche di grandi dimensioni, lunghi fino a 15 m. Tale sistema collaborante è specificamente progettato per luci con sovraccarichi moderati e portanze medie (carichi concentrati statici

 

 

 

 

 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Filarmonica di Szczecin di Barozzi Veiga: copertura, strutture, acustica Architetto.info