Fine lavori per il Velodromo delle Olimpiadi 2012 | Architetto.info

Fine lavori per il Velodromo delle Olimpiadi 2012

wpid-8199_home.jpg
image_pdf

Finiti i lavori per il Velodromo delle Olimpiadi 2012 che si terranno a Londra, progettato dallo studio Hopkins Architects che ha saputo conferirgli il fascino del rigore della linea pulita assieme alle esigenze sostenibili. Il Velodrone è il primo a essere completato dei cinque “grandi progetti” per i giochi olimpici.

Il paraboloide iperbolico che forma la struttura intelaiata in acciaio siede su un anello di 360 gradi che dall’ingresso determina la copertura dell’edificio. Il peso leggero, la doppia curvatura, la struttura del tetto a rete metallica sono stati progettati per riflettere la forma della pista ciclabile sottostante. L’intero edificio è stato progettato per essere leggero ed efficiente in modo da riflettere la progettazione semplice ed efficace di una bicicletta. L’uso di abbondante luce naturale attraverso lucernari strategicamente posizionati riduce la necessità di illuminazione artificiale, e la ventilazione naturale è ottenuta attraverso aperture nel legno del rivestimento esterno. Sistemi di riscaldamento e ventilazione soddisfano i requisiti ambientali dei corridori, consentendo il massimo delle prestazioni per i ciclisti professionisti, seppur mantenendo un’alta efficienza energetica. Il design compatto minimizza l’energia consumata per riscaldare l’arena principale. Raccordi di risparmio idrico come la raccolta di acqua piovana per il riutilizzo in edilizia sono integrati nel progetto per contribuire a ridurre il consumo di acqua.

La struttura del tetto leggero in rete metallica pesa 30kg/mq rispetto ai 65kg/mq per il Velodromo di Pechino, contribuendo ulteriormente a creare un edificio altamente efficiente. Anche il colore scelto per la copertura, il bianco, riduce la necessità di illuminazione artificiale, oltre a essere dotata di numerosi lucernari per l’ingresso della luce naturale.

I 6.000 posti a sedere sono divisi in due livelli: inferiore e superiore, permettendo una vista a 360 gradi della pista e un nastro continuo di finestre a tutta altezza che permettono suggestive viste del resto del Parco Olimpico e dello skyline di Londra.

I lati esterni del Velodromo sono rivestiti utilizzando 5.000 mq di suggestivo legno di cedro rosso, lo stesso utilizzato per la pista all’interno del locale. Esso inoltre consente il raffreddamento convettivo degli interni. L’aria passa attraverso le 6.000 sedute e viene spinta verso l’alto per essere sostituita dall’aria fresca proveniente dal basso.

La pista ciclabile dovrebbe essere la più veloce al mondo, progettata anche con l’accorgimento, non banale, di distribuire uniformemente il rumore della folla plaudente per non distrarre i piloti.

{GALLERY}

Copyright © - Riproduzione riservata
Fine lavori per il Velodromo delle Olimpiadi 2012 Architetto.info