Grand Prix Casalgrande Padana 2013, anche Libeskind alla premiazione | Architetto.info

Grand Prix Casalgrande Padana 2013, anche Libeskind alla premiazione

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Si è svolta a Milano davanti a oltre 500 persone la cerimonia conclusiva del Grand Prix Casalgrande Padana 2013. L’evento è stato ospitato presso lo Spazio CityLife, all’interno dell’area-cantiere dove sono in fase di avanzata realizzazione gli edifici delle residenze progettate da Daniel Libeskind.

E proprio l’architetto americano è stato l’ospite d’eccezione della cerimonia, intervenendo con una lectio magistralis focalizzata su una selezione di opere, dal Museo Ebraico di Berlino al masterplan per l’area del World Trade Center di New York. Un percorso alla scoperta dei caratteri distintivi del suo modo di lavorare e degli aspetti originali della sua azione di ricerca progettuale. Durante l’esposizione, inoltre, particolare attenzione è stata dedicata all’intervento sulle Residenze CityLife, per le quali sono stati impiegati oltre 50.000 mq di rivestimenti esterni prodotti da Casalgrande Padana, il creatore del Grand Prix.

Attivo da oltre vent’anni, il Grand Prix ha valutato in nove edizioni più di 1.500 progetti provenienti dai cinque continenti. L’edizione 2010-2012 ha visto la partecipazione di oltre 250 progettisti, valutati dalla giuria internazionale presieduta dal Presidente di Casalgrande Padana Franco Manfredini. Alla fine dell’evento, è stata simbolicamente lanciata la decima edizione del Grand Prix, la cui scadenza è fissata al 31 dicembre 2015. Come sempre, saranno ammesse al concorso le opere realmente eseguite a quella data e che non hanno partecipato alle precedenti edizioni.

Ecco i vincitori dell’edizione 2010-2012:

Categoria: Centri commerciali

Primo premio: Shopping Centre a Yekaterinburg (Russia) di Sergey Nagrebel’nyy

Il progetto definisce un’architettura d’interni scenografica, al tempo stesso sobria ed elegante, dove il concetto di lusso è interpretato in chiave contemporanea pur richiamando motivi art déco. Il morbido fluire dinamico delle linee curve, che sembrano incidere il piano pavimentale per riproporsi sulle pareti tamponate, disegna uno spazio espositivo di raffinata qualità ambientale, dove la materia ceramica diventa una presenza figurativa quasi dominante. Valorizzata da una grammatica espressiva molto studiata, la complessità compositiva dell’opera è favorita da un corretto uso della tecnica di taglio a idrogetto.

Secondo premio: Shopping Centre “La Cartiera” a Pompei (Na) di Design International & Corvino+Multari

Terzo premio: Shopping Centre “Città dei Templi“, ad Agrigento di Graziano Facchini – Cst srl – GruppoFinim

Categoria: Edilizia pubblica e dei servizi, edilizia industriale

Primo premio: Cedacri Group Headquarter a Collecchio (Pr) di Andrea Mambriani, Laura Barbieri

Il complesso edilizio si caratterizza per l’uso accurato dei materiali che definiscono superfici e volumi, valorizzandoli a livello compositivo e negli aspetti funzionali. Sapientemente utilizzata sia dentro che fuori, la ceramica assume il ruolo di elemento regolatore che descrive la scansione delle facciate e ordina l’organizzazione degli spazi interni. La messa in opera della parete ventilata, coerentemente eseguita in ogni dettaglio, segue un preciso schema di posa, calibrato sulla forometria dei serramenti. Negli sfondati dei prospetti, il paramento ceramico ripiega nell’edificio accentuandone la continuità spaziale. All’interno, le lastre in grès porcellanato della pavimentazione sperimentano un inedito linguaggio grafico-cromatico a barre che, oltre a sottolineare i percorsi, qualifica fortemente i vari ambienti.

