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Foster + Partners hanno completato a Londra la nuova sede europea di Bloomberg

La nuova sede europea di Bloomberg è certificata Breeam Outstanding, primo al mondo a raggiungere questo livello. Ricostruisce un isolato nello Square Mile della capitale britannica e ospita i resti del tempio romano di Mithras

© Nigel Young
© Nigel Young
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La nuova sede europea di Bloomberg, la multinazionale dell’informazione e mass media statunitense fondata dall’ex sindaco di New York Michael Bloomberg, è stata completata nello Square Mile di Londra secondo il progetto sviluppato dallo studio britannico Foster + Partners.

L’edificio ridisegna completamente un isolato centralissimo di oltre un ettaro di superficie e di impianto romano inserendo al suo interno un complesso di nuova costruzione composto da due edifici separati ma comunicanti tra loro. La progettazione ha agito su due livelli, urbano e architettonico, seguendo precise richieste di una committenza dalle idee chiare, nonostante i dubbi mai celati sulla Brexit: mentre da una parte ha infatti dato una forma, griffata, iconica ma anche non avulsa dal contesto in cui si colloca, a una prestigiosa commessa, dall’altra ha lavorato per ricostruire un pezzo di città che non si chiude in se stesso, ma si apre all’intorno rendendo pubblico il passaggio porticato che allo stesso tempo separa e unisce le due parti del complesso (che sono anche collegate in quota da passerelle) creando anche un sistema di piazze.

L’attenzione al pubblico e alla città è confermata dal mix di funzioni compresenti nell’intervento: il complesso nasce infatti per uffici, ma si dota, ai livelli inferiori, di spazi commerciali che danno conferma del suo essere un’importante investimento immobiliare che deve essere in grado di generare anche reddito.

Gli spazi interni si distribuiscono su 8-9 livelli fuori terra, collegati nel blocco più grande anche da una scenografica scala elicoidale illuminata naturalmente dall’alto e nei quali trovano posto gli uffici e le postazioni di lavoro per 6.700 persone, con le sale riunioni posizionate ai piani alti. Le planimetrie dei piani sono studiate per permettere il massimo utilizzo della superficie disponibile, con interni il più possibile trasparenti per portare la luce naturale anche nelle parti più interne dell’edificio dimensionalmente più grande e profondo, di più complessa impostazione. All’interno, fra le finiture di legno e le trasparenze, e all’interno, opere d’arte di Michael Craig-Martin, Langlands & Bell, Olafur Eliasson e Cristina Iglesias accompagnano visitatori, dipendenti e collaboratori dell’azienda.

La nuova sede di Bloomberg non è tuttavia solo un edificio per uffici. Dal 14 novembre ospita infatti anche un’esposizione dei resti del tempio romano di Mithras, che, seguendo una pratica in Italia piuttosto comune come dimostra anche il nuovo flagship store di Rinascente a Roma, li ha riportati nell’area in cui vennero scoperti nel 1954.

L’involucro, fondamentale per la definizione delle scelte formali ma anche per la gestione dell’energia e il controllo delle condizioni ambientali interne, è prefabbricato, caratterizzato da regolarità, ampie porzioni vetrate, grandi e mobili lame bronzee e un uso estensivo della pietra, l’arenaria del Derbyshire impiegata in quasi 10.000 tonnellate.

La nuova sede londinese di Bloomberg è un edificio certificato Breeam Outstanding, il massimo livello previsto dal protocollo nato nel 1990 nel Regno Unito, che ha raggiunto anche il livello più alto tra tutti gli edifici per uffici certificati fino ad adesso per la loro sostenibilità energetico-ambientale.

Oltre al processo nella sua totalità e alle caratteristiche dei materiali e delle tecniche costruttive, il complesso è infatti stato progettato in modo che i suoi spazi più interni e meno esposti siano ventilati in modo naturale direttamente attraverso le lame di facciata, che sono in grado di muoversi modificando la permeabilità complessiva della facciata e l’apporto che può dare al bilancio energetico di tutto il complesso. Anche la gestione delle acque è controllata e si effettua il recupero di acque meteoriche e delle acqua grigie per gli utilizzi non potabili consentiti, per un risparmio stimato di 25 milioni di litri annui.

Come ormai tutti i più moderni edifici per uffici, l’edificio è dotato di un building management system che permette di tenere sotto controllo le condizioni ambientali interne e si stima che ogni anno faccia risparmiare circa 600-750 MWh e riduca l’immissione di anidride carbonica nell’aria di circa 300 tonnellate rispetto a un edificio medio. La temperatura e la percentuale di anidride carbonica sono modificate attraverso l’immissione di flussi d’aria in base alle registrazione di sensori che rilevano anche la presenza di persone. Tutte le funzioni di riscaldamento e raffrescamento, illuminazione (con 500.000 luci LED) e assorbimento acustico sono integrati nei pannelli di alluminio a soffitto.

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