Gli impianti di trattamento dei rifiuti del futuro? Piste da sci | Architetto.info

Gli impianti di trattamento dei rifiuti del futuro? Piste da sci

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Lo studio internazionale BIG, situato a Copenaghen e New York, ha vinto il concorso per la realizzazione del nuovo impianto di gassificazione dei rifiuti a Copenaghen. Il progetto? Un impianto di trattamento dei rifiuti il cui tetto sarà una pista da sci per milioni di visitatori l’anno.

Situato in una zona industriale vicino al centro città, il nuovo impianto “Waste-to-Energy” sarà pronto entro il 2016 come modello esemplare nel campo della gestione dei rifiuti e della produzione di energia, nonché un punto di riferimento architettonico nel paesaggio urbano di Copenhagen. Il progetto è la più grande iniziativa ambientale che doterà la Danimarca delle più recenti tecnologie di trattamento dei rifiuti e delle prestazioni ambientali per cui è stato stabilito un budget di 3,5 miliardi di corone danesi (pari a 460 milioni di euro), e sostituirà l’adiacente impianto Amagerforbraending di 40 anni.

Il team di architetti spiega così il progetto: “Il tetto del nuovo Amagerforbraending è trasformato in una pista da sci di 31,000 metri quadri suddivisi in diversi livelli per abilità, cosa che porterà alla ridefinizione del rapporto tra l’impianto dei rifiuti e la città. Ampliare le attività ricreative già esistenti nella zona verso un nuovo tipo di impianto di trattamento dei rifiuti è senz’altro qualcosa di impensabile fino a ieri”. Invece di considerare il nuovo impianto Amagerforbraending come un oggetto architettonico isolato, l’edificio è concepito come una destinazione in sé, che riflette la visione progressiva di un nuovo tipo di impianto di trattamento dei rifiuti. “La proposta di BIG – afferma Ulla Röttger, direttore dell’Amagerforbraending – porterà alla città qualcosa di utile e bello. Creerà un sacco di opportunità e con questo edificio unico al mondo potremo mostrare la conoscenza, la tecnologia e le capacità danesi in questioni ambientali ed energetiche”.

L’accesso alle piste avverrà tramite un ascensore collocato lungo un camino dell’impianto e che fornirà una viste e scorci del suo funzionamento interno, altre alla possibilità di raggiungere un piattaforma di osservazione a 100 metri di altezza da cui si avrà una visuale libera sullo skyline di Copenaghen. Il camino sarà inoltre modificato per fare sbuffi di fumo di 30 metri di diametro ogni volta che 1 tonnellata di CO2 verrà rilasciata. Questi anelli di fumo, causati dalla condensazione dell’acqua nei fumi mentre questi lentamente crescono e di raffreddano, saranno una sorta di “dolce” promemoria della pressenza dell’impianto e una misura che permetterà al comune Copenhagener di raccogliere le emissioni di CO2 in modo semplice – trasformando la ciminiera tradizionalmente simbolo dell’era industriale in un simbolo per il futuro. Di notte poi le luci di monitoraggio del calore saranno indirizzate sugli anelli di fumo per trasformarli in opere d’arte luminose. Da lontano l’intero edificio sarà avvolto da una facciata di verde verticale formato da moduli impilati come i mattoni ma che lo trasformeranno in una montagna. La topografia circostante è caratterizzata da un parco che offrirà attività sportive secondarie sia in estate che in inverno. Lungo il bordo occidentale un insieme di colline simuleranno una pista a gobbe. Un sistema di percorsi lungo tutto il parco servirà il sito e creerà ottimi collegamenti con la vicina zona residenziale.


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