Secondo premio: School Georges-Frêche a Montpellier (Francia) di Massimiliano e Doriana Fuksas per lo Studio Fuksas

Terzo premio: Chiesa a Sonnenbühl (Germania) di Thomas Bamberg Architetto BDA – Bamberg Architektur

Menzioni: “Theological Seminary” a Kolomna (Russia) di Valeriya Shubina – Ooo Oma-9

Aeroporto Jasionka a Rzeszow (Polonia) di APA Czech_Dulin´ ski_Wróbel Agencja Projektowa „Architektura” sp. zo.o.

NewMetro Station ad Aschaffenburg (Germania) di Eik Kammerl – Kammerl+Kollegen

Categoria: Edilizia residenziale

Primo premio: Las Palmeras House, a Lima (Peru) di Javier Artadi – Artadi Arquitectos

Il progetto definisce un manufatto architettonico di grande fascino e qualità ambientale, che si inserisce con coerenza nel contesto naturalistico. Costruita attraverso un’originale stratificazione compositiva di volumi, superfici e materiali, la residenza sperimenta soluzioni inedite per la tipologia abitativa. L’uso geometrico e monocromatico della ceramica sottolinea con eleganza e precisione la suddivisione degli spazi, fino ad assumere un ruolo di primo piano nella macchina scenica della terrazza che incornicia l’orizzonte sul mare: la pavimentazione continua in grès porcellanato segna il limite di appoggio di questa spettacolare prospettiva sul paesaggio marino.

Secondo premio: Piccoli Residence a Griffith (Australia) di Justin Quinlan – The Quinlan Group

Terzo premio: Pearl Valley Golf Estate a Paarl (Sudafrica) di Louis Phillips Architects and Associates

Menzione: Private House a Merignies (Francia) e Private House a Cambrai (Francia) di Alain Demarquette

Categoria: rivestimenti di facciata, pavimentazioni esterne

Primo premio: San Pio da Pietrelcina church compound a Roma di Studio di Architettura Anselmi & Associati

L’edificio comunica con immediatezza una grande forza simbolica che scaturisce dalla complessità formale della copertura a geometria variabile, dove la materia ceramica è protagonista assoluta. L’inusuale rivestimento, che trova celebri precedenti nei mosaici della storia dell’architettura, è qui adottato in chiave moderna con una cifra stilistica e applicativa del tutto originale. Il progetto sperimenta un inedito uso del grès porcellanato. Spezzato in molteplici frammenti screziati, il materiale è sapientemente ricomposto a formare un manto di finitura lucente e continuo che accentua ulteriormente il valore plastico della costruzione, fissandone l’immagine architettonica. Come una morbida pelle funzionale, la superficie ceramica avvolge e protegge l’aula liturgica.

Secondo premio: Complesso scolastico a Massalengo (Lo) di Alessandro Traldi – Atelier Traldi

Terzo premio (ex aequo): “La Porta Del Parco” a Bagnoli (Na) di Architetto Silvio D’Ascia & Ati Servizi Integrati – Idi; “Ex Metalmetron”, a Savona di 5+1AA Alfonso Femia, Gianluca Peluffo

Piscine

Primo premio: Piscina a Savona di Marco Ciarlo & Fabio Fabiano

La semplicità compositiva e la leggerezza formale che caratterizzano l’intervento a livello architettonico e ambientale sono riproposti coerentemente all’interno dell’impianto natatorio, che si contraddistingue per l’equilibrato rapporto tra gli aspetti funzionali necessari e la modernità della proposta spaziale. Il rivestimento ceramico assolve il compito assegnatogli in modo efficace assecondando le linee guida del progetto. Senza mai prevaricare sugli altri elementi compositivi e mantenendosi sempre neutra rispetto alla struttura, la ceramica contribuisce notevolmente alla definizione della qualità ambientale complessiva.

Menzioni: Piscina a Leffrinckoucke (Francia) di Jean-Luc Roussel – Atelier 3A; “Centre Aqua-Ludique” ad Arras (Francia) di Alain Sarfati – S. Area Alain Sarfati Architecture.

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