Gli allestimenti museali dello Studio Glass: la mostra per Venaria Reale | Architetto.info

Gli allestimenti museali dello Studio Glass: la mostra per Venaria Reale

Vi raccontiamo lo speciale allestimento museale curato da Glass Architettura Urbanistica nel 2007 per una mostra In occasione della riapertura al pubblico della Reggia di Venaria Reale

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L’architettura della Reggia di Venaria è lo scenario suggestivo del progetto di allestimento curato dallo studio Glass Architettura Urbanistica per la mostra dedicata alla storia millenaria della dinastia dei Savoia. Dal titolo “I Savoia, una dinastia in Europa”, la mostra, inaugurata in ottobre 2007 ha segnato la riapertura al pubblico della Reggia ed è stata visitabile fino a marzo 2008. Lo studio Glass si è occupato del progetto di allestimento museale e della cura di ogni singolo dispositivo per l’alloggiamento delle opere in esposizione, nel rispetto dell’architettura storica.

 

 

L’allestimento della sala principale © Italo Rondinella

 

Il progetto, impostato dall’architetto Giorgio Lombardi, fondatore dello studio veneziano, è stato portato a termine dai suoi collaboratori che oggi guidano il team, Andrés Holguín e Fabio D’Agnano avvalendosi della consulenza dell’architetto Daniela Ferretti e di LSB architetti associati di Torino. Negli anni a seguire lo studio Glass ha ampiamente arricchito il suo portfolio sia con interventi di recupero dell’esistente, come la riconversione della Tesa 105 all’Arsenale di Venezia, che con progetti ex novo come il complesso direzionale, commerciale e residenziale a Brescia o l’edificio per uffici D-Quadro a Travagliato. Il percorso espositivo si snoda per 880 metri, coinvolge 47 sale tra il piano interrato e il piano terra e racconta il senso di sovranità e la straordinaria vocazione militare dei Savoia attraverso circa 400 opere d’arte, provenienti da musei internazionali, musei italiani e dalle principali residenze sabaude.

La mostra si apre nella grande sala a volte del piano interrato, sotterranea alla celebre Galleria Grande, detta di Diana, progettata in epoca barocca da Filippo Juvarra. L’allestimento del piano interrato è quello dominante e il corridoio voltato, lungo 80 metri ospita quasi tutti gli elementi che caratterizzano l’esposizione: quadrerie, armi, armature e modelli, posizionati su pannelli, vetrine, pedane e piedistalli di diverse tipologie.

 

Il piano interrato

 

 

 

La mostra racconta la vocazione militare dei Savoia © Italo Rondinella

 

Il visitatore percorre una passerella centrale, rialzata rispetto al suolo di 20 cm e affiancata da due corridoi rivestiti di specchi. Disposti a diretto contatto con le pareti curve in mattoni, gli specchi di vetro stratificato a pavimento riflettono lo spazio, duplicando la dimensione della sala e le sue volte. L’effetto caleidoscopico produce uno spazio metafisico in cui trovano posto grandi pannelli realizzati con una rete metallica industriale che ricorda le armature e le battaglie. Ogni pannello si differenzia per tessitura e colore ma il risultato finale è unico: la rete produce un effetto di trasparenza che permette di lasciare a vista l’architettura retrostante e il colore ramato è reso vivace dalla luce diretta. La parte terminale dei pannelli che asseconda la curva della volta ospita infatti un sistema di faretti che illumina le opere con l’incidenza ottimale.

 

Gli specchi a pavimento producono un effetto caleidoscopico © Italo Rondinella

 

 

 

Il sistema dei pannelli di supporto © Italo Rondinella

 

 

 

Dettaglio dei pannelli in rete metallica ramata © Italo Rondinella

 

Il pavimento del percorso centrale è realizzato con un particolare metallo nero, ossidato e trattato a cera e su di esso spiccano grandi cifre di colore bianco (disegnate dallo studio grafico Tapiro) che segnano le date importanti nella storia sabauda, dal 1000 al 1831. Due sale a forma di esedra, situate alle due estremità della passerella segnano l’inizio e la fine della dinastia riportando da una parte i quadri dei fondatori e dall’altra il declino con l’arrivo di Napoleone.

 

 

Una sala a forma di esedra introduce al corridoio espositivo © Italo Rondinella

 

L’illuminazione dell’ambiente è ottenuta interamente con luci artificiali (curate da uno dei maggiori esponenti del light design italiano, Gigi Saccomandi) che esaltano gli spazi avvolti da penombra e mattoni; il progetto dell’allestimento rinuncia quindi alla luce naturale, trasformando quelle che anticamente erano finestre a bocca di lupo profonde fino a sette metri in videoproiezioni su schermi posizionati a filo delle nicchie.

Nelle sale ai piani superiori l’allestimento diventa più discreto e lascia all’architettura della Reggia il ruolo di protagonista.

 

© Italo Rondinella

 

 

 

Scheda del progetto

Progettisti: Glass Architettura Urbanistica con arch. Daniela Ferretti e LSB architetti associati di Torino

Località: Reggia di Venaria, Torino

Tipologia: progetto di allestimento, mostra temporanea

Cronologia: sviluppo del progetto2005-2007; realizzazione 2007

Durata della mostra: ottobre 2007 – marzo 2008

Superficie calpestabile della Reggia: 80.000 mq

Dimensioni dell’allestimento: 880 metri di percorso visita distribuito in47 sale espositive con circa 400 opere esposte; 65 i pannelli progettati (20 tipologie), 29 le vetrine (25 tipologie), 22 le pedane (20 tipologie) e 16 i piedistalli (7 tipologie)

Costo complessivo: 1.500.000 euro

Committente: Regione Piemonte e “Castello di Rivoli”

Progetto grafico: Studio Tapiro; Camplani+Pescolderung

Light design: Gigi Saccomandi

Impresa di costruzione: Gruppo Bodino

 

 

 

 

 

 

 

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